EX SPEDALE DEI PELLEGRINIEX SPEDALE DEI PELLEGRINI

spedalepellegrini-barberinivald'elsaReperti di Petrognano (zona della antica fortezza di Semifonte distrutta da Firenze nel 1202) e degli insediamenti etruschi di S. Martino.spedalepellegrini-barberinivald'elsaFinds Petrognano (area of the ancient fortress of Semifonte destroyed by Florence in 1202) and Etruscan settlements S. Martino.

CASTELLOCASTLE

castellotignano-barberinovald'elsaIn località Tignano.

Il Castello di Tignano si trova su di una collina a 334 mslm ed ha la tipica struttura circolare di un borgo fortificato. Oggigiorno rimane solo una porta d’accesso, un arco con una decorazione in mattoni e con uno stemma araldico nel mezzo. Nelle vicinanze è una cisterna per l’acqua e il XIV secolo Palazzo dei Begliuomini.castellotignano-barberinovald'elsaIn places Tignano. Tignano Castle is located on a hill at 334 meters above sea level and has the typical circular structure of a fortified village. Today is just a gateway, an arch with a decorative brick and with a coat of arms in the middle. Nearby is a water tank and the fourteenth-century Palazzo dei Begliuomini.

CASTELLOCASTLE

barberinovald'elsaIn località di Marcialla.
Era il mercatale del Castello di Pogna distrutto dai fiorentini nel 1184.barberinovald'elsaIn place of Marcialla. It was the market town of Castle Pogna destroyed by the Florentines in 1184.

CAPPELLA DI SAN MICHELECHAPEL OF SAN MICHELE

cappellasanmichele-barberinovald'elsaLa sua cupola riproduce in misura ridutta (un ottavo) quella di Santa Maria del Fiore.cappellasanmichele-barberinovald'elsaIts dome reproduces low by far (one-eighth) of Santa Maria del Fiore.

VILLAVILLA

villacafaggiolo-barberinodelmugelloIn località Cafaggiolo.
In origine fortezza fiorentina, fu trasformata in villa da Cosimo il Vecchio su progetto di Michelozzo nel 1451.villacafaggiolo-barberinodelmugelloIts dome reproduces low by far (one-eighth) of Santa Maria del Fiore.

TORRE DELL´OROLOGIOCLOCK TOWER

barberinodelmugelloCon loggiato mediceo progettato da Michelangelo.barberinodelmugelloWith Medici portico designed by Michelangelo.

PALAZZO PRETORIOPALACE PRETORIO

palazzo-pretorio-barberinodimugelloDel 400.

Nella piazza del Mercato, drasticamente tagliata nel XIX secolo dal tracciato della nuova carrozzabile, sorge il Palazzo Pretorio* (o del Podestà) costruito contemporaneamente alle mura del vecchio borgo nel XIII secolo.

Malgrado il  precario stato di manutenzione, l’edificio conserva una sua imponenza esteriore, con la facciata ricca di stemmi degli antichi podestà ed il portale cinquecentesco.  Lo sovrasta un torrino di assai più recente costruzione con orologio e campana.palazzo-pretorio-barberinodimugelloOf 400. In the Piazza del Mercato, drastically cut in the nineteenth century by the route of the new road, stands the Praetorian Palace * (or del Podestà) built at the same time the walls of the old village in the thirteenth century. Despite the poor state of maintenance, the building retains its impressive exterior façade with a rich coat of arms of the old mayor and the sixteenth-century portal. The tower overlooks a much more recent construction of a clock and bell.

CASTELLOCASTLE

castello-borgosanlorenzoGià nell´ XI secolo ed era dominato dai Cattani di Cambiate.castello-borgosanlorenzoAlready in the ‘eleventh century and was dominated by Cattani of Cambiate.

