In località Chifenti. Opera insigne del Nottolini.
Nel 1840 su commissione del Duca di Lucca Carlo Lodovico di Borbone negli ultimi anni del suo governo,l’architetto nottolini progettò e iniziò la costruzione di un ponte sospeso sulla Lima, per collegare Chifenti con Fornoli, conosciuto oggi come il “Ponte delle Catene”, il ponte venne finito di costruire da Bettino Ricasoli durante il governo provvisorio della Toscana, durante la seconda guerra mondiale il ponte venne danneggiato e fu riparato secondo il disegno originale.
In places Chifenti. Famous work of the latches. In 1840, commissioned by the Duke of Lucca Charles Louis de Bourbon in the last years of his rule, the architect designed cams and began construction of a suspension bridge over the Lima, to connect with Chifenti Fornoli, known today as the “Chain Bridge” The bridge was finished building Bettino Ricasoli during the provisional government of Tuscany during the Second World War the bridge was damaged and was repaired according to the original design.
Ponte sul fiume Serchio datato al 1100. L´arditezza della sua arcata centrale è ancora oggi una meraviglia. Fu fatto erigere dalla contessa Matilde di Toscana.
Bridge over the river Serchio dated 1100. The boldness of its central arch is still a marvel. It was built by the Countess Matilda of Tuscany.
Antica pieve di Mozzano.
Viene nominata per la prima volta all’interno di una pergamena del 995, ed è formato da poche case costruite intorno alla sua Pieve dedicata a S.Giovanni Battista, nel corso dei secoli questa parte del borgo ha mantenuto quasi inalterata la sua struttura medievale.
Ancient parish of hub. It is named for the first time in a parchment of 995, and consists of a few houses built around its church dedicated to St. John the Baptist, in the course of centuries this part of the village has maintained almost intact its medieval structure.
Del XIII secolo.
La chiesa di Santa Maria sorge lungo la via che da Lucca risale la valle del fiume Serchio. L’edificio risulta isolato rispetto al centro medievale di Diecimo, situato più a nord in direzione di Pescaglia.
Di notevoli dimensioni, Santa Maria è arricchita da un sontuoso apparato decorativo sia esterno che interno: di grande interesse risultano, in particolare, le figure zoomorfe, vegetali e geometriche che ornano l’abside, nonché il tralcio vegetale sostenuto da figure umane scolpito sull’architrave del portale maggiore.
The thirteenth century. The church of Santa Maria is located along the road from Lucca up the valley of the river Serchio. The building is isolated from the medieval center of Diecimo, located further north in the direction of Pescaglia. Large, Santa Maria is enhanced by the sumptuous decorations both external and internal are of great interest, in particular, animal figures, plants and geometric adorning the apse, and the branch plant supported by human figures carved on ‘ architrave of the portal.
All´interno statua lignea di San Bernardino attribuita ad Andrea della Robbia.
Inside a wooden statue of San Bernardino attributed to Andrea della Robbia.
In località San Donato di Domazzano.
Romanica del 1200.
At San Donato Domazzano. Romanesque 1200.
In località San Bartolomeo di Cune.
Con tipico romitorio.
Edificata in una piccola altura, presso la fortezza del Bargiglio (ubicata sulla vetta del monte Bargiglio), come risulta da alcuni documenti del 841, dove Bonifrido chierico in Lucca allivellò la sua casa e i terreni annessi a Teupradondo del fu Teupoli, in seguito il borgo iniziò a svilupparsi più in basso andando a formare l’attuale paese, che compare (Villa della Cuna) nel Catalogo delle Chiese del 1387, per la prima volta “Ecclesia S.Bartolomeo de Cuna e Ecclesia S.Maria de Villa Cune”.
In San Bartolomeo di Cuneo. With typical hermitage. Built on a small hill at the fortress of wattle (located on the summit of Mount wattle), as is clear from documents of the 841, where Lucca allivellare Bonifrido cleric in his house and land was annexed to the Teupradondo Teupoli, after the village began to develop as low to form the present village, which appears (Villa della Cuna) in the Catalogue of the Churches of 1387, for the first time “Ecclesia de Cuna St. Bartholomew and Ecclesia de Villa Maria S. Cune.
In località San Martino in Greppo di Diecimo.
Con annessa gabella di transito.
At San Martino in Greppo of Diecimo. With attached gabelle transit.
In località Anchiano. Antico dominio dei Suffredinghi.
