TOMBE ETRUSCHE A IPOGEOETRUSCAN TOMBS HYPOGEUM

TOMBEETRUSCHEAIPOGEO-CORTONAIn località Sodo. Del VI e VII secolo avanti Cristo. In questa zona sono aperte 2 zone archeologiche denominate: Sodo I e Sodo II dove sono stati fatti ritrovamenti di grande importanza storica.

Info: 0575/612565TOMBEETRUSCHEAIPOGEO-CORTONAIn the Sodo district. The sixth and seventh centuries BC. In this area there are two open archaeological sites known as: Sodo Sodo I and II where they were made discoveries of great historical importance. Info: 0575/612565

TOMBA ETRUSCA ´TANELLA DI PITAGORA´ETRUSCAN TOMB ´TANELLA DI PITAGORA´

TOMBAETRUSCATanella_di_Pitagora_particolareIn località Cannaia. Del II secolo avanti Cristo.

La tanella di Pitagora, una delle varie tombe etrusche della piana sottostante alla città, prende il nome dalla confusione fatta tra Cortona e Crotone, luogo dove il celebre matematico fondò la sua scuola. La datazione di questo ipogeo si colloca fra il IV e il I sec. a. C.
TOMBAETRUSCATanella_di_Pitagora_particolareIn Cannaia. The second century BC. The Tanella of Pythagoras, one of several Etruscan tombs of the plain below the town, named after the confusion made between Cortona and Crotone, where the famous mathematician founded his school. The dating of this underground is between the fourth and first century. a. C.

ROCCAROCCA

Rocca_Pierle_P6110004In località Pierle. Magnifico esempio di architettura feudale.

La Rocca di Pierle fu costruita nel 1300, sopra un precedente castello feudale, dal Cortonese Francesco Casali su progetto di Raniero Casali.

La Rocca doveva proteggere Cortona dalla nemica Perugia, ma, più che per le battaglie, il castello di Pierle è ricordato per la strage di congiurati che ivi si svolse nel 1387 per mano di Uguccio Casali.Rocca_Pierle_P6110004In places Pierle. A magnificent example of feudal architecture. The Rock of Pierle was built in 1300, above an earlier feudal castle, from a design by Francesco Casali Cortona Raniero Casali. The fortress was to protect from enemy Cortona Perugia, but, more than for the battles, the castle Pierle is remembered for the massacre of the conspirators that took place there in 1387 at the hands of Uguccio Casali.

PARCO ARCHEOLOGICOARCHAEOLOGICAL PARK

cortonaViewIl parco archeologico raccoglie, con il suo circuito urbano e extra-urbano, tutte le tombe etrusche di Cortona: Il Melone I e II del Sodo, la Tanella Angori

Info: 0575-637235cortonaViewThe archaeological collection, with its extra-urban and urban circuit, all the Etruscan tombs of Cortona: The Melon I and II of Sodo, the Tanella Angori Info: 0575-637235

PALAZZO CIVICOTOWN HALL

PALAZZOCIVICOcortona_vistacomuneSorse contemporaneamente al sorgere della autonomia comunale nel dodicesimo secolo sulle rovine del Foro della città romana, all’incrocio tra il Cardo ed il Decumano. In origine era costituito da un unico grande salone posto all’altezza del termine della odierna scalinata e destinato alle riunioni consiliari. Tracce evidenti di questa antica costruzione si possono notare sul lato destro che si affaccia su piazza Signorelli. Nel cinquecento fu ingrandito sul lato sinistro al di là dell’odierna via Roma ed al di sopra dell’arco che sovrasta detta via, unendo i due edifici, fu innalzata la torre campanaria. Venne inoltre costruita la grande scala di accesso. Nelle epoche successive l’edificio subì notevoli rimaneggiamenti e nel 1896 venne restaurato in modo del tutto arbitrario dall’architetto Castellucci, il medesimo cui Cortona deve l’attuale facciata della chiesa di Santa Margherita. Sul lato che dà sulla piazza Signorelli vi è una colonna innalzata nel 1508 portante il leone fiorentino detto il Marzocco, oggi quasi illeggibile per il degrado della pietra serena. Nella Sala del Consiglio, alla quale si accede dalla scala presso la suddetta colonna, si trova un camino, già nel palazzo Sernini in piazza Alfieri, scolpito in pietra, opera di G. B. Infregliati detto il Cristofanello (secolo XVI)PALAZZOCIVICOcortona_vistacomuneIt was built simultaneously with the rise of municipal autonomy in the twelfth century on the ruins of the Forum of the Roman town at the intersection of the Cardo and the Decumano. Originally it consisted of a single large hall on stairs at the end of today and for board meetings. Clear traces of this old building can be seen on the right side facing Piazza Signorelli. In the sixteenth century it was enlarged on the left side beyond today’s Roma Street and above the arch that dominates this way, joining the two buildings, was built the bell tower. It was also built large-scale access. In the following centuries the building has undergone major renovations in 1896 and was restored in a completely arbitrary architect Castellucci, Cortona is the same in the current facade of the church of Santa Margherita. On the side overlooking the Piazza Signorelli, there is a column erected in 1508 bearing the lion that the Florentine Marzocco, now almost illegible to the deterioration of sandstone. In the Council Hall, which is accessed from the staircase at the said column, there is a fireplace, already in the building Sernini in Piazza Alfieri, carved in stone by GB Infregliati said Cristofanello (XVI century)