BADIAABBEY

badiavigesimo-borgosanlorenzoIn località Vigesimo.
Prende il nome dalla ventesima pietra miliare di una strada romana che da Firenze, per Fiesole o per Calenzano e il passo delle Croci a Combiate (o forse per entrambi gli itinerari), si dirigeva al Nord. Oltrepassata la piazza principale, dopo il Palazzo Comunale,  si attraversa, sulla sinistra, il ponte sul  torrente Stura e, superato un agglomerato di recenti costruzioni, si imbocca la strada che conduce alla Badia di Santa Maria a Vigesimo che, verosimilmente, prende il nome dalla ventesima pietra miliare di una strada romana che da Firenze, per Fiesole o per Calenzano e il passo delle Croci a Combiate (o forse per entrambi gli itinerari), si dirigeva al Nord.
La Chiesa sorge, leggermente sopraelevata, su di un prato delimitato da cipressi.
Malgrado l’aspetto della facciata, dall’ampio loggiato decorato con le statue della Giustizia  e della Misericordia (opera dello scultore Francesco Arrighi), ed il frontone ricco di lesene e volute, e l’interno in stile barocco, frutto degli interventi succedutisi fra il XVII e il XVIII secolo, della Chiesa,  fondata dal Vallombrosano S. Giovanni Gualberto, si hanno notizie certe sin dal 1074.
Il campanile, a vela, in mattoni a vista, sorregge tre campane due delle quali sono datate rispettivamente 1494 e 1522.
L’interno, cui si accede per una bella porta finemente intagliata,  è costituito da una sola navata coperta con belle capriate di legno.
Al centro dell’abside una Assunzione di Maria attorniata da angeli e santi, attribuita per anni a Domenico Ghirlandaio, è opera di un anonimo pittore fiorentino del ‘400 e ai lati due affreschi di Giusto Rossi rappresentano la Sacra Famiglia  e  la  Madonna con Gesù Bambino e S. Giovannino.
Sulle pareti laterali quattro altari, sui primi due, a sinistra una Madonna col Bambino e S. Giovanni Gualberto e a destra una Natività. Sul secondo altare di sinistra spicca una bella tavola del 400 con una SS. Annunziata fortemente ispirata a quella dell’omonimo Santuario Fiorentino e su quello di fronte, una statua lignea dell’Addolorata, opera di Federigo Tarlatini.
Sopra i confessionali, in legno di noce finemente intagliati (1741), sono raffigurati vari episodi della Vita della Madonna e più in alto, sei ovali dipinti da Vincenzo Pacini nel 1747, tre per parte, raffigurano altrettanti Santi Vallombrosani.
Di grande pregio è anche l’organo, riccamente decorato con modanature e intagli, e il parapetto della cantoria, aggettante al centro, intagliato e dorato, in stile rococò (1744).
Sotto l’altar maggiore si conserva e si venera il corpo di S. Vincenzo martire,  qui  trasferito dalle catacombe di San Ciriaco nel 1676. Sul pavimento, varie  botole  di pietra  denunciano la presenza di fosse comuni, due delle quali riservate rispettivamente a monaci ed abati (come sulle stesse scolpito).
La canonica e l’attiguo convento risalgono alla prima metà del XII sec. e l’intero complesso conserva tuttora l’imponente aspetto di Monastero Vallombrosano.
Sulla facciata, due finestre di identica fattura recano in chiave due diverse date: 1749 e MDCXL (1640).  All’interno si riconosce il chiostro  (ora murato)  con al centro il pozzo coperto da una tettoia.badiavigesimo-borgosanlorenzoIn the Twentieth. Takes its name from the 20th milestone of a Roman road which from Florence, Fiesole or Calenzano and passo delle Croci at Combiate (or perhaps for both itineraries), ran to the North. Cross the main square, after the Palazzo Comunale, cross, on the left, the bridge on the River Stura and passed a bunch of recent construction, take the road that leads to the Abbey of Santa Maria a Twentieth that probably takes its name from the 20th milestone of a Roman road which from Florence, Fiesole or Calenzano and passo delle Croci at Combiate (or perhaps for both itineraries), ran to the North. The Church rises, slightly elevated, on a meadow bordered by cypresses. Despite the appearance of the facade, spacious veranda decorated with statues of Justice and mercy (by the sculptor Francesco Arrighi), and the rich of pilasters and pediment, and the Interior Baroque fruit successive interventions between the 17th and 18th centuries, the Church, founded by the Vallombrosan s. Giovanni Gualberto, you have some news since 1074. The campanile, sailing in brick, supports three bells two of which are dated 1494 and 1522. The Interior, which is accessed by a beautiful finely carved door, consists of a single nave covered with beautiful wooden trusses. At the Centre of the apse, an assumption of Mary surrounded by angels and saints, attributed to Domenico Ghirlandaio for years, was made by an anonymous Florentine painter of ‘ 400 and on the sides two frescos of Sacred Right Red represent the Family and the Madonna with the child Jesus and Saint John. On the lateral walls, four altars on the first two, left a Madonna and child with St. John Gualberto and right a Nativity. The second altar on the left is a nice table of 400 with a SS. Annunziata strongly inspired by the homonymous Sanctuary Fiorentino and the front, a wooden statue of our Lady of Sorrows by Federigo Tarlatini. Above the confessionals, finely carved Walnut (1741), are depicted several episodes from the life of the Madonna and higher, six oval painted by Vincenzo Pacini in 1747, three on each side, depict all Saints Vallombrosa. Of great merit is also the organ, richly decorated with moldings and carvings, and the parapet of choir, jutting Centre, carved and gilded Rococo (1744). Under the high altar is preserved and venerated the body of s. Vincenzo martire, here transferred from the catacombs of San Ciriaco in 1676. On the floor, several escape hatches stone reveal the presence of graves, two of which are reserved to monks and Abbots (like carved on them). The rectory and the adjoining Convent dating back to the first half of the 12th century. and the whole complex preserves still the impressive appearance of Vallombrosan Monastery. On the facade, two identical boxes shall invoice in two different dates: 1749 and MDCXL (1640). Inside you recognize the cloister (now walled) with the Center well covered by a canopy.