In Anchiano. Old rule of Suffredinghi
In località Gioviano.
Gioviano (da Jovianum), è un piccolo borgo della Media valle del Serchio di origine romana, sviluppatosi nel corso dei secoli sopra un’altura attraversata dall’antica via Claudia (o Clodia Nuova), realizzata dal Console romano Claudio Marcello nel 183 a.C. I romani in quel periodo dopo vari tentativi riuscirono a penetrare nella Valle del Serchio, abitata allora esclusivamente dai Liguri-Apuani, anche se presso il borgo di Gioviano, all’interno dell’Antro della Paura in seguito a delle ricerche e scavi effettuati in quella parte della valle, sono stati rinvenuti dei reperti archeologici, risalenti al VI secolo a.C. che confermerebbero anche un’infiltrazione etrusca (commerciale o abitativa).Le prime notizie storiche documentate di Gioviano, le troviamo all’interno di un documento dell’801, dove Sisismundo dopo aver fondato una chiesa “in loco Alais” gli dona come dote una casa colonica posta in Gioviano tenuta da un certo Gudulo, altre notizie del borgo compaiono in una pergamena redatta nell’828 dove un certo Rachiperto detto anche Popo, cede al Vescovo di Lucca Pietro dei beni in Gioviano.Nel XIII secolo, il castello di Gioviano come molti altri della valle, cercò inutilmente di sottrarsi al dominio di Lucca, ma quando i lucchesi ottennero da Federico II l’investitura Imperiale nella Valle del Serchio finì inesorabilmente in mano lucchese (fino all’Unità d’italia), i lucchesi per amministrarlo decisero di inserirlo all’interno della “Vicaria a Porpore Supra”, divisa successivamente in due “Vicaria di Barga” e “Vicaria di Coreglia”Nel 1355 per una breve parentesi entrò a far parte della Contea di Coreglia di Francesco Castracane concessagli dall’Imperatore Carlo IV, con la caduta di Francesco rientrò a far parte della Vicaria di Coreglia e nel 1562 nella nuova Vicaria di Borgo a Mozzano suo attuale capoluogo comunale. Dell’antico castello restano poche tracce, solo alcuni tratti di mura. La sua chiesa parrocchiale dedicata a S.Maria Assunta, nel catalogo degli estimi delle chiese della diocesi di Lucca del 1260, risulta pagare 56 lire e nello Statuto della Repubblica di Lucca del 1308, gli viene imposto di partecipare alla festa di S.Croce con un cero di 5 libbre.
In the village of Jovian. Jovian (Jovianum), is a small village of Media valle del Serchio of Roman origin, developed over the centuries above a hill crossed by the ancient via Claudia (or Clodia New), made by the Roman Consul in 183 BC Claudius Marcellus The Romans in that period after several attempts were able to penetrate into the Valley of the Serchio, then inhabited exclusively by Ligurian-Apuani, although at the village of Jovian, inside the Cavern of fear as a result of searches and excavations in that part of the Valley, have been found of archaeological finds dating back to the 6th century BC that confirm an Etruscan infiltration (commercial or residential).The first documented historical news of Jovian, are within a document of 801, where Sisismundo after founding a church “in loco Alais” gives as a gift a farmhouse stakes held by some Jovian Gudulo, other news of the village appear in a scroll written in 828 where some Rachiperto also known as Popo, surrenders to the Bishop of Lucca Peter property in the Jovian. in the 13th century, the castle of Jovian like many other of the Valley, he tried in vain to escape the domination of Lucca, but when the lucchesi gained by Frederick II, the Imperial investiture in the Valley of the Serchio ended inexorably in hand lucchese (until the unification of Italy), to administer the Lucchese decided to put it inside the “Vicar Supra to purple, then divided into two” Vicar of Barga “and” Vicar of Coreglia “In 1355, for a brief period it became part of the County of Coreglia Francesco Castracane granted him by the Emperor Charles IV, with the collapse of Francis returned to be part of the Vicariate of Coreglia and in 1562 the new vicar of Borgo a Mozzano its current capital city. Few traces of the ancient castle, only some parts of the walls. Its parish church dedicated to St. Mary of the Assumption, in the catalog of the estimators of the churches of the diocese of Lucca in 1260, it paid 56 pounds and the Statute of the Republic of Lucca of 1308, he was ordered to participate in the celebration of the Holy Cross with a candle than 5 pounds.