CASA NATALEBIRTHPLACE

casanatalecarducci.pietrasantaIn località Valdicastello Carducci.

E´ casa natale di Giosuè Carducci. Vi sono documenti, ricordi e cimeli.

Info: 0584/795500 www.comune.pietrasanta.lu.itcasanatalecarducci.pietrasantaIn places Valdicastello Carducci. E ‘birthplace of Carducci. There are documents, memories and memorabilia. Info: 0584/795500 www.comune.pietrasanta.lu.it

CASAHOUSE

pietrasantaDove abitò Michelangelo Buonarroti.

La lapide lì affissa è datata 10 marzo 1518.pietrasantaMichelangelo Buonarroti, where he lived. The plaque affixed there is dated March 10, 1518.

SEMINARIO VESCOVILEEPISCOPAL SEMINARY

seminariovescovile.pienzaCon pitture di Matteo Balducci e del Lorenzetti.seminariovescovile.pienzaWith paintings by Matteo Balducci and Lorenzetti.

PIEVE DELL´ANTICA CORSIGNANOANCIENT PARISH CORSIGNANO

pieve-di-corsignano-pienzaDell´ XI secolo. Con interessanti portali.

La pieve è una costruzione romanica a tre navate spartite da pilastri quadrangolari. Le arcate della parte destra appaiono di una fase più tarda. La parte terminale è oggi priva delle absidi. Più antica è la torre campanaria cilindrica.

La facciata presenta un portale leggermente risaltato, nella cui strombatura sono due colonnette sulle quali si incontra un arco decorato a zig-zag, che ne contiene un altro con motivi vegetali. Sopra il portale si apre una bifora con una figura muliebre a sostegno del capitello a gruccia. Un altro portale sul lato destro appare di più semplice fattura ma riccamente decorato; nel suo architrave sono raffigurati il Viaggio dei Magi e la Natività. Sotto la navata destra si conserva una piccola cripta absidata.pieve-di-corsignano-pienzaDell ‘XI century. With doorways. The church is a Romanesque building with three naves divided by square pilasters. The arches of the right side appear to be a later phase. The end is now free of the apses. Oldest is the cylindrical bell tower. The facade has a portal little emphasis, in two columns which are splayed on which you will find an arch decorated with zig-zag, which contains another with plant motifs. Above the door is opened a mullioned window with a female figure in support of a crutch capital. Another portal on the right side appears more simple bill but richly decorated, its lintel depicting the Journey of the Magi and the Nativity. Under the right aisle there is a small crypt, apse.

PALAZZO PICCOLOMINIPICCOLOMINI PALACE

Palazzo_Piccolomini_PienzaIspirato al Palazzo Rucellai di Firenze.

Il palazzo, detto anche Pontificio, venne commissionato da Enea Piccolomini, ovvero papa Pio II, a Bernardo Rossellino, nell’ambito del progetto della ricostruzione di Pienza come città ideale. Progettato nella seconda metà del XV secolo (dopo il 1459), per la sua realizzazione il Rossellino si ispirò al Palazzo Rucellai di Firenze, opera del suo maestro Leon Battista Alberti. Il palazzo è uno dei primissimi esempi di architettura rinascimentale.

Il palazzo è a pianta quadrata, sviluppato su tre piani, realizzato in pietra viva lavorata finemente in un leggero bugnato, dal basso fino alla sommità. Al primo e secondo piano presenta due ordini di finestre di notevole ampiezza, equidistanti l’una dall’altra, con lesene e profilature con i conci sporgenti. Ciascuna finestra è divisa in due parti da una sottile colonna. Al di sotto delle finestre, come ad evidenziare i solai interni, una cornice corre tutt’intorno al palazzo. Agli angoli e tra alcune finestre fanno bella mostra gli stemmi di famiglia, in pietra, con le insegne apostoliche in oro e argento. Sulla facciata nord si trova il grandissimo portale che costituisce l’entrata principale del palazzo.

