ViareggioViareggio

viareggioLe prime notizie di Viareggio – il cui nome si fa derivare dalla medievale Via Regia, tracciata lungo il litorale -, risalgono al 1170, anno in cui i pisani si impadronirono di questa località. L’anno successivo, come riferiscono gli Annali lucchesi di Tolomeo, Lucca acquistava da Truffa Mezzolombardi il territorio che si estendeva da Montramito al mare e, nel 1172, sottraeva ai pisani, e quindi distruggeva, il castello di Viareggio. Fu oggetto di frequenti contese tra Lucca e Pisa. Viareggio cominciò ad acquistare una certa importanza dopo che i lucchesi, costretti ad abbandonare il porto di Motrone in mano ai fiorentini (1441), decisero di stabilire qui il loro approdo marittimo. Nel 1548 Viareggio divenne sede di un Commissariato e, nel 1617, capoluogo di Vicariato. Lo sviluppo di Viareggio si accentuò sotto Maria Luisa di Borbone. Entrato a far parte del Granducato nel 1847, nel 1850 venne aperta la prima darsena.viareggioThe first citations of Viareggio – the name of which derives from the mediaeval road, Via Reggia, which follows the coast – go back to the year 1170, the year in which Pisa took control of this area. The following year, as the annals of Lucca written by Tolomeo note, Lucca bought from Truffa Mezzolombaardi the territory that extended from Montramito to the sea, and in 1172 captured and destroyed the castle of Viareggio in 1172. It was the object of frequent contentions between Lucca and Pisa. Viareggio started to acquire importance after in 1441 when Lucca was forced to abandon the port of Motrone giving into the hands of Florence, and so decided to establish its port here. In 1548 Viareggio became seat of the commissary and in 1617 the head town of the vicarage. The development of Viareggio received a boost under Maria Luisa di Borbone. It became part of the Grand-duchy in 1847, and in 1850 the first shipyard was opened.

VernioVernio

vernioAntico insediamento etrusco e poi di coloni romani, forse il centro trasse il nome dall’accampamento nel quale le milizie romane dirette in Gallia svernarono. Alla fine del X secolo il territorio di Vernio era dominato in parte dai conti Cadolingi di Fucecchio e in parte dai conti Alberti di Prato ai quali ultimi passò per eredità completamente all’inizio del XII secolo. Nel 1164 in un diploma di investitura concesso al conte Alberto degli Alberti, l’imperatore Federico Barbarossa istituì ufficialmente il feudo di Vernio, destinato a rimanere autonomo per quasi sette secoli. Gli Alberti lo vendettero nel 1332 ai nobili fiorentini Palla strozzi e Chiavello Machiavelli che lo acquistarono per conto di Piero di Gualtierotto dei Bardi per 10000 fiorini. Sotto la famiglia Bardi Vernio vi rimase fino al 1797 quando fu annessa alla repubblica cisalpina instaurata da Napoleone e unita all’amministrazione di Bologna. Il congresso di Vienna del 1815 stabilì che Vernio facesse parte del granducato di Toscana.vernioAn ancient Etruscan settlement and later a Roman colony, Vernio possibly took its name from an encampment of militia heading toward Gaul who wintered here. In the late 10C the Vernio area was partially dominated by the Cadolingi di Fucecchio counts and partly by the Alberti di Prato, who inherited the remaining part in the early 12C. In a investiture document dated 1164 it was given to count Alberto degli Alberti, by the Emperor Federico Barbarossa who officially instituted Vernio as a fief, holding independence for nearly 700 years. The Alberti sold it in 1332 to the Florentine nobles Palla Strozzi and Chaivello Machiavelli, who bought it on behalf of Peiro di Gualtierotto dei Bardi for a price of 10,000 florins. It remained under the Bardi family until 1797 when it was joined to the Cisalpine Republic instituted by Napeleon and was joined to the administration of Bologna. In 1815 the congress of Vienna determined that Vernio should be part of the domain of the Grand-duke of Tuscany.

