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ott 5, 2009
La prima menzione di Coreglia risale al X secolo: la troviamo annoverata tra le ville dipendenti dalla pieve di Loppia, nel barghigiano, su cui esercitavano la loro giurisprudenza i Rolandinghi. Nel 1272 viene sottomessa dal comune di Lucca. Notevole importanza, anche strategica, assume al tempo di Castruccio e proprio in questi anni viene affidata alla famiglia degli Antelminelli alla quale resta, salvo un breve intervallo fiorentino dal 1340 al 1342, per oltre un secolo, essendo anche elevata a contea dell’imperatore Carlo IV. Dopo alterne vicende nel 1441, con tutto il territorio da essa dipendente, torna sotto Lucca. Malgrado varie attività locali conobbe dal ‘600 in poi un forte flusso migratorio.
The first mention of Coreglia dates back to the 10C, where we find it numbered among the villas dependant on the parish of Loppia, in the Barghigiano area, and over which the Rolandinghi exercised jurisprudence. In 1272 it was subjected to the municipality of Lucca. During the time of Castruccio Castracani it is found to be of noteworthy strategic importance. At that time it was entrusted to the Antelminelli family, with which it remained for over a century, apart from two brief incidents in 1340 and 1342 when Florence gained control. In the same period it was elevated to the status of county by the Emperor Carlo IV. After a succession of events in 1441, it returned to Lucca along with all its dependant territory. Despite a number of local activities, in the 7C the town suffered a large migration of its population.
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ott 5, 2009
Castello feudale fin dal IX secolo sotto la signoria dei marchesi Adalberti, che dettero origine alle famiglie degli Estensi e dei Malaspina, nell’884 fu dato in dote alla badia di Aulla, fondata in quell’anno. Concesso in feudo nel 1077 da Arrigo IV ai marchesi Estensi, fu da essi ceduto, con altri paesi della Lunigiana, ai Malaspina nel 1202. Nel 1275, alla divisione dei Malaspina in diversi rami, toccò in eredità a Gabriello insieme a Fivizzano, da cui dipese giuridicamente e amministrativamente, condividendone le sorti, fino all’unità d’Italia.
As a feudal castle from the 9C under the lordship of the Marquis Adalberti, from whom the Estensi and Malaspina families originated, it was given to the abbey of Aulla, which was founded in that year. Arrigo IV conceded Comano as a fief in 1077 to the Estensi marquis, who gave it up to the Malaspina in 1202, along with other towns of the Lunigiana area. In 1275, when the Malaspina split up into several branches, Comano was inherited by Gabriello along with Fivizzano, remaining judicially and administratively dependant of them until the unification of Italy.
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ott 5, 2009
In origine era un casale aperto sulla sommità di un colle. Nel XIII secolo fu trasformato in feudo e fortificato. Posto sotto la signoria di Pisa, vi rimase fino a quando la città non fu conquistata da Firenze. Quindi ha fatto parte del granducato di Toscana, nella comunità di Fauglia prima, sotto il capitanato di Livorno dopo il 1680. Tranne il breve periodo della dominazione francese, ne ha fatto parte fino all’unità d’Italia.
Originally, it was a hamlet on top of a hill. In the 13C it was transformed into a fief and fortified. It then came under the lordship of Pisa, with which it remained until the town was conquered by Florence. Then it became part of the grand-duchy of Tuscany, positioned under the community of Fauglia, and later under the domain of the captain of Livorno after 1680. Apart from the brief period of French domination, it remained so until the unification of Italy.
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ott 4, 2009
Per la storia di Colle si hanno dati sicuri a partire dal XII secolo in coincidenza con la sua affermazione come comune. Nel 1260 fu conquistata da Siena dopo che colle si era schierata a favore di Firenze nella guerra tra le due città. Ritornò poi a Firenze dove vi restò sottomessa nel tempo, seppur con varie vicissitudini. Nel 1592 ottenne la dignità di città. In questa città ebbero i natali l’architetto Arnolfo di Cambio e il pittore Cennino Cennini.
