Agli inizi del 1400 si trasferisce in Lunigiana la famiglia dei Noceti che, con molta probabilità, ha origine nel Piacentino, (De Noxeto) da Noceto in val di Nure. Il primo esponente in Lunigiana è il notaio ser Giovanni di Noceto che roga atti di pace tra i rami malaspiniani della Verrucola e di Castel dell’Aquila nell’anno 1415. Parte di quanto sopra si ricava dalla lettura della Cronica di Gio. Antonio Da Faie, che enumera tutte le famiglie viventi in Bagnone nel 1451, altre informazioni da ricerche d’archivio. Una di queste ricerche é stata fatta nel 1955 dal Prof. Ugo Pagni, il quale trascrive il testo di Da Faie come segue: ” …Ser Zoani fiolo de Ser Antonio, Ser Bernardo suo avo vene stare a Bagnone… Vene da una vila de Plaxentia che se chiama Noxedo. E al presente sono in grande stado da sey anni in za, che li fioli son con Papa Nicola grandi, e grandi in roba e in honore…” Scrive ancora il Prof. Pagni, estraendo dal Da Faie, e noi riportiamo integralmente. Federico, signore “De Noxedo e Diolo “, nato verso la fine del `200, ebbe due figli : Rolando e Bernardo. Rolando continuò la linea signorile di Noceto che si estinse con un altro Rolando morto nel 1420 senza prole; Bernardo verso la fine del `300 si trasferì in Lunigiana e dette origine ai Noceti di Bagnone, Lucca e Pontremoli. Ser Bernardo ebbe un unico figlio maschio: Ser Antonio che, come risulta da uno strumento del tempo, fu in Bagnone nel 1410. Un unico figlio maschio di Ser Antonio fu Ser Giovanni che ebbe quattro figli : Iacopo, Taddeo, Antonio e Ser Pietro. Ser Antonio e Ser Pietro furono entrambi creati conti palatini da Federico III d’Austria (E come dice il Da Faie, son con Papa Nicola grandi…n.d.a.). Il conte Pietro Noceti (1397-1467), fu l’esponente principale della famiglia. Fu ed è una “gloria della nostra terra di Lunigiana”: amico e confidente familiare del grande Papa umanista Niccolò V [V.]. Ebbe onori ed una casa in Lucca ove morì. Il conte Antonio Noceti, genero di Azzo Malaspina di Mulazzo, ebbe notorietà poiché fu lui che operò diplomaticamente con Luigi XI re di Francia in nome del papa Pio II al secolo E. S. Piccolomini, nel natale dell’anno 1461. Il cardinale Piccolomini fu, prima di diventare prete all’età di 40 anni, segretario particolare di Federico III. Vasti furono i possedimenti lunigianesi di Pietro Noceti passati ai discendenti. Oltre agli emiliani, quelli dell’alta Lunigiana : Pastina, Bagnone, Mochignano, Paneschio, Pieve di S. Cassiano, Castiglione e Pontremoli. Da un inventario dei Noceti, del 1552, si apprende la consistenza della loro Biblioteca che già allora comprendeva opere di Plutarco, Tito Livio, Svetonio, Averroè, S. Tommaso, Apiano, Aristotele, un ” Plutarco scritto a mano in cartapecora “, un ” libro del pellegrino ” e altre. (Ms Biblioteca di Castiglione del Terziere). Niccolò V, al secolo Tommaso Parentucelli, nacque a Sarzana nel 1397; dopo essere stato Vescovo di Bologna, pontificò dal 1447 al 1455, succedendo a Eugenio IV. Fondò la Biblioteca Vaticana, ricostruì il Vaticano e restaurò S. Pietro, ove incoronò l’Imperatore Federico III. Tentò invano di impedire la caduta di Costantinopoli nel 1453, né riuscì poi a promuoverne la Crociata di liberazione. Il dolore per l’insuccesso e la congiura contro il papato e la condanna a morte del Porcari, accelerarono la sua fine. Ser Pietro Noceti visse ed operò in un periodo tra i più tristi e travagliati per l’unità della Chiesa di Roma. Fu a Basilea, dopo un fortunoso viaggio, quale segretario, unitamente a E. S. Piccolomini (che diverrà Papa col nome di Pio II , n.d.a.), del Cardinale Capranica che in quel tempo fu in grave contesa con il Papa Eugenio IV. Alla morte del Papa Eugenio IV (1447) fu eletto Papa il Cardinale Parentucelli col nome di Niccolò V e Pietro da Noceto “…andò ad abitare al Palazzo Vaticano ed il Pontefice non trattava affari d’importanza senza il Nocetano, il