All’interno il palazzo racchiude una corte anch’essa rettangolare con un loggiato sostenuto da colonne di pietra.Palazzo_Piccolomini_PienzaInspired by the Palazzo Rucellai in Florence. The palace, also known as the Papal States, was commissioned by Aeneas Piccolomini, Pope Pius II, or, in Rossellino, as part of the rebuilding of Pienza as the ideal city. Designed in the second half of the fifteenth century (after 1459), for achieving the Rossellino was inspired by the Palazzo Rucellai in Florence, the work of his teacher Leon Battista Alberti. The palace is one of the earliest examples of Renaissance architecture. The building is square, on three floors, made of finely carved stone in a lightweight molded from bottom to top. In the first and second floor has two windows of considerable size, equidistant from each other, with pilasters and profiling with the protruding blocks. Each window is divided into two parts by a thin column. Below the windows, how to highlight the internal floor, a frame running around the palace. Between the corners and some windows are shown the arms of family, in stone, with the apostolic teaching in gold and silver. On the front north is the great portal, which is the main entrance of the building. Inside the building also contains a rectangular court with a portico supported by stone columns.

MONASTERO DI SANT´ANNA IN CAPRENAMONASTERY OF SANT´ANNA IN CAPRENA

monasteroanna_in_camprena.pienzaIn località Caprena.

Con affreschi di Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma del 1500.

Fondato nel 1324-1334 da san Bernardo Tolomei come luogo di romitaggio legato all’ordine dei Benedettini della regola olivetana, fu radicalmente modificato fra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento e poi alla fine del Settecento e ai primi del XIX secolo. La costruzione della chiesa venne ultimata nel 1517.

Importanti nel refettorio sono gli affreschi del Sodoma, realizzati tra il 1502 e il 1503: Approvazione della Regola olivetana del Tolomei da parte di Guido Tarlati vescovo d’Arezzo; Deposizione; Madonna col Bambino, Sant’Anna e due monaci; tre episodi della Moltiplicazione dei pani, e una decorazione a grisaille con Storie della vita di sant’Anna, circondate da grottesche.monasteroanna_in_camprena.pienzaIn places Caprena. With frescoes by Giovanni Antonio Bazzi called Sodoma 1500. Founded in 1324-1334 by St. Bernard Tolomei as a place of hermitage linked to the order of the Benedictine Rule Olivetan was radically changed in the late fifteenth and early sixteenth century and then to the late eighteenth and early nineteenth century. The church was completed in 1517. Important in the refectory, the frescoes by Sodoma, made between 1502 and 1503: Adoption of the Rule of the Ptolemies Olivetan by Guido d’Arezzo Tarlati bishop; Deposition; Madonna and Child with St. Anne and two monks and three episodes of the Multiplication of the loaves, and is decorated with grisaille with stories from the life of Saint Anne, surrounded by grotesque.

CHIESA DI SAN FRANCESCOCHURCH OF SAN FRANCESCO

Con chiosco del 500. Decorazioni e affreschi del XIV secolo.

La chiesa è di origine duecentesca. L’impianto è quello tipico delle chiese francescane, a navata unica e scarsella terminale voltata a crociera.

Interno
Anche la facciata è improntata all’austerità medicante: solo il portale vi introduce una nota decorativa. All’interno si trovano importanti resti di affreschi trecenteschi, soprattutto nel presbiterio, con Annunciazione, Deposizione, Orazione nell’orto, Stimmate di san Francesco e santi, dovuti a due pittori senesi della seconda metà del Trecento, Cristoforo di Bindoccio e Meo di Piero.

Nell’altare sinistro la Madonna della Misericordia e i Santi Sebastiano e Bernardino, della bottega di Luca Signorelli.With the kiosk 500. Decorations and frescoes from the fourteenth century. The church of the XIII century. The plant is typical of the Franciscan church, a nave and apse end vaults. Inside The facade is marked by austerity beggar: the portal will only introduces a decorative note. Inside, there are important remains of fourteenth century frescoes, especially in the presbytery, with the Annunciation, Descent, Agony in the Garden, the Stigmata of Saint Francis and Saints, due to two Sienese painters of the second half of the fourteenth century, Christopher Bindocci and Meo di Piero . In the high left Our Lady of Mercy and Saints Sebastian and Bernard, the workshop of Luca Signorelli.

CHIESA DI MONTICCHIELLOCHURCH OF MONTICCHIELLO

chiesamonticchiello.pienza 212In stile romano gotico con affreschi di scuola senese e tavole del Lorenzetti. Con cassero e mura medievali.

Venne rinnovata in forme gotiche nella seconda metà del XIII secolo. Ha un’ampia navata che si apre in un transetto e si conclude con una scarsella. La facciata è spartita in due parti da una cornice orizzontale dentellata. Nella parte inferiore si apre un portale gotico con l’architrave sorretto da mensolette; in alto un rosone.

