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lug 27, 2009
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lug 27, 2009

Fin dall’antichità il luogo sul quale sorse Carrara era celebre per la produzione dei marmi, e il suo stesso nome si ritiene abbia origine dalla radice ligure-apuana che significa appunto ‘pietra’. Con l’inizio dell’escavazione marmifera, avvenuta già almeno nel I secolo, alcune potenti famiglie della vicina Luni insieme ad altre del patriziato romano vi fondarono vari villaggi, primi nuclei della futura città. La prima menzione documentaria del capoluogo è del 963, quando l’imperatore Ottone I concesse la ‘curtis de Carraria’ al vescovo di Luni. Nel 1235 viene compilato il primo statuto del comune e nel 1313 Arrigo VII assegna Carrara alla repubblica di Pisa. Ha inizio un nuovo periodo pieno di instabilità politica. Dopo alterne vicende ritornarono i Malaspina. In epoca moderna Carrara fu unita al ducato di Modena. Tra i suoi figli illustri ricordiamo lo storico-geografo Emanuele Repetti.
Right from ancient times the area where Carrara arose was known for the production of marble, in fact, the town´s very name is thought to originate from the Ligurian-Apuan word meaning ´stone´. After the first marble excavations, which took place as early as the first century, a number of powerful families from the near-by Luna, together with others of the Roman aristocracy, founded the beginnings of the future town. The first documented records of Carrara go back to the year 963, when the Emperor Ottone I gave the bishop of Luni ´curtis de Carraria´ . In 1235 the first statute of the municipality was penned, and in 1313 Arrigo VII assigned Carrara to the Republic of Pisa. A new era of political instability ensued, and after a succession of events the Malaspina returned. In modern times Carrara was included in the domain of the duke of Modena. One of Carrara´s most illustrious sons is the historian and geographer Emanuele Repetti.
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lug 27, 2009

Forse di origine romana (come testimonierebbe il toponimo), Carmignano è per la prima volta menzionato nel 998, quando l’imperatore Ottone II confermò il possesso di quella terra al vescovo pistoiese, sotto la cui giurisdizione il castello rimase fino al 1125. Divenuto poi munito caposaldo di frontiera, suscitò le mire di Prato e di Firenze, che cercarono a lungo di sottrarlo a Pistoia; l’impresa riuscì una prima volta a Firenze nel 1228 ed i vincitori imposero la distruzione delle mura e della torre, che peraltro nel corso del XIII secolo furono di nuove erette. Nel 1301 Carlo di Valois donò Carmignano al suo uomo di fiducia, il banchiere Musciatto Franzesi il quale lo vendette poi a Firenze. Successivamente, a periodi alterni, passò sotto il dominio di Pistoia e di Firenze.
The name of the town suggests that it is of Roman origin, and is first mentioned in historical documents in the year 998, when Emperor Ottone II confirmed that this land belonged to the bishop of Pistoia, under whose jurisdiction the castle remained until 1125. After becoming a well equipped stronghold it caught the attention of Prato and Florence, who tried at length to take it from Pistoia. Florence was successful in doing so for the first time in 1228 , when they destroyed the walls and the tower, which were built again during the 13C. In 1301 Carlo di Valois gave Carmignano to a trusted friend, the banker Musciatto Franzesi, who subsequently sold it to Florence. Later, Carmignano was alternately ruled by Pistoia and Florence.
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lug 27, 2009

Careggine, citato con la sua pieve in documenti ecclesiastici lucchesi dell’VIII secolo, fu dominato dai da Careggine, signori locali che ebbero sino al XIII secolo poteri su gran parte della Garfagnana apuana. Dal XV secolo appartenne agli Estensi e, ad eccezione, del periodo napoleonico, rimase loro sino all’annessione al regno d’Italia, quando con gli altri paesi della Garfagnana venne aggregato alla provincia di Massa, cui rimase fino al 1923.
Careggine is cited along with its parish in a church document of Lucca in the 8C, and was named after the Da Careggine, local lords, who until the 13C held powers over a large portion of the Apuan-Garfagnana area. From the 15C Careggine belonged to the Estensi and remained theirs, apart from a brief Napoleonic period, until the unification of Italy. At that time, along with other towns of the Garfagnana area, it became part of the province of Massa, with which it remained until 1923.
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lug 27, 2009