CASTELLO DI CASTIGLIONE DEL TERZIERECASTLE OF CASTIGLIONE DEL TERZIERE

castello-dicastiglione-del-terziere-bagnoneCaratterizzato da una solida torre, di forma quadrangolare, questo castello costituiva una tipica fortezza medievale risalente a prima dell’anno Mille. Sorgeva sul sito di un antichissimo insediamento fortificato Bizantino e in posizione strategica in cima ad un colle, a dominazione della valle del Magra con la via Francigena verso il piacentino. Dal X al XII secolo, fu patrimonio dei Corbellari, che nel 1202 lo cedettero ai Malaspina. Infatti, anticamente Castiglione era detto “dei Corbellari” dal nome di una famiglia minore alla quale gli Estensi avevano infeudato il territorio. L’attributo “del Terziere” appare nel 1275 per essere compreso nella terza parte dei domini toccati in eredità feudale al Marchese Alberto Malaspina di Filattiera. Fu ristrutturato nel 1351 per volere di Franceschino Malaspina, che ne ottenne la signoria. Il suo periodo di massima importanza e sviluppo coincise con la dominazione di Castruccio Castracani degli Alteminelli, signore di Lucca, che stabilì qui una roccaforte nell’ambito del progetto di riunire la Lunigiana, Garfagnana, Lucchesia e Versilia in un unico grande stato. Nel 1451 i Fiorentini lo occuparono e vi misero la sede del Capitanato di Giustizia. Da questo periodo il castello tornò a rivestire una certa importanza grazie alla posizione di controllo che esercitava su importanti vie di comunicazione montane (quella proveniente da Lucca e quella che attraversava il Passo di Tea). La decadenza del castello iniziò nella seconda metà del XVIII secolo. Dal 1969 il Castello di Castiglione appartiene a Loris Jacopo Bononi che lo ha restaurato ed ha creato il ‘Centro di Studi Umanistici Niccolò V’ dove si conserva un prezioso archivio ed una biblioteca di grande pregio. Il nucleo originale e altomedievale del castello è riconoscibile nel mastio centrale, circondato da ciò che resta della cortina muraria. Un’alta quadrata torre di guardia lo fiancheggia sul fronte sud-est. Oggi il mastio non è facilmente identificabile dall’esterno in quanto parzialmente inglobato in costruzioni successive. Con l’arrivo dei Malaspina il castello fu ampliato e rinforzato. Fu Franceschino Malaspina, alla metà del XIV secolo, a costruire l’ala residenziale inglobando il primitivo mastio e la grande torre, chiamata “Torrione di Franceschino il soldato”. Durante i tre secoli di controllo fiorentino il castello fu progressivamente adattato alla sua nuova funzione di residenza per i magistrati e funzionari della Signoria. In particolare merita di essere nominato il salone delle udienze, impreziosito da un grande camino rinascimentale.
Il castello è di proprietà privata. È visitabile su appuntamento chiamando il proprietario Signor Loris Jacopo Bononi al 0187 429100. castello-dicastiglione-del-terziere-bagnoneFeaturing a solid tower, square shape, this castle was a typical medieval fortress dating back to before the year one thousand. Stood on the site of an ancient fortified settlement in the Byzantine and strategic position atop a hill dominating the valley of the Magra with the Francigena towards Piacenza. From the tenth to the twelfth century, was the heritage of Corbellari, which in 1202 sold it to Malaspina. Indeed, Castiglione was once called “the Corbellari” from the name of a minor to whom the Este family feud had the land. The attribute “third” in 1275 appears to be included in the third part of the domains affected in the feudal legacy of the Marquis Alberto Malaspina Filattiera. It was renovated in 1351 at the behest of Franceschino Malaspina, who obtained the lordship. His period of greatest importance and development coincided with the domination of the Castruccio Castracani Alteminelli, lord of Lucca, who established a stronghold here in a plan to reunite the Lunigiana, Garfagnana, Lucca and Versilia in a single large state. In 1451 the Florentines the occupied, and there they put the seat of the captaincy of justice. By this time, the Castle returned to play a certain importance thanks to the position of control exerted on important mountain roads (from Lucca and across the Step of Tea). The decline of the Castle began in the second half of the 18th century. Since 1969 the castle of Castiglione belongs to Loris Jacopo Bononi who restored and has created the ‘ Centre of Humanities Niccolò There where it maintains a valuable archive and a library. The original nucleus of the Castle and medieval is recognizable in the Central keep, surrounded by what remains of the curtain walls. A high Square Tower the lining on the Southeast. Today the keep is not readily identifiable from outside as partially incorporated in later buildings. With the arrival of the Malaspina Castle was expanded and reinforced. Franceschino Malaspina, was the mid-14th century, to build the wing residential mastio encompassing the primitive and the great Tower, called “Dungeon of Franceschino the soldier”. During three centuries of Florentine control was gradually adapted to his new residence for the judges and officials of the Signoria. In particular, deserves to be named the show of hearings, embellished by a Renaissance fireplace. The castle is privately owned. Can be visited by appointment by calling the owner Mr Loris Jacopo Bononi at 0187 429100.

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