quale perciò era diventato potentissimo. Perciò a lui ricorrevano letterati, ambasciatori, Capi di Repubbliche e Cardinali…”. Il Papa Niccolò V tenne per pochi anni il Pontificato poiché eletto nel 1447 morì nel 1455. Il successore Papa Callisto III offrì a Pietro Noceti di conservarlo fra i segretari apostolici, ma Pietro Noceti “…che era stato potente giudicò opportuno uscire di palazzo, non volendo essere ultimo là dove fu primo…”. Anche Papa Paolo II successore di Pio II, nel Pontificato chiamò Pietro Noceti nel 1466 a segretario apostolico in Roma ma Pietro non volle accettare tale ufficio e continuò a vivere nel territorio della Repubblica di Lucca ove si era ritirato a vita tranquilla dopo la morte prematura di Papa Niccolò V. La Repubblica di Lucca riserbò speciali onori a Pietro Noceti così in vita come pure dopo la morte avvenuta il 18 febbraio 1467. Pietro Noceti riposa nella Cattedrale di Lucca e la sua tomba, opera dell’architetto Matteo Civitali, porta il seguente epitaffio: PIETRO NOCETO, A MULTIS REGIBUS, ET A NICOLAO V PONT. MAS. MULTIS HONORIBUS DIGNITATUMQUE INSIGNIBUS SUA VIRTUTE DECORATO, QUI VIXIT ANNOS LXX MENSEN V DIES X NICOLAUS PARENTI B.H.H.F.F. MCCCCLXXXII
In early 1400 moved in Lunigiana Noceti family which likely originated in Piacentino, (De Noxeto) from Noceto in val di Nure. The first exponent in Lunigiana is the notary ser Giovanni di Noceto that either acts of peace between the branches malaspiniani Verrucola and Castel dell’Aquila in the year 1415. Part of the above, it is apparent from a reading of the Chronic of Gio. Antonio Da Faie, which enumerates all the families living in Bagnone in 1451, other information by stock research. One of these studies was made in 1955 by Prof. Ugo Pagni, which transcribe text From Faie as follows: “…Ser Zoani de Ser Antonio fiolo, Ser Bernardo his avo veins stand in Bagnone … Veins from vila de Plaxentia that if you call Noxedo. And this are great stado from sey years in za, fioli son with Pope Nicholas large, and large in stuff and honore … ” Writes still Prof. Pagni, extracting from From Faie, and we are in full. Frederick, Sir, “De Noxedo and Diol, born towards the end of 200, had two children: Rolando and Bernardo. Rolando continued line stately Noceto that became extinct with another Rolando died in 1420 without progeny; Bernardo towards the end of ‘ 300 moved to Lunigiana and gave origin to Noceti of Bagnone, Lucca and Pontremoli. Ser Bernardo had an only son: Ser Antonio, as evidenced by an instrument of the time, was in Bagnone in 1410. An only son of Ser Antonio was Ser Giovanni that he had four children: Iacopo, Taddeo, Antonio and Ser Peter. Ser Ser Antonio and Peter were both created accounts palatini by Frederick III of Austria (and as From Faie, son with Pope Nicholas large… n.d.a.). The count Pietro Noceti (1397-1467), was the main exponent of the family. Was and is a “glory of our land of Lunigiana”: family friend and confidant of the great humanist Pope Nicholas V [V]. He had honours and a home in Lucca, where he died. Count Antonio Noceti, son-in-law of Azzo Malaspina of Mulazzo, he had a reputation since it was he who operated diplomatically with King Louis XI of France in the name of Pope Pius II to c. e. s. Piccolomini, at Christmas the year 1461. Cardinal Piccolomini was, before becoming a priest at the age of 40 years, personal Secretary of Frederick III. Large were the possessions lunigianesi of Peter Noceti passed to descendants. In addition to the Emilian, those high Lunigiana: Mussel soup, Bagnone, Mochignano, Paneschio, Pieve di s. Cassian, Castiglione and Pontremoli. From an inventory of Noceti, 1552, learns the consistency of their library that already included works by Plutarch and Livy, Suetonius, Averroes, St. Thomas, Apianus, Aristotle, a “Plutarch handwritten on vellum”, a “Pilgrim’s book” and other. (Ms library of Castiglione del