VergemoliVergemoli

vergemoliCitato per la prima volta in documenti ecclesiastici lucchesi del X secolo, quando con Trassilico e altri paesi era compreso nel piviere di Gallicano, fu possedimento feudale dei Porcaresi fino al XIII secolo. Seguì successivamente le sorti generali della Garfagnana, coi lucchesi prima, e poi dal 1451, con gli Estensi.vergemoliThe first citation of Vergemoli is found in ecclesiastical documents of the 10C, when Trassilico and other towns were included in the parish of Gallicano, it being a feudal property of the Porcaresi until the 13C. It then continued to follow the historical events which fell upon Lucca, and then as from 1451, upon the Estensi.

VecchianoVecchiano

VecchianoAbitato fin dalle età più remote, come attestano vari reperti archeologici, il luogo è ricordato per la prima volta in un documento del 762. Prima del Mille pare che fosse una terra con due chiese e relativi possedimenti, derivanti da donazioni o enfiteusi di privati e del vescovo lucchese. Posto sotto il governo della repubblica di Pisa che ne fece un castello di frontiera, Vecchiano fu ripetute volte teatro di azioni militari e di scontri armati fra Pisa e Lucca, che se ne contendevano il dominio. Nel 1345 fu assalito e danneggiato dalle truppe di Luchino Visconti, e fino al 1406 rimase sotto il dominio di Pisa per poi passare a Firenze fino all’unità d’Italia.VecchianoA number of archaeological findings reveal that it was inhabited in most ancient times, the place being recorded for the first time in a document dated 762. Before the 10C it is thought to have housed two separate churches with their relative properties, which were derived from donations, private enphyteusis and from the bishop of Lucca. Vecchiano was later placed under the Republic of Pisa, who made it into a frontier castle which was repeatedly the scene of military action and armed conflicts between Pisa and Lucca, who contended power over it. In 1345 it was attacked and damaged by the troops of Luchino Visconti, and until 1406, it remained under the power of Pisa, then passing to Florence until the unification of Italy.

VaianoVaiano

vaianoAntico insediamento romano, il capoluogo deve comunque il suo sviluppo nel Medioevo alla badia vallombrosana di San Salvatore che vi fu fondata nell’XI secolo. Accanto alla badia cominciò a formarsi un piccolo borgo, la cui prima origine fu forse un ospedale per pellegrini, anch’esso di proprietà dei monaci, dove veniva offerto asilo fin dall’inizio del XIII secolo ai viandanti che attraversavano l’Appennino passando per la valle del Bisenzio. Successivamente cinto di mura dai pratesi, che ne fecero un castello a guardia della vallata, Vaiano restò sempre dipendente da Prato, ed ha acquistato l’autonomia comunale solo in tempi molto recenti.vaianoAlthough an ancient Roman settlement, the town owes its development in medieval times to an abbey called ´badia Vallobrosana di San Salvatore´ which was founded in the 11C. A small community started to form alongside the abbey, which possibly developed when a hospital for pellegrins was built, this also being property of the monks. Here in the early 13C, shelter was offered to wayfarers, who traversed the Apennine mountains passing through the Bizenzio valley. Later, the town was furnished with walls by Prato, who also built a watch tower in the valley. Nonetheless, Vaiano continued to remain dependant on Prato, acquiring autonomy only in much more recent times.

VagliaVaglia

vagliaIl territorio del comune di Vaglia fu ancor prima del Mille dominio dei vescovi fiorentini; la pieve di San Pietro risale infatti all’VIII secolo. In un documento del 1299 il vescovo fiorentino veniva definito ‘unicus dominus et patronus de Vaglia’. Vaglia appartenne nel Quattrocento alla Lega di Tagliaferro, insieme con San Piero a Sieve; aggregata nel vicaria di Scarperia nel 1551, divenne comunità indipendente nel 1807 per decreto del governo francese in Toscana.vagliaThe municipality of Vaglia was before the 11C under the dominion of the Florentine bishops; in fact, the parish of San Pietro goes back to the 8C. In a document dated 1299, the Florentine bishop was described as ´unicus dominus etpatronus de Vaglia´. In the 15C Vaglia belonged to the ´Lega di Taglaiferro´, and was joined to the vicarage of Scarperia in 1551, together with San Piero a Sieve. In 1807, in a decree by the French government in Tuscany it became an independent community.

