MUSEO DEGLI ARGENTIMUSEUM OF THE SILVERS

museodegliargenti.firenzePresso Palazzo Pitti.

Oltre alla bellezza delle sale si possono ammirare i gioielli dell’ Elettrice Palatina, il Tesoro di salisburgo, gli oggetti esotici e dei gioielli del XVIII – XIX secolo.

Info: 055/2388709

www.sbas.firenze.it/argentimuseodegliargenti.firenzePalazzo Pitti. Besides the beauty of the rooms you can admire the jewels of ‘electric Palatine, the Treasure of Salzburg, exotic objects and jewelry of the XVIII – XIX century. Info: 055/2388709 www.sbas.firenze.it / silver

SALA CAPITOLARE CHIESA DI SANTA MARIA MADDALENA DE´ PAZZICHAPTER HOUSE CHURCH OF SANTA MARIA MADDALENA DE ‘CRAZY

salacapitolare.firenzeCon affresco del Perugino.

Info: 055/2478420salacapitolare.firenzeWith frescoes by Perugino. Info: 055/2478420

MUSEO CIVICOMUSEUM

museocivico.sienaContiene preziose sale adorne di capolavori tra cui si segnalano opere del Lorenzetti, e del Beccafumi.

Info: 0577/292226
www.comune.siena.itmuseocivico.sienaHas rooms adorned with precious masterpieces among which are works by Lorenzetti, and Beccafumi. Info: 0577/292226 www.comune.siena.it

CASA MASACCIOMASACCIO HOUSE

casamasaccio.s.giovanniv.noArte contemporanea e moderna.

Info: 055/9121421casamasaccio.s.giovanniv.noContemporary and modern art. Info: 055/9121421

SEMINARIO ARCIVESCOVILEARCHBISHOP’S SEMINAR

Monteriggioni-StemmaIn località Montarioso

Raccolta privata di varie opere pittoriche di scuola senese del 1200.Monteriggioni-StemmaIn various places Montarioso private collection of paintings of the Sienese school of 1200.

MUSEO CIVICOMUSEUM

museocivico.sansepolcroVi sono conservati capolavori di Piero della Francesca, Santi di Tito, Luca Signorelli, Pontormo, Raffaelli del Colle ed altri.

Info: 0575/732218
www.sansepolcro.netmuseocivico.sansepolcroThe collection includes masterpieces by Piero della Francesca, Santi di Tito, Luca Signorelli, Pontormo, Raffaelli of the Hill and others. Info: 0575/732218 www.sansepolcro.net

MUSEO CIVICOMUSEUM

museocivico.sangimignanoCon opere di Guido da Siena, Pier Francesco Fiorentino, Coppo di Marcovaldo, Bartolo di Fredi, Benozzo Gozzoli e altri.

Info: 0577/990312museocivico.sangimignanoWith works by Guido da Siena, Pier Francesco Fiorentino, Coppo Marcovaldo, Bartolo di Fredi, Benozzo Gozzoli and others. Info: 0577/990312

MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA-PALAGIO FIORENTINOMUSEUM OF CONTEMPORARY ART-PALAGIO FIORENTINO

MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA-PALAGIO FIORENTINOPinacoteca ricca di nomi di prestigio nel campo della pittura contemporanea.

Info: 0575/504002MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA-PALAGIO FIORENTINOGallery full of prestigious names in the field of contemporary painting. Info: 0575/504002

CASA STUDIO FERNANDO MELANIHOME STUDIO FERNANDO MELANI

casastudioFernandoMelani.pistoiaVi sono numerose opere che spiegano il percorso dell’ artista nel suo pensiero e nella sua opera completa.

Info: 0573/371214casastudioFernandoMelani.pistoiaThere are several works that explain the route of the ‘artist in his thoughts and his complete works. Info: 0573/371214