PALAZZO CASALICASALI PALACE

palazzo_casali_cortonaSecondo la tradizione sull’area di vecchie costruzioni etrusche e romane, di cui sono visibili i resti nei sotterranei della vicina “Cassa di Risparmio”, nell’alto medioevo l’Abate di Farneta costruì alcune case che, con l’instaurazione della autonomia comunale, divennero la residenza del Console del Terziere di Santa Maria. Successivamente divennero proprietà dei Casali che, divenuti Signori di Cortona (1325) costruirono sulle medesime il loro Palazzo. Dopo la caduta dei Casali e del libero comune acquistato da Firenze (1411) vi si stabilì l’amministrazione fiorentina che, tra il 1613 ed il 1621 ristrutturò ed ampliò completamente il Palazzo dei Casali su disegno di Filippo Berrettini. Gli stemmi degli amministratori fiorentini sono in evidenza sulle pareti interne ed esterna destra del Palazzo che oggi è la sede dell’Accademia Etrusca, del Museo dell’Accademia Etrusca, della Biblioteca Comunale e dell’Accademia Etrusca, nonché dell’Archivio Storico Comunale. Questo storico ambiente è oggi considerato per la sua naturale collocazione il Palazzo della Cultura.palazzo_casali_cortonaAccording to tradition, old buildings on the site of Etruscan and Roman remains which are visible in the basement of the nearby “Savings Bank”, the abbot of the Middle Ages Farneta built some houses, with the introduction of municipal autonomy , became the residence of the Consul of the third of Santa Maria. Subsequently became the property of their Casali, became lords of Cortona (1325) built their palace on the same. After the fall of the Cottages and the free city purchased from Florence (1411) settled there that the administration of Florence, between 1613 and 1621 completely renovated and enlarged the Palazzo dei Casali designed by Filippo Berrettini. The coats of arms of Florentine administrators are in evidence on the walls inside and outside the right of the Palace is now the seat of the Etruscan Museum of the Etruscan, the Municipal Library and of the Etruscan and the Municipal Historical Archive. This historic environment is now considered his natural position for the Palace of Culture.

IPOGEO ETRUSCOETRUSCAN TOMBS

Ipogeo_Cortona_DSC_3694In località Camucia.Ipogeo_Cortona_DSC_3694In Camucia

FORTEZZA DEL GIRIFALCOFORTRESS OF THE GIRIFALCO

Fortezza_Girifalco_2In località Fortezza.

Sorge su di una struttura etrusca. 

Costruita nel 1561 dall’architetto Serbelloni su incarico del Granduca Cosimo I de’ Medici, la Fortezza del Girifalco è uno splendido esempio di architettura militare che si erge a dominare la collina di Cortona.
Oltre ad essere quindi un interessante edificio storico, sede anche della manifestazione ‘Medioevo in Fortezza’, si presta ad altri usi; viene oggi spesso utilizzata infatti come contenitore storico per mostre di arte contemporanea.
Info: 0575/637235Fortezza_Girifalco_2In places Fortress. Built on a structure Etruscan. Built in 1561 by architect Serbelloni commissioned by the Grand Duke Cosimo I de ‘Medici, the Fortezza del Girifalco is a splendid example of military architecture, which stands to dominate the hill of Cortona. In addition to being thus an attractive historic building, also home of the event ‘in Medieval Fortress’, lends itself to other uses, it is now often used as a container town for exhibitions of contemporary art. Info: 0575/637235

CHIESA DI SAN FRANCESCOCHURCH OF SAN FRANCESCO

Chiesa_Francesco_DSC_1841Costruita nel 1245, la chiesa adotta il tipico schema francescano: un’ampia aula conclusa da una scarsella voltata a crociera affiancata da due cappelle minori anch’esse a crociera.