Definite reports of Colle are found only from the 12C, when it became a municipality. In 1260 Colle was conquered by Siena, after which it sided with Florence in the war between the two cities. It returned under the rule of Florence and remained subjected to it, despite a number of vicissitudes. In 1592 Colle received the status of ´cità´. The architect Arnolfo di Cambio and the artist Cennino Cennini were born here.
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ott 4, 2009
Civitella Marittima, chiamata in passato Ardenghesca per essere stata la sede e il castello principale della potente famiglia dei conti Ardengheschi, trae la sua origine dal conte palatino Ardengo, che aveva ricevuto da Carlo Magno il grande feudo di Lattaia, comprendente gran parte di questo territorio, quale premio per aver valorosamente combattuto contro i longobardi. Tra il 1317 e il 1345 il castello cadde definitivamente sotto il dominio di Siena, che ne fecero distruggere le mura e il cassero. Il villaggio di Paganico, in origine feudo degli Aldobrandeschi, passò nel 1193 sotto la giurisdizione di Siena. Fu dichiarato castel-franco nel 1292. Successivamente passò, dopo la caduta della repubblica senese, al granducato mediceo. Nel 1602 fu elevato al rango di marchesato e concesso ad Antonio dei Medici.
Civitella Marittima, which at one time was the seat and main castle of the powerful Ardengheschi family, owes its beginnings to the Count Palatino Ardengo, who received the large fuedal property of Lattaia, including a substantial part of this area, as a reward for his brave fight against the Longobards. Between 1317 and 1345 the castle fell to Siena, who subsequently destroyed the walls. In 1193 the village of Paganico, which was origianally a fief of the Aldobrandeschi, came under the jurisdiction of Siena. It was declared an indipendant castle in 1282. After the Republic of Siena fell Civitalla Marittima came under the control of the grand-duchy of the Medici.
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ott 4, 2009
Civitella in Val di Chiana, detta anticamente Civitella del Vescovo, per essere stata soggetta ai vescovi di Arezzo che ne avevano fatto il capoluogo dei loro domini in Val d’Ambra, dopo la battaglia di Campaldino fu assalita e occupata dai fiorentini, i quali ne vennero definitivamente in possesso nel 1384. Nel 1554, durante la guerra di Siena, Civitella fu assalita dalle truppe capitanate da Pietro Strozzi, che non riuscirono a impossessarsi del paese grazie alla strenua difesa delle milizie di Paolo da Castello, capitano al servizio di Cosimo I dei Medici.
Originally called Bishop’s Civitella due to its being subdued by the Bishops of Arezzo, who raised it to the position of capital town of Val D’Ambra. Civitella in Val di Chiana, after the battle of Campaldino, was attacked and occupied by the Florentines, who ruled over it from 1384. In 1554, during the war of Siena, Civitella was attacked by the armies of Pietro Strozzi, who was not able to seize it because of the brave defence of the town by the Militia of Paolo da Castello, a Captain under the orders of Cosimo dei Medici.
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ott 4, 2009
Sul castello di Cinigiano ebbero signoria i discendenti di Bernardino di Cinigiano, sub-feudatario dei conti Aldobrandeschi del ramo di Santa Fiora. I figli di Bernardino nel 1254 posero il castello e le sue terre sotto la repubblica di Siena. Verso la fine del XIV secolo Cinigiano passò, per cause sconosciute, sotto la signoria dei conti Guidi di Poppi e di Battifolle. Solo nel 1404 gli abitanti, liberandosi della signoria feudale, si sottomisero alla repubblica senese che pose la località sotto il controllo di un giudice. Da allora Cinigiano seguì la sorte di Siena anche dopo esser passata al granducato. Nel 1766, su editto di Pietro Leopoldo di Lorena, il suo territorio entrò a far parte della nuova provincia grossetana.