MUSEO ALL’ APERTO DI ARTE CONTEMPORANEAMUSEUM ON ‘OPEN TO CONTEMPORARY ART

museoaperto.cantagalloIn località Luicciana
Il Museo all’aperto di Luicciana nasce nel 1983 grazie alla collaborazione della Pro Loco e dell’ormai estinto Ce.P.A.C., centro promozionale artistico di Prato, ai quale dette forza e realizzazione l’amministrazione comunale.
Il nucleo originario è ancora oggi individuabile nella sua posizione originale, sulla facciata della sede della Misericordia. Sono i tre affreschi su intonaco misto a polvere di marmo, la quale ha contribuito alla loro conservazione, incassati nelle edicole che mimano le dimensione e l’uso di una finestra.
La realizzazione degli affreschi ebbe subito largo consenso tra le istituzioni e gli abitanti della frazione, che vedevano nell’incremento della collezione la doppia possibilità di conservare un patrimonio pubblico rilevante e dall’altra parte di poter riappropriarsi di una identità sopravvissuta a stento ai pesanti bombardamenti che finirono per radere al suolo completamente questo ed altri borghi della Valle del Bisenzio, colpevoli solamente di abitare sul nervoso confine che la Linea Gotica delimitava. Nel settembre del 1984, al momento dell’inaugurazione pubblica del Museo all’aperto, la collezione contava già quaranta opere sparse su tutto l’abitato, pensate appositamente – oggi si direbbe site specific – per il borgo e la sua gente, i suoi mestieri, la sua terra, la sua vita.
Gli scopi iniziali intendevano favorire una riqualificazione del panorama culturale e naturalistico dell’alta valle del Bisenzio, scorgendo nell’ambizioso progetto la nascita di una meritevole porta d’ingresso per la riserva naturale dell’Acquerino-Cantagallo per il turista ed un patrimonio didattico-culturale caratteristico per la popolazione che vi abita. L’entusiasmo crebbe con l’accrescersi del numero delle opere, delle quali alcune portavano la firma di grandi maestri come Sebastian-Matta, Frank Burattin, Fertonani, Berti, Bonnefoit ed altri.
Naturalmente la realizzazione portò alcune plausibili difficoltà ai curatori, al tempo, Roberta Chiti per l’assessorato alla cultura del comune di Cantagallo e Roberto Palma come presidente del Ce.P.A.C. e direttore artistico dell’iniziativa, che si trovarono di fronte dapprima alla portata economica e gestionale d’un certo spessore che un tale progetto porta per una frazione decisamente limitrofa e fuori da certi circuiti culturali, alle contestazioni di alcuni abitanti e membri del consiglio comunale, che comunque restarono isolate e per le quali nacque una locale polemica poi svanita facilmente.
L’incremento del numero di opere ebbe corso quasi naturale negli immediati anni seguenti con il consueto premio Trofeo S. Michele per il quale annualmente pervenivano opere di artisti locali in concorso, oggi esposte all’interno del palazzo comunale. Il numero delle opere è rimasto praticamente invariato fino al 1999 quando il comune decise di risistemare un museo che ormai presentava i segni del tempo. Roberto Palma ne curò il restauro che portò ad un rinnovato interesse per l’ampliamento della collezione, subito intrapreso con l’installazione di una ventina di nuove opere nel 2000 tra pitture, sculture ed installazioni.
Quale documento storico testimoniante un determinato periodo di incubazione di quello che sarebbe poi stata la grande arte pubblica, questo vero e proprio museo all’aperto, spazio espositivo ulteriore profondamente legato al borgo ma non ancora odierno sito ambientale, illustra come l’attenzione artistica abbia voluto un tempo uscire dai luoghi comuni per cercare l’inaspettato dentro la vita. Oggi il museo vuole mantenere la funzione per il quale era nato, proprio laddove estetica ed etica si uniscono, e vive un nuovo periodo dove alle intenzioni originarie si aggiungono le idee e le problematiche del coinvolgimento artistico che il sistema della fruizione dell’arte attuale propone, da una parte, e l’interesse contemporaneo per l’arte pubblica e ambientale che tutta la regione sta vivendo in questi anni.museoaperto.cantagalloIn places Luicciana Luicciana The Open Air Museum was founded in 1983 with the help of the Pro Loco and the now extinct Ce.PAC, promotional art center of Prato, in which those under construction and the municipal administration. The nucleus is still recognizable in its original position, the front seat of Mercy. These are the three paintings on plaster mixed with marble dust, which has contributed to their preservation, collected at kiosks that mimic the size and use of a window. The realization of the frescoes had once broad consensus between the institutions and the people of the village, they saw two possibilities in increasing the collection to maintain important public assets and the other side to be able to regain possession of an identity barely survived the heavy bombing which ended up completely raze this and other villages of the Valle del Bisenzio, guilty only of living on the border nervous that the Gothic Line delimited. In September 1984, at the time of the inauguration of the public open-air museum, the collection had already grown to forty pieces scattered throughout the village, especially designed – today we would call site specific – the village and its people, its crafts , his land, his life. The initial goals are to support an upgrading of cultural and natural landscape of the upper valley of the Bisenzio, seeing the birth of an ambitious project worthy gateway to the natural reserve dell’Acquerino-Cantagallo for the tourist and heritage Educational cultural characteristic of the population that lives there. The enthusiasm grew with the increase in the number of works, some of which bore the signature of great masters such as Sebastian Matta, Frank Burattin, Fertonani, Berti, Bonnefoit and others. Of course, the realization brought some difficulties to the editors plausible at the time, Robert Chiti to the Department of Culture of the town of Cantagallo and Roberto Palma Ce.PAC as president and artistic director of the initiative, which initially faced economic reach and management of a certain thickness that such a project leads to a village nearby and definitely out of certain cultural circuits, to the objections of some residents and city council members, who still remained isolated and for which a local controversy arose then faded easily . The increase in the number of works had almost natural course in the immediate years following the customary premium Trophy S. Michele year for which not received by the works of local artists in the competition, now exhibited in the town hall. The number of works has remained virtually unchanged until 1999 when the council decided to rearrange now a museum that showed the signs of aging. Roberto Palma took care of the restoration which led to a renewed interest in developing the collection, immediately started with the installation of a dozen new works in 2000, including paintings, sculptures and installations. As a historical document witnessing a period of incubation of what would eventually be the largest public art, this veritable outdoor museum, exhibition space more deeply connected to the village but not yet today’s environment website, demonstrates how the artistic attention has took a time out of the ordinary to find the unexpected in life. Today the museum wants to keep the function for which he was born, right where aesthetics and ethics are united, and lives a new period where you add to the original intentions of the ideas and issues of artistic involvement that the system offers the enjoyment of current on the one hand, and interest for contemporary public art and environmental impacts that the region is experiencing in recent years.

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