La facciata conserva il portale a sesto acuto strombato, con tre colonnette nello sguancio, e l’imposta di un grande occhio. Nell’abside sono visibili i profili delle bifore gotiche parzialmente murate. Sul lato sinistro è visibile l’ala orientale del chiostro dove si aprono due bifore, oggi murate, e una porta a sesto acuto, relative alla sala capitolare.

All’interno, la Natività di Raffaello Vanni, l’Annunciazione di Pietro da Cortona, Sant’Antonio da Padova e il miracolo della mula del Cigoli, e la Vergine in gloria tra santi di Ciro Ferri. Nel Convento dei Frati Francescani Conventuali, custodi della Chiesa, vengono accuratamente conservate le reliquie di San Francesco d’Assisi, ovvero un saio, un cuscino finemente ricamato, donato da Giacoma de Settesoli al Santo (nobile patrizia signora di Marino, che Francesco amava chiamare Iacopa), dove il poverello morente posò il capo, e un evangelario.

Inoltre nella chiesa viene custodito un frammento della Santa Croce portato a Cortona da Costantinopoli da Frate Elia Coppi, colui che San Francesco nominò, come madre per lui e padre per gli altri fratelli, successore alla guida dei Frati Francescani Conventuali. P. Superiore Eugen Rachiteanu guida la chiesa e il conveto insiema ad altri due frati dalla Provincia Francescana Conventuale della Romania.Chiesa_Francesco_DSC_1841Built in 1245, the Franciscan church adopts the typical pattern: a broad class ends with a cross vaulted apse flanked by two smaller chapels also to cruise. The front retains the pointed arch doorway splayed, with three columns in the splay, and sets a great eye. In the apse we can see the outlines of Gothic windows partially walled. On the left is the eastern wing of the cloister where there are two lancet windows, now bricked up, and an arched door, on the chapter house. Inside, the Nativity of Raffaello Vanni, the Annunciation by Pietro da Cortona, St. Anthony of Padua and the miracle of the mule Cigoli, and the Virgin in Glory with Saints Ciro Ferri. In the Convent of the Franciscans Conventual, guardians of the Church, are carefully preserved the relics of St Francis of Assisi, which is a habit, a finely embroidered cushion, donated by James de Settesoli the Holy (noble lady of patrician Marino, Frank liked to call Jacopa), where the dying poor man laid his head, and Gospels. Also in the church is preserved a fragment of the Holy Cross from Constantinople brought to Cortona by Friar Elia Coppi, who named San Francisco as his mother and father to his brothers, the successor to the leadership of the Conventual Franciscan Friars. P. Superior Eugen Rachiteanu guide the church and the conveto along with two other monks from the Conventual Franciscan Province of Romania.

CHIESA DI SAN DOMENICOCHURCH OF SAN DOMENICO

Chiesa_Domenico_DSC_1825Fu costruita nel XIV secolo, ma nel 1557 fu completamente restaurata.

Nella facciata quattrocentesca il portale è sormontato da un arco a sesto acuto con lunetta affrescata con la Madonna col Bambino tra i santi Domenico e Pietro martire del Beato Angelico (1439-1440). Sul fianco destro le tracce di otto pilastri e peducci attestano l’esistenza di un portico. La parte posteriore mostra tre absidi rettangolari; il campanile, in origine a pianta quadrata, conserva due lati angolari con arco a tutto sesto.

L’interno, a unica navata con copertura a capriate, presbiterio rialzato e tre cappelle absidali coperte a volta, conserva la Madonna col Bambino e santi di Luca Signorelli e l’Incoronazione della Vergine di Lorenzo di Niccolò.Chiesa_Domenico_DSC_1825It was built in the fourteenth century, but was completely restored in 1557. In the fifteenth century facade portal is surmounted by a pointed arch with frescoed lunette with the Madonna and Child with Saints Dominic and Peter Martyr of Fra Angelico (1439-1440). On the right side of the tracks eight pillars and corbels prove the existence of a porch. The back shows three apses rectangular bell tower, originally a square, has two sides with angular arch. The interior has a nave with a trussed roof, and three chapels raised presbytery vaulted apse, contains the Madonna and Child with Saints by Luca Signorelli and the Coronation of the Virgin by Lorenzo di Niccolò.

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