The descendants of the Bernardino counts were lords over the castle of Cinigiano, after which it was a semi-fief of the Santa Fiora branch of the Aldobrandeschi counts. In 1254 the sons of Bernardino placed the castle and its connected land under the Republic of Siena. Toward the end of the 14C, Cinigiano, for unknown reasons, came under the lordship of the Guidi di Poppi and Battifolle counts. It was only in 1404 that the inhabitants, desiring to free themselves from the feudal lords, subjected themselves to the Republic of Siena, who placed the locality under the authority of a judge. From that time on, Cinigaino shared in the events pertaining to Siena, even after it came under the control of the grand-duchy. In 1766 Pietro Leopoldo di Lorena included the area in the new province of Grosseto.
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ott 4, 2009
La prima menzione storica di Chiusi risale al 967, come risulta dall’atto di donazione ottoniana a Goffredo di Ildebrando. Appartenne in origine ai conti Cattani cui venne tolto con le armi, nel 1324, da Guido Tarlati, vescovo di Arezzo. Passò quindi, nel 1328, al fratello di questi Pier Saccone; nel 1384 venne definitivamente sotto la giurisdizione della repubblica fiorentina che ne fece sede, nel 1404, di una podesteria.
The first historical mention of Chiusi dates back to 967, when it appears in a Octonian donation document on behalf of Goffredo of Ildebrando. Chiusi originally belonged to the Cattani counts until it was taken from them in 1324 by Guido Tarlati, Bishop of Arezzo. In 1328 it was handed over to his brother, Pier Saccone, and in 1384 it finally came under the jurisdiction of the Republic of Florence, who established a Prefecture here in 1404.
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ott 4, 2009
L’origine e lo sviluppo di Chiusi in età etrusca sono testimoniati da numerosi ritrovamenti: tra il V e il IV secolo a.C. essa era la più potente fra le dodici città che formavano la lega dell’Italia centrale. Città di rilievo in epoca etrusca e romana, Chiusi fu sede episcopale nell’alto Medioevo, centro di un importante ducato di frontiera longobardo. Sembra che nella seconda metà del XII secolo avesse già compiuto atto di sottomissione nei confronti di Orvieto. Nella prima metà del XIV secolo Perugia subentrò a Orvieto nel dominio su Chiusi, dominio che passò poi a Siena fino al 1554 per poi passare a Firenze. Fu proprio nel 1554 che l’area chiusina fu sede di una vittoriosa imboscata tesa dai senesi all’esercito di Ascanio della Carbonia, generale di Cosimo I dei Medici.
The origins and development of Chiusi in the Etruscan era are attested to in a number of archaeological discoveries: between the 5C-4C BC it was the most important of twelve towns which formed the ´central league of Italy´. Chiusi was a town of noteworthy importance in Etruscan and Roman times, was an Episcopalian seat in the late middle-ages, and was an important duchy of the Longobard frontier. It is thought that in the second half of the 12C the town had already subjected itself to Orvieto. In the first half of the 14C Perugia took the place of Orvieto as ruler over Chiusi, it was then ruled by Siena until 1554, finally passing to Florentine rule. In fact, it was in 1554 that the Chuisi area was the site of a victorious ambush of the army of Siena led by Ascano della Carbonia, who was General of Cosimo I of the Medici.
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ott 4, 2009
Castello già affermato all’inizio del XII secolo, Chiusdino era feudo dei vescovi di Volterra. Già nel 1137 però Siena, attraverso il proprio vescovo, vi aveva acquistato in proprietà una parte e alla fine del secolo, sulla base di questa prima acquisizione rivendicava un formale riconoscimento della propria supremazia. Dopo una guerra vittoriosa i senesi ottennero nel 1215 che il vescovo di Volterra riconoscesse il loro pieno diritto sulla terra e che il comune di Chiusdino e le nobili famiglie del luogo facessero atto di sottomissione.
Chiusdino was known as a castle in the early 12C, fief of the bishops of Volterra. In 1137 Siena bought part of Chiusdono through its bishop, and toward the end of the century, on the basis of this first acquisition, its supremacy was formally vindicated. After its victory in the war of 1215, Siena´s rights over Chiusdino were fully recognised by the Bishop of Volterra, and the municipality and noble families were obliged submit themselves to its rule.