Sono esposti gli ex voto anatomici (circa 5000 pezzi in cartapesta databili tra il cinquecento e l’ottocento) e le tavolette dipinte (circa 90, dello stesso periodo).
Info: 0577/938071
Sono esposti gli ex voto anatomici (circa 5000 pezzi in cartapesta databili tra il cinquecento e l’ottocento) e le tavolette dipinte (circa 90, dello stesso periodo).
Info: 0577/938071
In località Bosco ai Frati.
La tradizione vuole che fosse fondato dagli Ubaldini addirittura nel VI secolo.
Vi è esposta un’opera attribuita a Donatello.
Info: 055/848111
At Bosco ai Frati. According to tradition it was founded by Ubaldini even in the sixth century. There is shown a work attributed to Donatello. Info: 055/848111
Il percorso si snoda lungo tutto il piano nobile del Palazzo Comunale e comprende, tra l’ atro, il Salone del Consiglio e la cappella. le sale sono arredate con la quadreria che risale all’inizio del cinquecento.
Info: 0574/616303
Raccoglie opere di pittura, di scultura, di oreficerie, codici, parametri sacri che documentano l’evoluzione degli oggetti liturgici lungo quasi mille anni.
Opere del Rosso Fiorentino, del Giambologna e di altri artisti dell’ epoca.
Info: 0588/86290
www.comune.volterra.pi.it/museiit/musart
Collects paintings, sculpture, jewelry, codes, benchmarks that document the evolution of sacred religious objects along a thousand years. Works by Rosso Fiorentino, Giambologna and other artists’ s era. Info: 0588/86290 www.comune.volterra.pi.it / museiit / musart
E´ anche sede dell´ Associazione Italiana delle radio d´epoca.
Proprietà di Fausto Casi.
Info: 0575/26012
Espone gli arredi del monastero benedettino vallombrosano, illustrando la vita quotidiana dei monaci (compreso le cerimonie liturgiche) e la loro funzione religiosa, economica e sociale del territorio.
Info: 0574/989022
Exposes the vessels of the Benedictine monastery Vallombrosan, illustrating the daily life of monks (including religious celebrations) and their function in religious, economic and social territory. Info: 0574/989022
L’edificio non è altro che il Palazzo Pubblico del piccolo centro della Valtiberina, dove il padre Lodovico esercitava la funzione di podestà quando la moglie Francesca del Sere diede alla luce l’artista. La casa di Michelangelo si trova all’interno del castello di Caprese, che conserva ancora larghi tratti di mura restaurate nel 1965. La casa mostra una struttura semplice, a due piani con copertura a capanna ed è interamente costruita in filaretto di pietra locale con, in facciata, tre belle finestre e numerosi stemmi dei Podestà che rimandano alla sua antica funzione. Al piano superiore si accede attraverso una scala esterna in parte coperta. All’interno è ospitato il museo michelangiolesco con una biblioteca che raccoglie saggi sull’uomo e la sua opera nonché calchi e riproduzioni dei suoi capolavori. Contiene, inoltre, statue di celebri scultori contemporanei in parte ospitate nel verde del giardino. Vicino al palazzo si trova il monumento a Michelangelo di Arnaldo Zocchi del 1911. Sempre a Caprese si può visitare, però fuori delle mura, la piccola chiesa duecentesca di San Giovanni Battista, nella quale Michelangelo fu battezzato.
Info: 0575/793766
Località Badia a Settimo
Arredi liturgici, reperti archeologici e la documentazione sulla storia dell’ abbazia.
Info: 0557/310537
Badia a Settimo. Liturgical, archaeological finds and information about the history of the abbey ‘. Info: 0557/310537
E’ costituito da sale espositive e da un parco ambientale di 80.000 metri , oasi naturalistica alle porte della città.
Info: 0574/460503
Scopo del museo è diffondere la conoscenza dei diversi tipi di energia rinnovabile in modo facile ed intuitivo, attraverso l’uso di strumenti che possono essere molto semplici, come la pentola a pressione, e molto complicati, come la creazione di una centrale geotermica.
Info: 0577/790800