In località Salivoli.
Il parco a picco sul mare offre un percorso naturalistico tra la bassa macchia mediterranea e conserva i ruderi di una vecchia casa matta della guerra e di alcuni rifugi militari.
Info: 0565/41672
In places Salivoli. The park overlooking the sea offers a nature trail between the Mediterranean and low remnants of an old house with some crazy war and military shelters. Info: 0565/41672
Tipica palude sia marinara che di acqua dolce.
Vi sono presenti animali rarissimi.
Situata nella cassa di colmata del fiume Cornia, in prossimità della centrale ENEL di Torre del Sale, l’area protetta rappresenta una preziosa testimonianza delle passate estese paludi della bassa val di Cornia, scomparse a seguito dell’ultima bonifica per colmata d’inizio secolo e della realizzazione degli insediamenti industriali del secondo dopoguerra.
Typical marsh and sea that fresh water. There are rare animals. Situated in the reclaimed area of the River Cornia, close to the ENEL of Torre del Sale, the protected area is a valuable record of past extensive marshes of the Val di Cornia, disappeared after the last turn of the century reclamation by filling and the establishment of industrial settlements after World War II
In località Baratti.
Comprende circa 80 ettari tra le pendici del promontorio di Piombino e la costa sul golfo di Baratti. Fa parte dei Parchi della Val di Cornia ed è stato inaugurato nel 1998, per rendere accessibili alla visita alcune aree archeologiche e i nuovi resti rinvenuti negli scavi archeologici condotti nella zona a partire dal 1996.
Il parco comprende diversi settori dell’antica città etrusca di Populonia, le necropoli di “San Cerbone” e di “Casone e Le Grotte” e le cave di calcarenite. All’interno del parco è inserito un laboratorio di archeologia sperimentale.
Sono attualmente proposti diversi itinerari:
- necropoli di San Cerbone, con tombe a tumulo e ad edicola del VII secolo a.C.-VI secolo a.C.;
- la “Via delle Cave”: dal Campo dell’Arpia un sentiero conduce alle cave etusche di calcarenite (o pietra panchina), con tombe scavate nella roccia della necropoli del IV-III secolo a.C. (“tombe limitrofe” e “tomba della Protome”);
- la “Via del Ferro”: un sentiero tra la parte bassa lungo la costa con il laboratorio di archeologia sperimentale, permette la visita dei quartieri industriali dell’antica città, che ospitano edifici destinati alla lavorazione del ferro (VI-III secolo a.C.);
- percorso naturalistico lungo il fosso delle Grotte.
Dal 2007 è stato aperto un terzo settore del parco, l’acropoli, che si trova presso il castello di Populonia Alta e comprende resti che, dall’epoca etrusca più antica, giungono fino all’età romana.
Tomba a edicola, tomba dei carri, tomba dei letti funebri.
Info: 0565/29002 www.parchidivaldicornia.it
In places Baratti. It includes about 80 acres between the slopes of the promontory of Piombino and the coast of the Gulf of Baratti. It is part of the Parks of the Val di Cornia and was opened in 1998, to make available to visit some archeological sites and the new remains found in archaeological excavations in the area since 1996. The park has several areas of the ancient Etruscan town of Populonia, the Necropolis of San Cerbone “and” Casone and caves and limestone quarries. The park has posted a laboratory of experimental archeology. There are currently several proposed routes:
•Necropolis of San Cerbone, with burial mounds and shrine of the seventh century BC to sixth century BC;
•”Via delle Cave,” from the ARPA Field etusche a path leads to the quarries of limestone (or stone bench), with rock-cut tombs in the necropolis of the IV-III century BC (“neighboring graves” and “grave Protome” );
•the “Road of Iron”, a path between the bottom along the coast with the laboratory of experimental archeology, permit the visit of the ancient city industrial districts, housing buildings for the manufacture of iron (VI-III century BC);
•ditch along the nature trail to the caves.
Since 2007 he has opened a third sector of the park, the Acropolis, which is located at Castle High Populonia and includes remains that most ancient Etruscan times, coming to Roman times. A tomb in the shrine, the tomb of the wagons, the tomb of the deathbed. Info: 0565/29002 www.parchidivaldicornia.it
In località Le Grotte.
