PARCO MEMORIALE DELLA LINEA GOTICAMEMORIAL PARK THE GOTHIC LINE

ParcoMemorialelineagotica.vernioIn località S. Quirico di Vernio

Il Parco sorge su di un rilievo dominante la vallate del fiume Bisenzio e della Sieve, il Mugello, sul luogo si trovano importanti resti di un forte caposaldo Tedesco.
Questa altura, conosciuta dagli Alleati col nome di Hill 810, fu contesa per giorni tra i Tedeschi della 334. Infanterie Division “Phalange Aphricaine” ed gli Americani della 34th Infantry Division “Red Bull”.
ParcoMemorialelineagotica.vernioIn S. Quirico Vernio. Park is situated on a hill overlooking the valley of the River Bisenzio and Sieve Mugello on the site are important remains of a strong German stronghold. This hill, known by the Allies under the name of Hill 810, was fought between the Germans of the day for 334. Infanterie Division “Aphricaine phalange” and Americans of the 34th Infantry Division “Red Bull”.

PALAZZO COMITALECOMITALE PALACE

palazzocomitale.vernioIn località S. Quirico.
Di epoca barocca.palazzocomitale.vernioIn S. Quirico. Baroque.

ORATORIO DI SAN NICOLAORATORY OF SAINT NICHOLAS

oratoriosanniccolo1.vernioFu costruito per volere del conte Ridolfo de’ Bardi (1618-1702) che destinò un ingente patrimonio per creare una Compagnia che provvedesse alle necessità degli abitanti più bisognosi. In soli quattro anni dalla morte del conte Ridolfo, su progetto di Giovan Battista Bettini fu costruito l’oratorio, fu riadattato il contiguo palazzo padronale e realizzata la Galleria; i lavori erano completati nel 1706.

In posizione scenografica oltre il ponte sul Fiumenta, l’oratorio presenta una facciata di linee semplici e slanciate, con lesene binate, timpano, e scala a doppia rampa. Il vestibolo conserva una pala del Sagrestani (1705) e varie opere in bronzo di Massimiliano Soldani Benzi (due acquasantiere e due notevoli rilievi col ritratto del conte Ridolfo, e con un’allegoria). La vasta aula dell’oratorio, di forme classiche e severe, ha soffitto ligneo a cassettoni, e pareti segnate da lesene angolari e trabeazione continua. Una serie di dipinti e i pancali settecenteschi compongono l’arredo della sala.

Il raffinato, imponente altar maggiore (vicino a quello di Montevarchi, progettato dal Soldani) fu progettato dal Bettini, e accoglie una grande Madonna col Bambino in gloria e l’elemosina di san Niccolò (1705), tela di Giovanni Antonio Pucci.oratoriosanniccolo1.vernioIt was built by the Earl Ridolfo de ‘Bardi (1618-1702) which allocates a substantial heritage to create a company that provvedesse to the needs of the people most in need. In just four years after the death of Count Rudolph, designed by Giovan Battista Bettini was built the chapel, adjoining the main building was adapted and built the gallery, the work was completed in 1706. In a scenic location on the bridge over Fiumenta, oratorio presents a facade of simple lines and slender, with paired pilasters, gable, and double staircase. The vestibule has an altarpiece of Sagrestani (1705) and several bronze works by Massimiliano Soldani Benzi (two fonts and two significant findings with the portrait of Count Rudolph, and allegory). The vast Oratory of classical forms and strict, has wooden coffered ceiling, and walls marked by corner pilasters and entablature continues. A series of eighteenth-century paintings and pallets make up the decor of the room. The elegant, imposing high altar (near to Montevarchi, designed by Soldani) was designed by Bettini, and houses a large Madonna and Child in Glory and the alms of Saint Nicholas (1705), a painting by Giovanni Antonio Pucci.

BADIA DI SANTA MARIAABBEY OF SANTA MARIA

Badiadisantamariamontepiano.vernioIn località Montepiano.

Consacrata dai Vallombrosani nel 1128 e costruita nel luogo di un eremo. Conserva sulla facciata a filaretto il portale primitivo con architrave e lunetta decorati da rilievi arcaici. All´interno un bassorilievo di Giroldo da Como e importanti affreschi del XIII e XIV secolo.Badiadisantamariamontepiano.vernioIn places Montepiano. Consecrated in 1128 by Vallombrosani and built on the site of a hermitage. It preserves the original facade filaretto portal with an architrave and bezel decorated with reliefs archaic. Inside, a bas-relief of Giroldo Como and important frescoes of the thirteenth and fourteenth centuries.

GROTTA DEL VENTOWIND CAVE

grottadelvento.vergemoliIn località Trimpello. All´ingresso della grotta esiste un negozio di minerali e fossili provenienti da ogni parte del mondo selezionati e classificati da esperti.

