IL VALLONE

olio1

È dalla metà del VII secolo a.C. che si coltivano olivi nell’ubertosa Toscana, ove tale nobile pianta riveste da sempre un ruolo primario dal punto di vista ambientale, sociale e culturale. Quest’olio attualmente vanta l’unica Indicazione Geografica Protetta in Italia ed è ottenuto dalle seguenti varietà (da sole o congiunte): Americano , arancino, Ciliegino , Frantoio, Grappolo, Gremignolo , Grossolana, Larcianese, Lazzero, Leccino, Leccio del Corno, Leccione, Madonna dell’Impruneta, Marzio, Maurino, Melaiolo, Mignolo, Moraiolo, Morchiaio, Olivastra Seggianese, Pendolino, Pesciatino, Piangente, Punteruolo, Razzaio, Rossellino, Rossello, San Francesco, Santa Caterina, Scarlinese, Tondello (e loro sinonimi).
Colore: dal verde al giallo oro con variazione cromatica nel tempo; profumo: fruttato accompagnato da sentore di mandorla, carciofo, altra frutta matura, verde di foglia; sapore: di fruttato marcato.
Può anche essere accompagnato da una delle seguenti menzioni geografiche aggiuntive: da Grosseto, il “Seggiano” (varietà: Olivastra Seggianese; colore: dorato; profumo: buono con leggera fragranza; sapore: di fruttato leg-gero); da Lucca, il “Colline Lucchesi” (varietà: Frantoio o Frantoiana, max. 90%; Leccino, max. 20%; colore: giallo dorato con toni di verde; profumo: fruttato leggero; sapore: poco piccante con intensa sensazione di dolce); da Massa Carrara, il “Colline della Lunigiana” (varietà: Frantoio o Frantoiana, max. 90%; Leccino, max. 20%; colore: giallo dorato con toni di verde; profumo: fruttato leggero; sapore: poco piccante con intensa sensazione di dolce); da Arezzo, il “Colline di Arezzo” (dalle varietà, da sole o congiunte, min. 85%, Frantoio Moraiolo e Leccino; colore: verde: intenso carico al giallo con evidenti note cromatiche verdi; profumo: fruttato intenso; sapore: piccante e leggermente amaro che con il tempo si attenua, e retrogusto persistente); da Siena, il “Colline Senesi” (da sole o congiunte, min. 85%, Correggiolo o Frantoio, Moraiolo, Leccino, Olivastra; Maurino, Pendolino, Morchiaio, Mignolo, max. 15 %; colore: verde più o meno intenso con tonalità tendenti al verde giallognolo; profumo: fruttato; sapore: piuttosto piccante e leggermente amaro con lievi accenni erbacei); da Firenze e Prato, il “Colline di Firenze” (da sole o congiunte, fino al 100%, Frantoio, Moraiolo, Leccino, Pendolino, Leccio del Corno, Madonna dell’Impruneta, Morchiaio, Maurino, Piangente, Pe-sciatino, e loro sinonimi; e, max 15%, Americano, Arancino, Ciliegino, Grappolo, remignolo, Grossolana, Larcianese, Lazzero, Leccione, Marzio, Melaiolo, Mignolo, Olivastra Seggianese, Punteruolo, Razzaio, Rossellino, Rossello, San Francesco, Santa Caterina, Scarlinese, Tondello e loro sinonimi; colore: dal verde al giallo oro con variazione cromatica nel tempo; profumo:fruttato ccompagnato da sentore di mandorla, carciofo, altra frutta matura, verde di foglia; sapore: di fruttato medio a marcato); da Pistoia e Firenze, il “Montalbano” (da sole o congiunte, fino al 100%, Leccino, Moraiolo, Frantoio, Pendolino, Rossellino, Piangente e loro sinonimi; colore: dal verde al giallo oro con variazione cromatica nel tempo; profumo: fruttato accompagnato da sentore di mandorla, carciofo, altra frutta matura, verde di foglia; sapore: di fruttato con percezione di piccante); da Pisa, il “Monti Pisani” (da sole o congiunte, max. 85%, Frantoio, Moraiolo, Leccino, Razzo; colore: giallo oro con toni di verde; profumo: fruttato leggero; sapore: fruttato con leggera percezione di piccante e intensa sensazione di dolce). Chianti Classico. Ha tradizioni antichissime tramandate di generazione in generazione, giacché la produzione dell’olio di oliva ha avuto qui forte impulso per motivi nutrizionali, religiosi (riti e cerimonie che imponevano l’uso dell’olio) e di incremento demografico, che spinsero senesi e fiorentini a trasformare i boschi in vigneti e oliveti.
La zona di produzione coincide con quella del rinomato vino.
Quest’olio è prodotto (min. 80%) dalle varietà Frantoio, Correggiolo, Moraiolo e Leccino, da sole o congiunte. Colore: da verde intenso a verde con sfumature dorate; profumo: netto di olio di oliva e fruttato; sapore: piccante e leggermente amaro. Terra di Siena. La coltivazione dell’olivo nel territorio senese risale a moltissimo tempo fa, e gli amanti dell’arte ricorderanno che questa pianta è presente in molte pitture del tardo Medioevo, che documentano la sua presenza tra le colline senesi.
Il “Terre di Siena” è prodotto con almeno due delle seguenti varietà, presenti singolarmente per almeno il 10% e congiunte in misura non inferiore all’85%: Frantoio, Correggiolo, Moraiolo e Leccino. Colore: dal verde al giallo, con variazioni cromatiche nel tempo; profumo: fruttato; sapore: note di amaro e piccante.

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