L’Archivio delle tradizioni popolari della Maremma grossetana fu fondato all’inizio degli anni ’70 da Roberto Ferretti, antropologo grossetano. Nel ’79 divenne una istituzione del Comune di Grosseto.
Oggetto della ricerca dell’Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma sono i fenomeni tradizionali come il canto, la musica, il teatro popolare e le forme di aggregazione tradizionali, la religiosità popolare, la cultura materiale, la fiabistica, la poesia estemporanea in ottava rima, in relazione alla composizione della struttura sociale, ai rapporti di produzione, alle forme di sfruttamento delle risorse, ed alle modificazioni che intervengono nel corso della storia. L’Archivio delle Tradizioni Popolari fa propri i metodi della ricerca etnoantropologica: l’indagine d’archivio, la ricerca sul campo, l’intervista, l’osservazione partecipante. Nella documentazione si propone di utilizzare le tecniche ormai consolidate, come la fotografia, la registrazione audio e video su supporto magnetico, ma anche di promuovere l’applicazione e la specializzazione di tecniche analitiche diverse: grafiche, informatiche, digitali.
The Archives of the popular traditions of the Maremma was founded in the early 70’s by Robert Ferretti, anthropologist Grosseto. In ’79 he became an institution in the city of Grosseto. The object of research of the Archive of Folk Traditions of the Maremma are the traditional events such as singing, music, theater, popular and traditional forms of aggregation, popular religion, material culture, the fiabistica, extemporaneous poetry in eighth rhyme, in relation to the composition of the social structure, relations of production, the exploitation of resources, and to the changes occurring in the course of history. The Archive of Folk Traditions adopts the methods of ethno-anthropological research: the survey of archives, field research, interviews, participant observation. In the documentation it is proposed to use well-established techniques such as photography, audio and video recording on magnetic media, but also to promote the application and the specialization of different analytical techniques: graphics, computer, digital.
In località Monticello Amiata
L’ esposizione è allestita all’ interno di una antica abitazione che ha mantenuto la sua originalità.
Il percorso è diviso in tre sezioni: nella prima si visita la camera e la cucina arredate con utensili originali, nella seconda, oltre ad un antico frantoio a trazione animale sono raccolti attrezzi legati ai mestieri, nella terza sezione troviamo la stalla e il magazzino.
L’ esposizione comprende una collezione di oggetti di arredamento e uso domestico, insieme agli attrezzi relativi al lavoro dei campi, dei boschi e delle attività artigianali tipiche dell’ alta collina.
Info: 0564/993407
In places Monticello Amiata
Exhibition is set to’ inside an old house that has retained its originality. The course is divided into three sections: the first visit to the room and kitchen furnished with original tools, in the second, in addition to an old mill animal traction equipment is collected related to the trades, the third section we find the stable and warehouse. L ‘exhibition includes a collection of home furnishings and home use, along with related tools to work the fields, woods and crafts typical of’ high hill.
Info: 0564/993407

Info: 0575/57101
www.cetica.it/ecomuseo.htm
Info: 0575/57101
www.cetica.it/ecomuseo.htm
In località Montevertine
Vi sono raccolti oggetti della vita domestica e della produzione agricola ed artigiana del mondo rurale chiantigiano, riuniti secondo la loro destinazione funzionale. Fra gli oggetti esposti attirerà certamente l’attenzione dei visitatori il tronco di una vite vissuta oltre 400 anni fa. La raccolta, di carattere collezionistico, si propone di dare un’idea della vita contadina prima dell’esodo dalle campagne.
There are places in Montevertine
Collected objects of domestic life and agricultural production and craft of the Chianti countryside, gathered according to their functional destination. Among the exhibits will surely draw the attention of visitors the trunk of a life lived over 400 years ago. The collection, collectible character, aims to give an idea of country life before the exodus from the countryside.
Presso Antica Fattoria Castelli in località Usigliano
Info: 0587/685047
At Antica Fattoria Castles in Usigliano
Info: 0587/685047
Località Castelnuovo dei Sabbioni
Con annessa biblioteca, fototeca e archivio, documenta la storia dell’ attività estrattiva della lignite nella locale miniera. Sono esposti materiali di scavo e minerali di diversa natura, tra i quali un grosso blocco di lignite.
Info: 055/9670003
Location of Castelnuovo Sabbioni
With adjoining library, photo library and archive documents the history of the ‘mining of lignite in the local mine. They are exposed excavated material and minerals of various kinds, including a large block of lignite.
Info: 055/9670003
In località Borro.
Piccolo museo degli antichi mestieri costituito da ricostruzioni in scala di botteghe artigiane ed animato meccanicamente.
In places Borro.
Small museum of ancient crafts made scale models of mechanical workshops and animated.
In località Porciano.
Arte contadina e reperti archeologici.
Info: 0575/400517
www.cta.unisi.it/metl/Toscana.htm
In places Porciano.
Peasant art and archaeological finds.
Info: 0575/400517
www.cta.unisi.it / Metl / Toscana.htm
Il museo documenta la scomparsa cultura popolare del territorio, ricostruendo gli ambienti della vita domestica dei contadini del Casentino. Gli oggetti esposti documentano le condizioni ambientali, economiche, sociali e culturali in cui sono stati creati e rivelano l’ingenosità e la creatività degli uomini per adattarli alle loro esigenze. E’ stato aperto con il nome di Museo della civiltà contadina (Janus Museum) nell’estate del 1996. Nel 1999 è stato riallestito ed è entrato a far parte del Sistema Agricolo Pastorale dell’Ecomuseo del Casentino.
Info: 0575/489769
www.casentino.toscana.it/cultura/home/servturistici/ecomuseo/casacontadina.asp
The museum documents the disappearance of popular culture of the area, rebuilding the rooms of the home life of the peasants of Casentino. The exhibits document the environmental, economic, social and cultural in which they were created and revealing ingenosità and creativity of men to suit their needs. E ‘was opened as the Museum of civilization (Janus Museum) in the summer of 1996. In 1999 it was reorganized and became part of the Agricultural System of the Pastoral Eco Casentino.
Info: 0575/489769
www.casentino.toscana.it / culture / home / servturistici / ecomuseum / casacontadina.asp
Raccoglie strumenti di lavoro usati un tempo dai contadini. Documenta in particolare la coltivazione della vigna, che era nel passato l’attività economica principale sul versante occidentale dell’ Isola d’ Elba e di cui sono testimonianza i terrazzamenti ancora oggi visibili nel territorio.
Info: 0565/901215
It collects work tools once used by farmers. Documenta in particular the cultivation of the vine, which had in the past the main economic activity on the western side of Isola d ‘Elba in which they witness the terraces are still visible in the area.
Info: 0565/901215