VILLA RENATICOVILLA RENATICO

Villarenatico_martini_monsummanoLa villa risale al 1887, quando venne fatta erigere dal giornalista e statista Ferdinando Martini, originario di Monsummano. L’edificio ha forma di grande parallelepipedo, con tre facciate (nord, ovest e sud) arricchite da esuberanti scalinate esterne in stile neorinascimentale.

La fascia del basamento ha un paramento a bugnato, mentre quelle superiori, del piano nobile e del secondo piano, hanno cornici marcapiano e finestre ad arco entro cornici rettangolari in pietra serena, che riprendono lo stile delle ville toscane tradizionali. Sul lato est si apre una grande trifora con archi a tutto sesto e oculi.

Le scale esterne, che mettono in comunicazione con il parco, sono cinque, tra le quali quella sulla facciata principale è a doppia rampa.

Il parco che circonda la villa, pianeggiante davanti alla villa e in declivio verso valle, venne concepito sia come luogo ameno, con aiuole fiorite, sia come collezione dendrologica, con alberi ad alto fusto (soprattutto platani, tigli, lecci), specie esotiche e piante ornamentali, come alloro e piante da fiore.Villarenatico_martini_monsummanoThe house dates back to 1887, when it was erected by Ferdinando Martini journalist and statesman, born in Monsummano. The building has a large rectangular shape with three sides (north, west and south) enriched with exuberant external staircases in Renaissance style. The band has a base facing ashlar, while the upper ones, on the first floor and second floor windows have cornices and arched stone within rectangular frames, which follow the style of traditional Tuscan villas. On the east side there is a large bay with round arches and round windows. The external stairs, which connect with the park, there are five, including one on the main facade is a double ramp. The park surrounding the villa, flat in front of the house and sloping down towards the valley, was conceived both as a pleasant place, with flower beds or as a collection of trees, with tall trees (mainly plane trees, limes, oaks), exotic species and ornamental plants such as laurel and flowering plants.