Info: 0583/722024.grottadelvento.vergemoliIn places Trimpello. At the entrance of the cave there is a store of minerals and fossils from all over the world, selected and ranked by experts. Info: 0583/722024.

EREMO DI CALOMINICHURCH OF CALOMINI

EremodiCalominiVergemoliGallicanoLUVisite su preavviso al 0583/767003. Situato a ridosso di uno strapiombo roccioso. La primitiva chiesetta è documentata già nell´XI secolo. All´interno bassorilievi realizzati nel 1707 dall´artigiano Luca Pini.EremodiCalominiVergemoliGallicanoLUVisits by notice to 0583/767003. Located close to a rocky overhang. The early church was already documented in the eleventh century. Inside bas-reliefs made in 1707 by the artisan Luca Pini.

TORRE CAMPANARIABELL TOWER

torrecampanaria.vaianoDel 1258. In alberese, con fasce di marmo verde.torrecampanaria.vaianoOf 1258. In limestone, with bands of green marble.

BADIA S. SALVATOREABBEY OF SAN SALVATORE

Badia_di_san_salvatore.vaianoLa chiesa, di origine longobarda, faceva parte di un potente monastero, eretto nel IX-X secolo dai benedettini cassinesi e ricostruit’ nell’XI-XII secolo, probabilmente dopo il passaggio ai Vallombrosani (1075 circa). L’abbazia esercitò un’azione considerevole sul territorio: gestì alcuni Spedali per poveri e viandanti (uno vicino alla porta superiore del borgo), ebbe il controllo delle acque, mantenne la viabilità, sviluppò agricoltura e silvicoltura nei suoi vasti possedimenti, ebbe il patronato delle chiese di Schignano, Migliana, Cantagallo, e della Pieve di Usella.

La Badia fu ampliata (chiostro e ambienti circostanti) fra XV e XVI secolo, mentre la chiesa venne ristrutturata a fine Cinquecento. Nel 1808 il monastero fu soppresso e tutti i suoi beni venduti; la chiesa divenne parrocchia, subendo un radicale ripristino (su progetto di A. Colzi) concluso nel 1930.

L’interno è a tre navate, coperte da capriate e separate da pilastri a sezione quadrangolare; il presbiterio è rialzato da tre scalinate, su una cripta (assai rimaneggiata, conserva l’abside centrale e una copertura su colonne, di ripristino).

L’interno della chiesa, benché rimaneggiato, conserva richiami al romanico benedettino nella distribuzione planimetrica; le tre navate, con pareti intonacate, sono divise da archi a pieno centro su pilastri irregolari.Badia_di_san_salvatore.vaianoThe church, of Lombard, was part of a powerful monastery, built in the IX-X century and reconstructed by the Benedictines cassinesi ‘eleventh-twelfth century, probably after I move to Vallombrosa (1075 approx). The abbey exercised considerable action on the ground: Hospitals ran some poor and wayfarers (one near the upper gate of the village), had the control of water, maintained roads, developed agriculture and forestry in its vast possessions, had the patronage the churches of Schignano, Migliana, Cantagallo, and the Parish of Usella. The Abbey was enlarged (cloister and surrounding areas) between the fifteenth and sixteenth century, while the church was restored at the end of the sixteenth century. In 1808 the monastery was closed and all assets sold, the church became a parish church, undergoing a radical restoration (designed by A. Colzi) concluded in 1930. The interior has three naves covered by beams and pillars separated by a rectangular section, the presbytery is raised by three steps, on a crypt (much altered, retains the central apse and a cover-up columns, recovery). The interior, though altered, still recalls the Romanesque Benedictine planimetric distribution, the three naves, with plastered walls, arches are divided by a center pillars irregular.

VILLA DEMIDOFFVILLA DEMIDOFF

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villaDemidiff.vagliaIn località Pratolino.

Villa Demidoff è la denominazione moderna di quello che resta della Villa Medicea di Pratolino e si trova nella località di Pratolino, a Vaglia, (FI) in via Fiorentina, 276. La villa medicea vera e propria fu demolita nel 1822, ma in seguito venne acquistata dalla famiglia di origine russa dei Demidoff e che adibirono a nuova villa l’edificio secondario delle paggerie, ingrandendolo e ristrutturandolo. Il parco, seppur stravolto e spogliato nel corso dei secoli, è uno dei più belli e vasti di tutta la Toscana, tra i più importanti nello stile all’inglese.

Nonostante molte opere d’arte originarie siano state rimosse nel corso dei secoli, il parco ne conserva ancora molte di rilevante interesse. Tra queste si annovera: il Colosso dell’Appennino di Giambologna; la Fonte di Giove, la cui copia fu collocata dai Demidoff alla fine dell’Ottocento; le due mete di spugna; la Cappella, a pianta esagonale con loggiato esterno, in cui è sepolta l’ultima principessa Demidoff; la Fonte del Mugnone, la cui statua fu scolpita dal Giambologna (1577); la Peschiera della Maschera, adibita anche a piscina e attrezzata per bagni caldi; la Grande Voliera; la Fagianeria; la Grotta di Cupido, costruita dal Buontalenti nel 1577; il Casino neoclassico di Montili, realizzato intorno al 1820 dall’architetto Luigi de Cambray-Digny.

