PRESEPI DAL MONDO a San Giovanni Valdarno

presepi.san-giovanni-valdarnoCollezione di Presepi provenienti da tutto il mondo. Presso Basilica Santa Maria delle Grazie, Cappella del Pellegrino.

Mostra permanente

Info: 055-943847

MUSEO DELLA PESCA E DELLE TRADIZIONI LAGUNARI

museopescatradizioni.orbetelloIn località Talamone

Offre un quadro completo della vita e delle attività lagunari, conservando il fascino e la memoria di una storia che arriva fino a oggi.
www.comune.orbetello.gr.it/acquario

Info: 0564/887173

MUSEO DELLA RADIO

Immagini del censimentoE´ anche sede dell´ Associazione Italiana delle radio d´epoca.

Proprietà di Fausto Casi.

Info: 0575/26012

MUSEO MICHELANGELO

museomichelangelo.capreseL’edificio non è altro che il Palazzo Pubblico del piccolo centro della Valtiberina, dove il padre Lodovico esercitava la funzione di podestà quando la moglie Francesca del Sere diede alla luce l’artista. La casa di Michelangelo si trova all’interno del castello di Caprese, che conserva ancora larghi tratti di mura restaurate nel 1965. La casa mostra una struttura semplice, a due piani con copertura a capanna ed è interamente costruita in filaretto di pietra locale con, in facciata, tre belle finestre e numerosi stemmi dei Podestà che rimandano alla sua antica funzione. Al piano superiore si accede attraverso una scala esterna in parte coperta. All’interno è ospitato il museo michelangiolesco con una biblioteca che raccoglie saggi sull’uomo e la sua opera nonché calchi e riproduzioni dei suoi capolavori. Contiene, inoltre, statue di celebri scultori contemporanei in parte ospitate nel verde del giardino. Vicino al palazzo si trova il monumento a Michelangelo di Arnaldo Zocchi del 1911. Sempre a Caprese si può visitare, però fuori delle mura, la piccola chiesa duecentesca di San Giovanni Battista, nella quale Michelangelo fu battezzato.

Info: 0575/793766

MUSEO DELLA POLVERE DA SPARO E DEL CONTRABBANDO

museopolveresparo.chitignanoIl museo è dedicato all’attività di produzione e commercio della polvere da sparo che ha caratterizzato il territorio di Chitignano nell’Ottocento.
È documentata sia l’attività dei polverifici maggiori autorizzati, sia quella dei numerosi “pilli” disseminati nei boschi, la cui produzione, al di fuori di ogni controllo, alimentava il mercato del contrabbando. Un itinerario esterno, detto della “Polveriera dell’Inferno”, porta, attraverso un paesaggio suggestivo, a uno dei pilli più grandi.

Nella prima sezione viene illustrato il procedimento, sia manuale sia industriale, di produzione della polvere pirica ottenuta miscelando in varie proporzioni carbone, salnitro e zolfo. La produzione industriale era basata sull’uso di botti binarie, cioè recipienti cilindrici nei quali, mediante rotazione, venivano triturati e miscelati due elementi per volta: il salnitro con il carbone e poi lo zolfo con il carbone. Le due soluzioni così ottenute venivano messe nelle botti ternarie per miscelare uniformemente i tre elementi che venivano ridotti in una massa densa. Questa, a sua volta, veniva compressa, ridotta in grani e preparata per l’essiccazione. Nel procedimento manuale i tre elementi venivano triturati, separatamente, in mortai di pietra, detti pilli (da pilla, cioè pila); venivano poi mescolati e, infine, ridotti in grani di varie dimensioni ed essiccati al sole.

 
Nella seconda sezione viene illustrata la produzione ufficiale e quella clandestina della polvere pirica. I maggiori polverifici autorizzati erano quelli dei Prati e dei Ciofi. Il primo, situato lungo il torrente Rassina fu dotato, nei primi anni del secolo XX, di macchine alimentate con corrente elettrica. Nel 1944 lo stabilimento fu distrutto dai tedeschi e non venne più ricostruito. Lo stabilimento I Ciofi iniziò la sua attività nel 1869 e fu dotato di macchinari messi in movimento dalla forza idraulica fornita dal torrente Rassina.
Anche questo opificio fu distrutto dai tedeschi nel 1944. Ripristinato dopo la guerra, rimase in attività sino al 1966. La produzione clandestina della polvere, destinata al mercato di contrabbando, faceva uso del procedimento manuale servendosi dei numerosi pilli sparsi nei boschi e lungo i corsi dei torrenti in luoghi isolati e spesso di difficile accesso.

Info: 0575/596713

www.casentino.toscana.it/cultura/home/servturistici/ecomuseo/contrabbando.asp

MUSEO DELL´ACQUA

museoacqua.capolonaCentro di Documentazione e Polo Didattico dell’Acqua – Capolona
Loc. La Nussa – Capolona
Informazioni ed aperture su richiesta:
Comune di Capolona – Ufficio Cultura 0575/423931
Per Visite ai Mulini ad Acqua ancora attivi:
- Mulini di Falciano (Subbiano), Sig. Mattesini 0575/422138 – 335/5863158
– Mulino Grifoni di Pagliericcio (Castel San Niccolò), ancora produttivo 0575/572873
– Mulino del Bonano (Castel Focognano), Fam. Bardelli 0575/597465
– Mulino Giorgini (Raggiolo), 0575514147

MUSEO DELLA VITE E DEL VINO

museovite.civitella

In località Ciggiano
I locali del Vecchio Mulino di Ciggiano si sono trasformati in Museo di prodotti tipici del territorio di Civitella.
Espone vini e oli locali.

MUSEO DEL PALAZZO PICCOLOMINI

museopalazzoPiccolomini.pienzaSi può visitare la sala d´armi, la camera da letto del papa, la biblioteca e il medagliere di Pio II e Pio III.

Info: 0578/748503

www.provincia.siena.it/musei/default.htm

MUSEO DELLE CONTRADE

museocontrade.sienaOgni contrada ha il suo museo.

www.comune.siena.it/contenuti/palio/palio_index.htm

MUSEO DELLA VILLA MEDICEA

museonaturamorta.poggioacaianoConserva affreschi di Andrea del sarto, Franciabigio, Allori, Pontormo e Andrea Sansovino.
La villa, sede del museo, fu progettata da Giuliano da Sangallo, è stata residenza di campagna dei Medici, dei Lorena e dei Savoia.

Info: 055/877012

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