Provincia: Firenze
Presso Palazzo Pitti.
Oltre alla bellezza delle sale si possono ammirare i gioielli dell’ Elettrice Palatina, il Tesoro di salisburgo, gli oggetti esotici e dei gioielli del XVIII – XIX secolo.
Info: 055/2388709
www.sbas.firenze.it/argenti
Provincia: Arezzo
Arte contemporanea e moderna.
Info: 055/9121421
Provincia: Arezzo
Vi sono conservati capolavori di Piero della Francesca, Santi di Tito, Luca Signorelli, Pontormo, Raffaelli del Colle ed altri.
Info: 0575/732218
www.sansepolcro.net
Provincia: Stia
Pinacoteca ricca di nomi di prestigio nel campo della pittura contemporanea.
Info: 0575/504002
Provincia: Prato
In località Luicciana
Il Museo all’aperto di Luicciana nasce nel 1983 grazie alla collaborazione della Pro Loco e dell’ormai estinto Ce.P.A.C., centro promozionale artistico di Prato, ai quale dette forza e realizzazione l’amministrazione comunale che intese dare subito credit
Il nucleo originario è ancora oggi individuabile nella sua posizione originale, sulla facciata della sede della Misericordia. Sono i tre affreschi su intonaco misto a polvere di marmo, la quale ha contribuito alla loro conservazione, incassati nelle edicole che mimano le dimensione e l’uso di una finestra.
La realizzazione degli affreschi ebbe subito largo consenso tra le istituzioni e gli abitanti della frazione, che vedevano nell’incremento della collezione la doppia possibilità di conservare un patrimonio pubblico rilevante e dall’altra parte di poter riappropriarsi di una identità sopravvissuta a stento ai pesanti bombardamenti che finirono per radere al suolo completamente questo ed altri borghi della Valle del Bisenzio, colpevoli solamente di abitare sul nervoso confine che la Linea Gotica delimitava. Nel settembre del 1984, al momento dell’inaugurazione pubblica del Museo all’aperto, la collezione contava già quaranta opere sparse su tutto l’abitato, pensate appositamente – oggi si direbbe site specific – per il borgo e la sua gente, i suoi mestieri, la sua terra, la sua vita.
Gli scopi iniziali intendevano favorire una riqualificazione del panorama culturale e naturalistico dell’alta valle del Bisenzio, scorgendo nell’ambizioso progetto la nascita di una meritevole porta d’ingresso per la riserva naturale dell’Acquerino-Cantagallo per il turista ed un patrimonio didattico-culturale caratteristico per la popolazione che vi abita. L’entusiasmo crebbe con l’accrescersi del numero delle opere, delle quali alcune portavano la firma di grandi maestri come Sebastian-Matta, Frank Burattin, Fertonani, Berti, Bonnefoit ed altri.
Naturalmente la realizzazione portò alcune plausibili difficoltà ai curatori, al tempo, Roberta Chiti per l’assessorato alla cultura del comune di Cantagallo e Roberto Palma come presidente del Ce.P.A.C. e direttore artistico dell’iniziativa, che si trovarono di fronte dapprima alla portata economica e gestionale d’un certo spessore che un tale progetto porta per una frazione decisamente limitrofa e fuori da certi circuiti culturali, alle contestazioni di alcuni abitanti e membri del consiglio comunale, che comunque restarono isolate e per le quali nacque una locale polemica poi svanita facilmente.
L’incremento del numero di opere ebbe corso quasi naturale negli immediati anni seguenti con il consueto premio Trofeo S. Michele per il quale annualmente pervenivano opere di artisti locali in concorso, oggi esposte all’interno del palazzo comunale. Il numero delle opere è rimasto praticamente invariato fino al 1999 quando il comune decise di risistemare un museo che ormai presentava i segni del tempo. Roberto Palma ne curò il restauro che portò ad un rinnovato interesse per l’ampliamento della collezione, subito intrapreso con l’installazione di una ventina di nuove opere nel 2000 tra pitture, sculture ed installazioni.
Quale documento storico testimoniante un determinato periodo di incubazione di quello che sarebbe poi stata la grande arte pubblica, questo vero e proprio museo all’aperto, spazio espositivo ulteriore profondamente legato al borgo ma non ancora odierno sito ambientale, illustra come l’attenzione artistica abbia voluto un tempo uscire dai luoghi comuni per cercare l’inaspettato dentro la vita. Oggi il museo vuole mantenere la funzione per il quale era nato, proprio laddove estetica ed etica si uniscono, e vive un nuovo periodo dove alle intenzioni originarie si aggiungono le idee e le problematiche del coinvolgimento artistico che il sistema della fruizione dell’arte attuale propone, da una parte, e l’interesse contemporaneo per l’arte pubblica e ambientale che tutta la regione sta vivendo in questi anni.
Provincia: Firenze
Comprende alcuni manoscritti del musicista empolese Ferruccio Busoni, materiale fotografico d’epoca e alcuni oggetti, tra i quali il pianoforte del musicista. Nel 1993 si è aggiunto il Fondo Felice Boghen, acquisito dal Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni, che ha sede nello stesso edificio. Il fondo comprende lettere autografe di personaggi della cultura musicale europea dell’inizio del ‘900, spartiti e partiture d’epoca.
Info: 0571/711122
www.centrobusoni.org
Provincia: Siena
E’ celebre per i marmi di Giovanni Pisano e per la grande pala di Duccio di Boninsegna.
Inoltre c’è un’interessante raccolta di oreficerie e argenterie.
Info: 0577/283048
www.operaduomo.siena.it
Provincia: Firenze
Pitture fiorentine dal 200 al 400 e terracotte robbiane.
Info: 055/59477
Provincia: Firenze
Piazza dè Mozzi 1
Contiene capolavori di pittura e di scultura al opera di Tino di Camaino, Donatello, Pollaiolo.
Info: 055/2342427
Provincia: Lucca
Tre sono le sezioni: Museo Blanc, la Pinacoteca Lorenzo Viani e il museo degli strumenti musicali.
Il primo è dedicato alla Preistoria e illustra le prime forme di vita umana in Toscana nordoccidentale. La Pinacoteca espone opere di maestri del novecento (Carrà, De Chirico, Viani e altri). Il terzo espone gli strumenti musicali raccolti nei viaggi in tutto il mondo da Giovanni Ciuffrida.
Info: 0584/961076
www.cribecu.sns.it/lucca/ITA/MUS/MUS_S0032