In tutto il parco sono presenti alberi secolari, tra cui querce, farnie, cedri e ippocastani, veri e propri monumenti naturali ricchi di suggestione.

Info: 055/409225villaDemidiff.vagliaVilla Demidoff is the modern name of what remains of the Villa Medici Pratolino and is located in the town of Pratolino to Money, (FI), via Fiorentina, 276. The Medici villa itself was demolished in 1822, but was later bought by the family of Russian origin and Demidoff of the time used to house the new building of the Paggeria, enlarging and restructuring. The park, albeit twisted and stripped over the centuries, is one of the largest and most beautiful of Tuscany, among the most important in the English style. Despite many original works of art have been removed over the centuries, the park still contains much of great interest. Among these are: the Colossus of Giambologna, the Source of Jupiter, whose copy was placed Demidoff from the late nineteenth century, the two goals of sponge, the Chapel, with a hexagonal porch outside, where it is Demidoff buried the last princess, the source of Mugnone, whose statue was sculpted by Giambologna (1577), the fish pond of the Mask, also used as a swimming pool and facilities for hot baths, the large aviary, the Fagianeria, the Grotto of Cupid, Buontalenti built in 1577, the neoclassical Montili Casino, built around 1820 by Luigi de Cambray-Digny. Throughout the park there are old trees, including oaks, oaks, cedars and horse chestnuts, real monuments rich natural beauty. Info: 055/409225

CONVENTO DI MONTESENARIOMONTESENARIO CONVENT

conventoMontesenario.vagliaIn località Bivigliano. 

Il convento fu eretto nel 1234 da sette nobili fiorentini, fondatori dell’ordine dei Servi di Maria, e perciò detti i Sette santi fondatori; fu ampliato nel XV secolo, e di nuovo nel 1594 dal granduca Ferdinando I, per essere poi in parte modificato nel XVIII e nel XIX secolo.

Vi si giunge da un viale fittamente alberato, al termine del quale sono poste le due statue di San Bonfiglio Monaldi e di San Filippo Benizi, di Pompilio Ticciati (1754), che introducono al piazzale antistante al complesso: a sinistra, il grande Ospizio (1603), a fianco del quale una scalinata sale in una piazzetta.

Alla destra della chiesa è l’ingresso al Convento, fino all’Ottocento aperto a pianterreno da un porticato di cui rimangono visibili le colonne e gli archi, inglobati nel muro di facciata, la torretta-orologio è del 1834.

Dopo un primo ambiente (sulla porta a destra, lunetta con i Pellegrini di Emmaus di Jacopo Vignali, 1621-22), si passa in un atrio ornato da medaglioni affrescati in parte da Antoni Pillori (1750 circa). A lui e a Stefano Fabbrini si devono anche le lunette del chiostrino quattrocentesco (tamponato) adiacente alla chiesa, parte del nucleo più antico del convento.

Nel refettorio, Cenacolo di Matteo Rosselli (1634) e due tele di Francesco Curradi con Cristo in preghiera e Annunciazione. Intorno al convento corre una terrazza panoramica; il pavimento, a lastroni di pietra, copre una grandiosa cisterna per l’acqua piovana voluta dai Medici (1697-1722).conventoMontesenario.vagliaIn places Bivigliano. The convent was built in 1234 by seven Florentine nobility, founder of the Servants of Mary, and therefore those of the seven holy founders, was enlarged in the fifteenth century, and again in 1594 by Grand Duke Ferdinando I, only to be partially modified in the eighteenth and nineteenth centuries. It can be reached by an avenue lined thickly, after which they are placed the statues of St. Philip and St. Bonfiglio Monaldi Benizi of Ticciati Pompilio (1754), which lead to the forecourt to the complex on the left, the largest hospice ( 1603), beside which a staircase ascends to a small square. To the right of the church is the entrance to the convent, until the nineteenth century opened on the ground floor by a colonnade of which remain visible columns and arches, embedded in the wall of the facade, the tower clock is 1834. After a first environment (on the right door, bezel with the Pilgrims at Emmaus Jacopo Vignali, 1621-22), will pass through a lobby decorated with medallions painted in part by Antoni Pillori (1750). To him and Stefano Fabbrini should also be the lunettes of the century cloister (buffered) adjacent to the church, the oldest part of the convent. In the refectory, Last Supper by Matteo Rosselli (1634) and two paintings by Francis Curradi with Christ in prayer and Annunciation. Around the monastery runs a rooftop terrace, the floor slabs of stone, covers a huge cistern for rainwater by the Medici (1697-1722).

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