Dal 14-05 al 15-05 FESTA DELLA CIAMBRAGINA a Rapolano Terme

corteostoricomontepulcianoIn località Serre di Rapolano. Ciambragina: il nome è strano, di sapore forestiero ma affascina per la sua musicalità. Chi è costei? La bellissima fanciulla che Giovanni de’ Rossi, ricco mercante senese della seconda metà del 200, sposò e portò alle Serre dalla lontana Cambrai, ricca città della Francia, sede di fiorenti mercati di stoffe, pellicce, cuoiame. Dai Cacciaconti, i potenti locali feudatari ormai in inevitabile declino, il facoltoso commerciante acquistò il Cassero delle Serre: ricco com’era di cantine, magazzini, stalle, cucine, munitissime sale d’armi, ampie stanze da pranzo, e camere dipinte, gli sembrò il luogo ideale per farne la reggia della sua Ciambragina oltre che il laboratorio della sua arte. Dentro le stanze splendidamente arredate vi era un numero strabiliante di cassepanche e cofani ripieni di biancheria ma soprattutto di capi di vestiario maschile e femminile, ornati di perle e di pietre preziose, foderati di calde pellicce e drappi dorati. Ciambragina e Giovanni de’ Rossi, la seconda domenica, il terzo sabato e la terza domenica di maggio, torneranno come un tempo a sfilare per le vie e i vicoli del centro con indosso sfarzosi abiti ricreati per l’occasione dalle abili mani delle sarte serrigiane. Accompagnati da suonatori di liuto e di viella, divertiti da mangiatori di fuoco e giocolieri, si esibiranno in danze e carole insieme a giovani meravigliosamente vestiti, attorniati da un festoso pubblico di simpatici popolani. Nei mercatini, nelle osterie, nelle botteghe, inservienti, in costume offriranno al visitatore cibi e bevande di un tempo che fu; frati e prelati, cavalieri e madonne, rappresenteranno più volte nell’arco della giornata gustose scenette di vita medievale. Il cuore del visitatore sarà indubbiamente investito da una ventata di freschezza, di allegria, di novità. Per le strade strette e contorte dell’antico borgo delle Serre, rivivrà il mercato medievale. Lungo le vie e nelle piccole botteghe che si affacciano ai margini delle piazze si potranno osservare tanti artigiani. Il rumore proveniente dalle loro botteghe si confonderà col suono dei musici che, accompagnandosi con il liuto, la viella e la ghironda, racconteranno storie del tempo andato, quando la nobiltà e il coraggio contavano più delle monete d’oro. Un angolo del paese sarà riservato ai falconieri. Mentre veri maghi leggeranno il vostro cielo, imbroglioni e ciarlatani faranno pubblicità agli elisir di lunga vita a filtri che curano ogni male compresa la vecchiaia e la tristezza. Da una parte mendicanti veri e fasulli, vagabondi che coi loro stracci chiederanno l’elemosina sui gradini delle case e delle chiese dall’altra gentili dame e prodi cavalieri che ostenteranno vestiti sgargianti e preziosi gioielli. Non potrà mancare la bottega dello speziale con il suo delicato e intenso profumo di erbe aromatiche. Muli, cavalli buoi, porci ed anche polli, piccioni, oci distribuiti in piccoli recinti, renderanno più vero il ritorno al passato, il tutto per un gioco che vuole riportare il passato nel presente non solo per divertimento ma anche per gusto di maggiore e più approfondita conoscenza. Anche nel Medioevo esisteva l’arte del ben mangiare e, se vorrete, nell’ampio e suggestivo Granaione ne potrete fare diretta esperienza. Al suono di trombe, pifferi e tamburi sarà data ad ogni commensale l’acqua di rose e di lavanda, dopodiché lo scalco darà inizio al fastoso banchetto. La musica sarà il condimento necessario al convivio, che sarà allietato anche da giullari, menestrelli, prestigiatori e saltimbanchi. Pepe, sale, cannella, noce moscata, zafferano e rosmarino arricchiranno di sapore i cibi, preparati secondo antiche ricette ma scelti anche tenendo ben presenti i gusti della gente moderna. Il corteo storico, è in programma l’8 maggio alle 16 e alle 23 con repliche il 14 e il 15 maggio. Da non perdere la Cena dei Cavalieri, il 7 alle 20.30 all’antico Granaio della Grancia, e le Cene povere medievali l’8 maggio al Tinaio, il 14 e 15, ancora all’antico Granaio della Grancia.

Info 0577/705021 www.serremaggio.it

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