GROTTA GIUSTIGROTTA GIUSTI

grottagiusti.monsummanoLa millenaria Grotta Giusti si estende per oltre duecento metri nel sottosuolo, creando labirinti sotterranei, decorati da stalattiti e stalagmiti e antri spaziosi, nel parco secolare di Monsummano Terme. E’ talmente bella che il maestro Giuseppe Verdi la definì “l’ottava meraviglia del mondo”.
Oltre alla bellezza, quello che attrae gli ospiti nella grotta è che le sue tre caverne costituiscono un vero e proprio bagno turco naturale – si va dai 24 °C del Paradiso ai 34 °C dell’Inferno, passando per il Purgatorio. I vapori caldo-umidi, ricchi di sali minerali, favoriscono un processo depurativo e detossicante che, unito ad una immediata sensazione di benessere, ridona l’equilibrio psico-fisico rendendo il “bagno di vapore termale” godibile per tutti i 50 minuti di permanenza eliminando le tossine e ogni traccia di stress.
Storia Della Grotta Giusti. Domenico Giusti, padre del poeta Giuseppe Giusti e possidente terriero, facente parte di una delle famiglie più ricche di Monsummano, nel 1849, fu avvisato da alcuni operai che stavano lavorando in una cava di calce sopra il paese, che era stata trovata una cavità, coperta da un grosso blocco di roccia. Scoprirono che in fondo alla cavità c’era dell’acqua, quindi Domenico Giusti chiese ad alcuni volontari di calarsi in quel pozzo naturale, fino a quel momento sconosciuto.
Gli esploratori trovarono un ambiente meraviglioso ed inaspettato: c’erano delle straordinarie stalattiti e stalagmiti che pendevano dalle volte e si erigevano dal pavimento e un laghetto d’acqua calda che impregnava l’intero ambiente dei suoi vapori, come in una sauna naturale.
La grotta, costituita da rocce carbonatiche, era vasta più di duecento metri e si articolava in numerosi labirinti sotterranei.
Uno degli esploratori, esposto ai vapori della grotta, sosteneva di averne tratto giovamento, in quanto non sentiva più i dolori articolari di cui soffriva da tempo.
Questo avvenimento indusse alcuni medici a studiare gli effetti benefici che la grotta aveva sui dolori artritici e il risultato fu la conferma scientifica del potere curativo del trattamento.
Domenico Giusti fece costruire nella grotta alcuni “camerini di cura”, nei quali fare accedere le persone che chiedevano un trattamento benefico e da qui nacque il primo stabilimento termale nel quale, con il passare del tempo, è nata l’attuale Grotta Giusti.
La reputazione della Grotta Giusti e dei suoi straordinari risultati arrivò fino in Francia e in Inghilterra, da dove molte persone arrivavano per farsi curare.
Nel 1867, anche Giuseppe Garibaldi ebbe giovamento dalle cure delle terme, che ne restò piacevolemente colpito.
www.comune.monsummano-terme.pt.itgrottagiusti.monsummanoThe millennial Grotta Giusti extends for more than two hundred meters underground, creating underground labyrinths, decorated with stalactites and stalagmites and spacious caverns, the centuries-old park of Monsummano Terme. It ‘so beautiful that the maestro Giuseppe Verdi called it “the eighth wonder of the world.” Besides the beauty, that attracts visitors to the cave is that his three caves are a real natural turkish bath – ranging from 24 ° C to 34 ° C of Heaven of Hell, through Purgatory. Vapors hot and humid, rich in minerals, detoxifying and promoting a purification process which, combined with an immediate feeling of well-being, psycho-physical restores the balance by making the “thermal steam bath” enjoyable for all 50 minutes in eliminating all traces of toxins and stress. History of the Grotta Giusti. Domenico Giusti, father of the poet Giuseppe Giusti and landowner, part of one of the richest families in Monsummano, in 1849, was warned by some workers who were working in a lime quarry above the village, which was found a cavity, covered by a large block of rock. They found that there was water in the bottom of the cavity, and Domenico Giusti asked some volunteers to descend into that pit nature, hitherto unknown. The explorers found a wonderful environment and unexpected: there were some amazing stalactites and stalagmites hanging from the vaults and will be raised from the floor and a pool of warm water that filled the entire room of its vapor, like a natural sauna. The cave, which consists of carbonate rocks, it was more than two hundred yards wide and consisted of numerous underground labyrinths. One of the scouts, exposed to the vapors of the cave, he claimed to have benefited, as he no longer felt the joint pain he suffered for some time. This event led some doctors to study the beneficial effects that the cave was on arthritis pain and the result was the scientific confirmation of the healing power of the treatment. Domenico Giusti built in the cave some “dressing care, where access to people who sought treatment benefit and hence was born the first spa in which, over time, came up with the current Grotta Giusti. Grotta Giusti’s reputation and its amazing results came up in France and England, where many people came for treatment. In 1867, Giuseppe Garibaldi had also benefited from the care of the spa, which was left pleasantly surprised. www.comune.monsummano-terme.pt.it

CASTELLOCASTLE

CASTELLOMONSUMMANOALTO.MONSUMMANOIn località Monsummano Alto.

Sorge a 300 s.l.m. . La fortificazione conserva ruderi sparsi della cinta muraria, tutte intervallate da torri ora crollate escluso una,  un tempo lunga circa 2 km.CASTELLOMONSUMMANOALTO.MONSUMMANOIn town Monsummano Alto. It rises 300 meters above sea level. The ruins preserved fortifications around the city walls, all punctuated by towers collapsed hours except one, a long time about 2 km.

BORGO MEDIOEVALEMEDIEVAL VILLAGE

BORGOmontevettolini.MONSUMMANOIn località Montevettolini.