La prima menzione storica di Caprese risale al 967, nella donazione ottoniana a Goffredo di Ildebrando. Appartenne quindi al ramo dei conti di Galbino, sotto la protezione della fondazione camaldolese, che nel corso dell’ XI secolo acquistò estese giurisdizioni sul castello, con il consenso dei dinasti locali e di vari imperatori. Nel XIII e nel XIV secolo vi si scontrarono gli interessi dei feudatari locali e dei Guidi di Romena, i quali dominarono di fatto su Caprese dal 1260 al 1323, quando la rocca venne assediata e sottomessa da Guido Tarlati, vescovo di Arezzo. Posseduto quindi da Pier Saccone e dai suoi discendenti, nel 1363 Caprese cadde sotto il dominio dei perugini, che lo tennero sino al 1384, anno in cui venne definitivamente in possesso della repubblica fiorentina, che ne fece sede di una podesteria, soppressa nel 1782. Caprese ha dato i natali a Michelangelo Buonarroti, di cui ha assunto il nome.
The earliest historical mention of Caprese dates back to 967 in a deed in which it was donated by Ottone to Goffredo of Ildebrando. Under the protection of the Camaldoli foundation, Caprese belonged to a branch of the counts of Galbino, who, during the eleventh century, with the approval of the local rulers and several Emperors acquired large powers on the town. In the 13C and 14C Caprese was at the centre of contention between the local feudal vassals and the Guidi of Romena, who ruled over Caprese from 1260 to 1323, when the castle came under siege and was overpowered by Guido Tarlati, bishop of Arezzo. Eventually, while under Pier Saccone and his descendants, in 1363 the town fell into the hands of the Perugians, who maintained power until 1384, when Caprese finally came under the control of the Florentine Republic, making it the seat of a podestà, which was finally suppressed in 1782. The name Caprese Michaelangelo derives from the famous painter who was born there.
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lug 27, 2009

Nota a etruschi, Greci e Romani (nel 67 a.C. Pompeo fece piazza pulita del covo di pirati che vi si annidava), nel IV secolo divenne meta dei monaci anacoreti, e fu posta sotto la giurisdizione del vescovado di Luni. Nel 962 Ottone I la concesse a Pisa, per poi passare ai saraceni e ai genovesi. Entrò a far parte dello stato fiorentino nel 1407, ma agli inizi del XVI è di nuovo in mano a Genova che la governò, salvo brevi intervalli, fino all’occupazione inglese nel 1814. Dal trattato di Vienna fu assegnata, assieme alla Liguria, al regno di Sardegna.
Capria was known to the Etruscans, Greeks and Romans (in 67 BC Pompeo cleared out a pirate´s hideout here), and in the 4C it became the destination of hermit monks, and was placed under the jurisdiction of the bishopric of Luni. In 962 Ottone I conceded Capraia to Pisa, after which it came under the Saracens and Genoa. It came to be included in the Florentine state in 1407, and at the beginning of the 16C it came back into the hands of Genoa, who ruled, apart from a brief period, until the English occupation in 1814. In the treaty of Vienna it was assigned, together with Liguria, to the kingdom of Sardinia.
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lug 27, 2009

Il paese è legato al nome dei conti Alberti, di cui troviamo una prima notizia nel 1142, in una concessione di decime al monastero di San Tommaso, sito appunto in Capraia, da parte del vescovo fiorentino Gottifredo. Il castello, situato in una posizione estremamente importante, era controllato dai pistoiesi. Capraio nel XIV secolo fu acquistata dal comune di Firenze, e divenne una delle principali zone di possesso della famiglia dei Frescobaldi, fino a che nel 1740 venne loro concessa, come feudo, insieme alla Castellina di Greti. Nel 1240 gli esuli guelfi di Firenze che si erano rifugiati a Capraia vi furono battuti dai ghibellini e dalle truppe imperiali.
This village is closely connected to the name of the Alberti counts, of which a first mention is made in 1142 in a document concerning a tithe concession made by the Florentine bishop Gottifredo in favor of the monastery of Saint Thomas, located in Capraia. The castle, which is situated in an extremely important position, was controlled by Pistoia. In the 14C Capraia was bought by the municipality of Florence, and became one of the most important areas owned by the Frescobaldi family, until 1740 when they were allowed to retain Capraia, together with Castellina di Greti, only as a feudatories. In 1240 the exiled Guelphs of Florence who had taken refuge at Capraia were concurred by the Ghibellines and the Imperial troops.
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lug 27, 2009