Vagli di SottoVagli di Sotto

VaglidisottoDominio dei ´da Careggine´ in epoca feudale, passò sotto Lucca a metà del Duecento e quindi nel 1451 si dette agli Estensi, rimanendo allo stato emiliano fino all’unità d’Italia. Nel 1867 all’Esposizione di Parigi il marmo statuario di Vagli fu dichiarato il migliore del mondo.VaglidisottoDuring the feudal era Vagli was under the dominion of the Da Carreggine, subsequently passing to Lucca in the middle of the 2C, and then in 1451 it handed itself over to the Estensi, remaining part of the state of Emila until the unification of Italy. In 1867, at the marble exhibition in Paris, the marble of Vagli was declared the best in the world.
Vagli is cited for the first time in an ecclesiastical document of Lucca in the 10C, when, with Trassillico and other towns it was included in the parish of Gallicano, and was a feudal possession of the Porcaresi until the 13C. The town proceeded to follow the historical events of the rest of the Garfagnana area, initially under Lucca, and then from 1451 under the Estensi.

UzzanoUzzano

uzzanoFin dai primi anni del XIII secolo si hanno testimonianze di Uzzano come libero comune sotto l’influsso della più potente Lucca. Nel 1339 lo ritroviamo alleato di Firenze alla quale continuò a mantenersi fedele, ricevendone, in atto di formale dipendenza, le magistrature militari e civili. Nel 1530 si schierò col partito dei Medici per rovesciare la repubblica fiorentina. Al plebiscito del 1860 si dichiarò favorevole all’unione al regno d’Italia.uzzanoRight from the beginning of the 13C there are records of Uzzano as a free municipality under the influence of the more powerful Lucca. In 1339 we find it as an ally of Florence, to which it remained loyal, receiving a certificate of formal dependence to the military and civil magistrates. In 1530 the town sided with the Medici party and overturned the Florentine Republic. In the plesbitscite in 1860 its citizens voted in favour of Uzzano becoming part of the Kingdom of Italy.

TresanaTresana

tresanaIl centro si sviluppò intorno alla rocca sorta forse in epoca longobarda e concessa da Federico I ai Malaspina di Mulazzo nel 1164. Dopo essere stata parte del marchesato di Giovagallo fino alla metà del XIV secolo, Tresana tornò al ramo principale dei da Mulazzo. Dal 1560 si può considerare ufficialmente costituito il feudo di Tresana. Alla morte dell’ultimo marchese Guglielmo, avvenuta nel 1651, il territorio fu messo all’asta e fu acquistato dal patrizio fiorentino Bartolomeo Corsini , nel 1660, per 123200 lire. La signoria dei Corsini si protrasse sino alla conquista napoleonica. Il congresso di Vienna assegnò questo territorio al duca di Modena.tresanaThe settlement developed around the fortress which may have been built in the Longobard era, and was conceded by Federico I to the Malaspina di Mulazzo in 1164. After being part of the domain of the Marquis of Giovagallo until the middle of the 14C, Tresana returned to the main branch of the Mulazzo family. From 1560 it was officially constituted a fief of Tresana. When the last Fuglielmo marquis died in 1651, the territory was auctioned and was bought by Patrizio Fiorentino Bartolomeo Corsini in 1660 for 123,200 lira. The lordship of the Corsini lasted until the conquest of Napoleon. The congress of Vienna assigned the territory to the Duke of Modena.

TrequandaTrequanda

trequanda1.Trequanda era un importante punto di controllo per la strada che collegava Siena con Chiusi, attraverso Asciano; nominato per la prima volta nel 1198, era dominato nel XIII secolo dai conti Scialenghi-Cacciaconti e per le sue simpatie ghibelline rischiò, nel 1289, di essere distrutto dai senesi che nel 1301 vendettero il castello al mercante Musciatto Franzesi, ma nel 1318 figurava come proprietà della famiglia dei Tolomei. Nel 1553 era costretto ad arrendersi all’esercito imperiale ed entrava a far parte dello stato mediceo con cui restò fino all’unità d’Italiatrequanda1.Trequanda was an important point of control on the road that connected Siena to Chiusi, which also went through Asciano; it is cited for the first time in 1198, was dominated by the Scialenghi-Cacciaconti counts in the 13C, and risked being destroyed by Siena in 1289 because of its support of the Ghibellines. Eventually, in 1301, Siena sold the castle of Trequanda to the merchant Musciatto Franzesi, but in 1318 it is found to belong to the Tolomei family. In 1553 it was forced to surrender to the Imperial army, and came to be part of the Medicean State, under which it remained until the unification of Italy.

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