Su di un colle alto 187 metri vi è adagiato il borgo di Montevettolini. I primi insediamenti si anno intorno al 1200, e sottomesso alla città di Pistoia nel 1227, nel corso del duecento si dichiarò libero comune, dando rifugio ai fuggiaschi Fiorentini e Lucchesi nel periodo delle lotte fra Guelfi e Ghibellini, fino a ché nel 1315 dopo la sconfitta dei Guelfi a Montecatini, si arrese ad Uguccione della Faggiola. Rimase sotto il potere di Lucca fino alla morte di Castruccio Castracani, dove nel 1328 Montevettolini aderì alla lega contro Firenze, dalla quale poi finì sottomesso, dopo l’assedio subito da Gherardino Spinola nuovo Signore di Lucca. Entrato il paese nell’area Fiorentina divenne più prospero e ricco, alla fine del 1600 Ferdinando Primo commissionò a Gherardo Mechini e Domenico Marcacci la costruzione dell’enorme villa, oggi proprietà dei principi “Borghese”. Negli anni in cui i Medici frequentarono il borgo, questi si arricchì di sontuosi palazzi , vere opere d’arte di cui: casa Tonini, Mimbelli, Bardelli, Barbacci, e casa Bargellini, la cui si diceva avesse degli affreschi, oggi perduti di Giovanni Mannozzi da San Giovanni, che fuggito da Firenze, durante una furiosa pestilenza, dipingeva lunette nel portico, nei pressi del Santuario della Madonna della Fontenuova a Monsummano Terme.BORGOmontevettolini.MONSUMMANOIn places Montevettolini. On a hill 187 meters high, there lies the village of Montevettolini. The first settlements around the year 1200, and submitted to the town of Pistoia in 1227, over two hundred declared itself a free commune, giving shelter to fugitives from Florence and Lucca in the period of the struggles between the Guelphs and Ghibellines, until in 1315 after defeat of the Guelphs in Montecatini, surrendered to the Uguccione Faggiola. He remained under the power of Lucca until the death of Castruccio Castracani Montevettolini where in 1328 he joined the league against Florence, which then ended subject, after the siege by Gherardino Spinola new Lord of Lucca. He joined Fiorentina in the country became more prosperous and rich, at the end of 1600 commissioned Gerard Mechini First Ferdinando and Domenico Marcacci the construction of the huge villa, now owned by principles of “bourgeois”. During the years when the Medici attended the village, they are enriched with sumptuous palaces, real masterpieces of which house Tonini, Mimbelli, Bardelli, Barbacci, and Bargas house, which was said to have frescoes, now lost to John Mannozzi by St. John, who fled from Florence, during a raging pestilence, lunettes painted in the portico, near the Shrine of Our Lady of Fontenuova in Monsummano Terme.

BASILICABASILICA

BASILICA.monsummanoVenne eretto all’inizio del XVII secolo per volere di Ferdinando I de’ Medici, che affidò il progetto a Gherardo Mechini. Lo scopo era di facilitare il culto ai contadini che tornavano a popolare la zona dopo la bonifica. In questo punto si trovava un antico tabernacolo reputato miracoloso rappresentante la Vergine con Bambino tra quattro Santi, inglobato attualmente nell’altare maggiore.
A croce latina, il tempio ha un gusto tardomanieristico, con un porticato ionico di tre lati, al quale si accede attraverso una scalinata. Verso il 1630, le lunette esterne furono affrescate con scene dei Miracoli della Madonna della Fontenuova dal fiorentino Giovanni Mannozzi da Sangiovanni. Il portale principale in legno è opera di Giovanni Desideri, mentre la lunetta centrale fu dipinta nel 1606 dal senese Ventura Salimbeni.
All’interno del santuario si trovano tra le altre opere tavole rappresentanti un’Adorazione di Magi di Rosselli e una Madonna coi Santi Gioacchino ed Anna di Pier Dandini.

Con affreschi di Giovanni Mannozzi detto Giovanni da San Giovanni del 1630 – 1633.BASILICA.monsummanoIt was built in the early seventeenth century by order of Ferdinando I de ‘Medici, who commissioned the project to Gherardo Mechini. The aim was to facilitate the worship of the peasants on their way to populate the area after rehabilitation. At this point there was an ancient shrine reputedly miraculous representing the Virgin and Child with four Saints, currently incorporated in the main altar. A Latin cross, the temple has a taste tardomanieristico, with an Ionic portico of three sides, which is accessed via a staircase. Around 1630, the lunettes were painted with outdoor scenes of the Miracles of Our Lady of Fontenuova Mannozzi by the Florentine Giovanni da Sangiovanni. The main door in wood by John Want to, while the central lunette was painted in 1606 by Ventura Salimbeni Siena. Inside the shrine are among other works boards representing an Adoration of the Magi by Rosselli and a Madonna with Saints Joachim and Anna Pier Dandini. With frescoes by Giovanni Mannozzi said John St. John’s from 1630 to 1633.

MULINIMILLS

mulino.MOLAZZANAAntichi mulini in varie località del territorio comunale.

Da tempo immemorabile, la presenza dei due molini, sul torrente Vescherana, hanno avuto un ruolo non indifferente per l’antica Comunità di Molazzana.