La più antica menzione di Campus leonis e Caput leonis – per corruzione poi Capolona, risale al 943, in una conferma della proprietà di un certo Bernardo, nobile aretino, da parte degli imperatori Ugo e Lotario. Vi esercitò il dominio l’abbazia omonima, fondata dal marchese Ugo e dalla moglie Giuditta, che vantava vincoli di parentela con l’imperatore Corrado II. Nel 1214 le milizie aretine assediarono Capolona e la distrussero, costringendo l’abate a cedere al comune tutti i castelli e tutte le terre sotto la sua giurisdizione. Successivamente il paese subì il dominio dei Tarlati di Pietramala e nel 1385, dopo la sottomissione del territorio aretino, quello della repubblica fiorentina. Nel 1527 fu devastato e distrutto dalle milizie di Carlo di Borbone, generale dell’imperatore Carlo V.
The earliest mention of Campus Leonis and Caput Leoni, later to be called Capulona, dates back to 943 where it appears in a transfer of property document between a certain “Bernardo”, an Aretine nobleman, and the Emperors Ugo and Lotario. Capolona was roled over by the abbey of that name name, founded by the Marquis Ugo and his wife Giuditta, who boasted family ties with the Emperor Corrado III. In 1214 the Aretine militia laid siege to the town and eventually destroyed it, forcing the Abbot to relinquish all his castles and all the land under his jurisdiction to the Municipality. Later. Capolona later came under the authority of the Tarlati of Pietramala and in 1385 after Arezzo was conquered it was ruled by the Florentine Republic. In 1527 the town was destroyed by the militia of Carlo of Borbone, a general under Emperor Carlo V.
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lug 27, 2009

Antico castello medievale, citato fin dal XIII secolo e fortificato dai pisani, fu saccheggiato nel XVI secolo dai pirati saraceni. A partire dal XVII secolo ha fatto parte della comunità di Porto Longone (ora Porto Azzurro), fondata dagli spagnoli, che ne mantennero il governo fino al 1801, data in cui il re di Napoli ne fece dono ai francesi che dominavano già tutta la Toscana e parte dell’isola d’Elba. Nel 1815, dopo la sconfitta di Napoleone, fu annessa al granducato della Toscana, di cui ha fatto parte fino all’unità d’Italia.
As an ancient mediaeval castle, cited early as the 13C and fortified by Pisa, it was looted in the 16C by Saracen pirates. As from the 17C it was part of the Porto Longone community (now Porto Azzurro), which was founded by the Spanish, and who maintained power until 1801, when the king of Naples donated Capoliveri to the French, who already held power over the rest of Tuscany and parts of the Island of Elba. In 1815, after the defeat of Napoleon, it was joined to the grand-duchy of Tuscany, with which it remained until the unification of Italy.
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lug 27, 2009

Capannori, ricordato per la prima volta in un documento del 745, quando un chierico lombardo stabilì il proprio domicilio ‘in finibus Lucensis loco dicto Capannole’, ove fondò una cappella e un ospizio intitolati a San Quirico , si mantenne sempre sotto la giurisdizione di Lucca, di cui seguì le vicende storiche. Fece quindi parte del Commissariato delle Sei Miglia, divenendone nel 1673 la sede. Vi nacque l’architetto Lorenzo Nottolini, famoso a Lucca per il suo acquedotto.
Capannori is recorded for the first time in document dated 745, when a clergyman of Lombaria established his residence here ´in finibus Lucensis loco dicto Capannole´. He founded a chapel and a hospice, which he called San Quirico. Capannori remained under the jurisdiction of Lucca, sharing in its historical events. It was thus part of the ´Commissariato delle Sei Miglia´ (commissary of the six miles), its seat being established here 1673. The architect Lorenzo Nottolini was born here, who was famous at Lucca for his aqueduct..