All’interno, importanti sono gli Episodi della vita di santa Caterina d’Alessandria, affreschi di un pittore senese trecentesco, autore probabilmente anche del San Cristoforo. Da segnalare anche un piccolo ciborio scolpito, a forma di elegante portale gotico, con una grata di ferro battuto di Pietruccio di Betto (1340), e un Crocifisso della seconda metà del Quattrocento.chiesamonticchiello.pienza 212In Roman-Gothic style with frescoes of the Sienese school boards and the Lorenzetti. With Keep and medieval walls. It was renovated in Gothic style in the second half of the thirteenth century. It has a wide aisle in a transept that opens and concludes with a purse. The façade is divided into two parts by a horizontal frame notched. At the bottom of a Gothic portal opens the architrave supported by corbels, above a rose window. Inside, the important episodes in the life of Saint Catherine of Alexandria, frescoes of a fourteenth-century Sienese painter, author, probably in the St. Christopher. Of note is a small tabernacle carved in the shape of elegant Gothic doorway with a wrought iron grate Pietruccio di Betto (1340), and a crucifix in the second half of the fifteenth century.

CATTEDRALECATHEDRAL

cattedrale.pienzaIl complesso, che sorge sul luogo dell’antica pieve di Santa Maria, ma orientato in modo diverso, fu pensato per essere inserito scenograficamente nella piazza principale della cittadina e fu realizzato per volontà di papa Pio II Piccolomini tra il 1459 e il 1462 da Bernardo Rossellino.

Pur essendo uno dei monumenti più importanti del Rinascimento italiano, per alcuni particolari come il tetto a due spioventi e l’occhio centrale ricorda le chiese gotiche francescane, ma anche le Hallenkirchen tedesche che Pio II aveva visto nei suoi numerosi viaggi (soprattutto per l’estrema luminosità delle vetrate); l’insieme è però rinascimentale e risente dell’influenza di Leon Battista Alberti, oggi ritenuto il reale ispiratore di Pienza e del Duomo.

La facciata in travertino fu progettata dal Rossellino. Quattro lesene la dividono in tre zone corrispondenti alle navate interne. Una cornice marcapiano divide la facciata in due zone; in quella inferiore ci sono le tre porte d’ingresso, in quella superiore tre arconi sorretti da colonne. Sotto gli archi laterali sono state create nicchie di reminiscenza classica, in quello centrale si apre un occhio.

Sul timpano della facciata domina, circondato da un festone di frutta, lo stemma Piccolomini. Le pareti esterne della chiesa e l’abside recano finestre gotiche che permettono una grande e suggestiva luminosità interna. Il campanile molto slanciato fu danneggiato dal terremoto del 1545 e ripristinato nel 1570.cattedrale.pienzaThe complex, built on the site of the ancient church of Santa Maria, but oriented in a different way, it was thought to be spectacularly placed in the main square of the town and was built by Pope Pius II Piccolomini between 1459 and 1462 by Bernardo Rossellino. Despite being one of the most important monuments of the Italian Renaissance, for some features such as gabled roof and central eye recalls the Gothic Franciscan church, but also the German Hallenkirchen that Pius II had seen in his travels (especially for ‘ extreme brightness of the windows), the collection is, however, the Renaissance and influenced by Leon Battista Alberti, now believed to be the real inspiration of Pienza and the Cathedral. The travertine façade was designed by Rossellino. Four pilasters divide it into three zones corresponding to the inner aisles. A string-course cornice divides the facade into two zones, the lower are the three ports of entry, in the top three arches supported by columns. Under the side arches were created niches reminiscent of classic, the central one opens one eye. On the gable dominates the facade, surrounded by a garland of fruit, the arms of Piccolomini. The outer walls of the apse of the church and go Gothic windows that provide high brightness and impressive interior. The very slender tower was damaged by an earthquake in 1545 and restored in 1570.

CASTELLOCASTLE

castellospedaletto.pienzaIn località Spedaletto.

Sorto nel XII secolo come ospedale. All´interno un bassorilievo del 300.castellospedaletto.pienzaIn places Spedaletto. Built in the twelfth century as a hospital. Inside, a bas-relief of 300.

BREAKING NEWS

I Nostri Gadget

La bottega di Toscanainfesta.it
Accedi - BlogNews Theme by Gabfire themes