Non v’è dubbio che i due fabbricati, da sempre di proprietà del Comune, fossero il principale sostentamento per le casse municipali. Per questa ragione, gli allora nemici lucchesi, cercando di far capitolare il Castello, incendiarono, il 28 luglio 1602, anche i molini.mulino.MOLAZZANAOld mills in various parts of the municipality. From time immemorial, the presence of two mills on the river Vescherana, had a significant role for the Community of old Molazzana. There is no doubt that the two buildings has always been owned by the town, were the main income for the municipal coffers. For this reason, then enemies Lucca looking to surrender the Castle, burned, July 28, 1602, including the mills.

MASSICCIO DELLA PANIAMASSICCIO DELLA PANIA

MASSICCIOPANIA.MOLAZZANAPer escursioni, alpinismo e speleologia.

Il rifugio Rossi (0583/710386) è aperto tutto l´anno.MASSICCIOPANIA.MOLAZZANAHiking, mountain climbing and caving. The refuge Rossi (0583/710386) is open all year.

CHIESA PARROCCHIALEPARISH CHURCH

CASTELLOcascio.MOLAZZANAIn località Cascio.

E’  di origine medioevale, come attestano documenti che datano inizio del X secolo e un bassorilievo posto sull’altare maggiore.
Nei secoli venne ristrutturata più volte, perdendo il proprio lascito medioevale. All’interno vennero ridecorati l’altare maggiore, quelli laterali e il fonte battesimale. Esternamente la facciata inferiore venne divisa in sei paraste e ornata da un cornicione a dentelli nel XIX secolo.
La chiesa custodisce al suo interno una terracotta robbiana raffigurante una “Madonna con Bambino” del XV secolo.CASTELLOcascio.MOLAZZANAIn places Cascio. E ‘of medieval origin, as attested by documents dating back to the beginning of the tenth century and a bas-relief over the main altar. Over the centuries it was reconstructed several times, losing its medieval legacy. Inside the main altar was redecorated, lateral and the baptismal font. Externally, the lower face was divided into six pilasters, and ornamented with a dentil cornice in the nineteenth century. The church inside a glazed terracotta depicting a Madonna and Child “of the fifteenth century.

CHIESA DI SAN FREDIANOCHURCH OF SAN FREDIANO

CHIESASANFREDIANOEGLIO.MOLAZZANAIn località Eglio.

Costruita nel 1100 su una antichissima rocca in un luogo altamente strategico.

Per la conformazione scoscesa del terreno, la chiesa presenta un impianto atipico specie nella parte absidale, con un’alta muraglia priva di aperture che suggerisce l’idea di un edificio fortificato.

La facciata intonacata, sulla quale si aprono tre porte sormontate ciascuna da un oculo, in anni recenti è stata restaurata. L’interno ha un’unica navata divisa in tre aree: per i fedeli, per il presbiterio, come piccola sagrestia nella zona absidale. Il tetto è sorretto da tre archi e da volte a crociere, il soffitto del 1788 è in legno intagliato e dipinto.

Gli altari settecenteschi sono in legno intagliato e dietro a quello maggiore è appesa un’ancona in cui compaiono dipinti i Santi Pietro e Lucia e scolpito quello titolare.CHIESASANFREDIANOEGLIO.MOLAZZANAIn places Eglio. Built in 1100 on an ancient fortress in a highly strategic. For the conformation of the steep terrain, the church has an unusual plant species in the apse, with a high wall with no openings that suggests the idea of a fortified building. The stucco facade, on which there are three doors each surmounted by an oculus, in recent years has been restored. The interior has a nave divided into three areas: for the faithful, to the presbytery, as a small sacristy in the apse. The roof is supported by three arches and cross vaults, the ceiling of 1788 is carved and painted wood. The altars are in eighteenth-century carved wood and behind the high altar is an altarpiece in which there are paintings hanging on the St. Peter and St. Lucia and carved the owner.

CASTELLOCASTLE

CASTELLOcascio.MOLAZZANAIn località Cascio.

Del 600. Sussitono ancora due porte, due torri ed un tratto di mura.CASTELLOcascio.MOLAZZANAIn places Cascio. Of 600. Sussitono still two doors, two towers and a section of wall.

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