Tombe a ipogeo, tombe del delfino, Tombe del Corridietro.
At Le Grotte. Underground tombs, tombs of the dolphin, Tombs of Corridietro.
Il santuario mariano fu eretto tra il 1590 e il 1625 dall’architetto Pietro Cecini per onorare un’immagine della Madonna affrescata in un tabernacolo, che si diceva visitata ogni notte da luminose schiere di angeli. Nel 1612 l’immagine venne collocata sopra l’altare maggiore.
Il tempio, con pianta a croce greca, si presenta elegante e slanciato.
All’interno quattro grandi pilastri dorici, fiancheggiati da altri mezzi pilastri, sostengono una maestosa cupola affrescata da Luigi Ademollo (XIX secolo). Il modello architettonico a pianta centrale riprende la tipologia degli edifici religiosi tardocinquecenteschi voluti dal governo mediceo. Vi sono conservate interessanti tele secentesche di Francesco Curradi ( Santi ) e Agostino Ciampelli ( Madonna col Bambino e santi ).
The shrine was built between 1590 and 1625 to honor the architect Pete Peter painted a picture of Madonna in a shrine, said to be visited every night by bright hosts of angels. In 1612 the image was placed above the altar. The temple, with a Greek cross, is elegant and sleek. Within four large Doric columns, flanked by other means pillars, supporting a majestic dome painted by Louis Ademollo (XIX century). The architectural model of a central plan incorporates the types of religious buildings tardocinquecenteschi wanted by the Medici government. There are interesting preserved seventeenth-century paintings of Francis Curradi (Saints) and Augustine Ciampelli (Madonna and Child with saints).
In località Cerbaiolo. Vi sostarono San Francesco e Sant´Antonio. C´è un altare del XVI secolo.
In places Cerbaiolo. San Francisco and San Antonio stopped there. There is an altar of the sixteenth century.
Con stemmi in pietra.
With stone coats of arms.
All’interno del Palazzo Comunale è inoltre possibile ammirare una terracotta invetriata realizzata congiuntamente da Girolamo della Robbia (1488-1566) e Luca della Robbia detto “il Giovane” (1475-1548) raffigurante la “Samaritana”.
Inside the Palazzo Comunale is also possible to see a glazed earthenware made jointly by Girolamo della Robbia (1488-1566) and Luca della Robbia called “the Younger” (1475-1548) depicting the “Samaritan.”
Contiene alcune tavole robbiane e una croce latina.
L’antica pieve dedicata a Santo Stefano è già ricordata in una bolla papale del 1212-1227. Fin dal XIII secolo risultava organizzata come Collegiata poiché i sacerdoti vi vivevano uniti nella preghiera e nell’esercizio della carità. Dalle origini al 1520 ha fatto parte della Diocesi di Città di Castello; nel 1520 la pieve e tutte le cvhiese suffraganee sno state aggregate alla nuova Diocesi di Sansepolcro. Al posto dell’antica pieve fu ricostruita tra il 1844 e il 1881 la chiesa attuale in stile neoclassico, la cui facciata risulta formata in parte dal muro di fondo della vecchia costruzione. Nel 1880 si demolì l’antico campanile e nel 1906 la chiesa venne consacrata. L’interno a croce latina, arricchito da sedici altari, conserva un bel dossale in terracotta invetriata di Andrea della Robbia raffigurante l’ Assunzione e santi (1514).
It contains some tables Della Robbia and a Latin cross. The old church dedicated to St. Stephen’s is already mentioned in a papal bull of 1212-1227. Since the thirteenth century was organized as linked, because the priests living there together in prayer and the exercise of charity. From its origins to 1520 he was part of the Diocese of Città di Castello, in 1520 the church and all the suffragan cvhiese sno been aggregated to the new Diocese of Sansepolcro. In place of the church was rebuilt between 1844 and 1881 the present church in neo-classical facade, which is partly formed by the wall of the old building. In 1880 he demolished the old tower and the church was consecrated in 1906. The interior has a Latin cross, enriched by sixteen altars, altar frontal has a fine glazed terracotta by Andrea della Robbia depicting the ‘Recruitment and Saints (1514).
In località Valsavignone. Vi è conservata una terracotta robbiana.
In places Valsavignone. There is preserved a glazed terracotta