Terziere). Nicholas V, in the century Tommaso Parentucelli, was born in Sarzana in 1397; After being Bishop of Bologna, pontificò from 1447 to 1455, succeeding Eugene IV. He founded the Biblioteca Vaticana, rebuilt and restored the Vatican St. Peter, where he crowned Emperor Friedrich III. Tried unsuccessfully to prevent the fall of Constantinople in 1453, he then promoted the crusade of liberation. The pain for the failure and the conspiracy against the papacy and the sentencing to death of Porcari, precipitated his end. Ser Peter Noceti lived and worked in a period between the most sad and troubled for the unity of the Church of Rome. Was in Basel, after a deflected journey, which Secretary, together with e. s. Piccolomini (which will become Pope with the name of Pius II, n.d.a.) Cardinal Capranica, who at that time was in serious contention with Pope Eugene IV. The death of Pope Eugene IV (1447) was elected Pope, Cardinal Parentucelli as Nicholas V and Pietro da Noceto “… took up residence at the Vatican Palace and the pontiff was business of importance without the Nocetano, which therefore had become very powerful. So he turned to scholars, ambassadors, heads of Republics and Cardinals … “. The Pope Nicholas V had for a few years the pontificate since elected in 1447 died in 1455. The successor to Pope Callixtus III offered to Pietro Noceti of keep it between the Secretaries apostolici, but Peter Noceti “… that was judged appropriate exit of powerful Palace, not wanting to be the last place where he was first …”. Even Pope Pius II Paul II’s successor, called the Pontificate in 1466 to Peter Noceti apostolic secretary in Rome, but Peter would not accept such an office and continued to live in the territory of the Republic of Lucca, where he had retired to quiet life after the premature death of Pope Nicholas V. The Republic of Lucca reserve special honors to Peter Noceti as well as in life after death February 18, 1467. Peter Noceti rests in the Cathedral of Lucca, and his tomb, designed by Matteo Civitali, bears the following epitaph: PETER NOCETO, MULTIS REGIBUS A, ET A NICOLAO V PONT. MAS. MULTIS HONORIBUS DIGNITATUMQUE INSIGNIBUS his virtue DECORATED, HERE VIXIT annos LXX mensen V DIES X Nicolaus RELATIVES BHHFF MCCCCLXXXII

Di Mondeggi, di Lappeggi, di Peruzzi.
In antico era chiamato San Pietro a Quarto perchè si trovava al IV miglio sull´antica Cassia.
In località Antella, Baroncelli, Ruballi e Villamagna.
Il bosco si colloca all’interno di una più vasta area che si estende da Poggio al Mandorlo a Poggio di Firenze sul crinale che segna il confine tra Firenze e Arezzo nella zona del Valdarno. La zona è ricca di sorgenti che già dalla fine del seicento furono in larga parte incanalate e convogliate verso la villa Medicea di Lappeggi. All’interno del comprensorio sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici che hanno fatto supporre l’esistenza di un centro religioso nel quale sostare prima della transumanza. La zona è meta della popolazione abitante nelle zone limitrofe in ogni parte dell’anno in quanto l’aria è pulita e il clima è dolce e temperato. Il clima risulta mite anche a causa dei venti provenienti dal mare che, risalendo il corso dell’Arno, giungono qui ancora carichi di umidità.
In località Ponte a Ema
Importante complesso di archeologia industriale , unico superstite tra i numerosi edifici adibiti alla “gualcatura” o follatura dei panni di lana , che nel Medioevo sorgeva sull’Arno .Sfruttavano l’energia idraulica fornita dal fiume . Già citate dal 1425 , erano probabilmente in uso fin dal sec.XIV.Oggi proprietà del comune di Firenze , conservano,ancorchè degradate,qualche tratto della cinta e due torri.”
In località Grassina
Il Convento francescano dell’Incontro si erge su un colle, alto 557 mt. s.l.m., ad oriente della città di Firenze, sulla parte sinistra dell’Arno.
In località Ponte a Ema. Ruderi.






