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Luoghi da vedere
ago 25, 2009

In località Casenovole e Monte Antico.
Il castello di Casenovole sorse in epoca medievale nei pressi di una pieve e rimase sotto il controllo degli Ardengheschi fino al Duecento, per passare nel secolo successivo ai Buonsignori dopo una serie di lotte tra più famiglie per il controllo dell’intera zona.
Anche dopo essere entrato a far parte della Repubblica di Siena, il castello continuò a rimanere di proprietà privata, subendo nel corso dei secoli numerose ristrutturazioni che hanno modificato l’originaria struttura, pur mantenendo in vari punti elementi risalenti alla costruzione originaria.
Il Castello di Monte Antico s>orse in posizione dominante sulla valle dell’Ombrone prima dell’anno mille, come possedimento degli Ardengheschi, e includeva anche un’antica pieve, rivendicata dai monaci dell’abbazia di San Lorenzo al Lanzo.
Agli inizi del Trecento passò anch’esso sotto il controllo dei Buonsignori, che ampliarono la rocca preesistente trasformandola in un vero e proprio castello; nel tardo Trecento il complesso venne ceduto alla famiglia Salimbeni e passò quindi nel corso del Quattrocento dal Comune di Siena alla famiglia dei Tolomei, sotto cui subì notevoli trasformazioni.
In places Casenovole and Monte Antico. The castle was built in medieval times Casenovole near a church and remained under the control of Ardengheschi until the thirteenth century, to pass into the next century to Buonsignori after a series of fights between groups for control of the entire area. Even after it became part of the Republic of Siena, the castle continued to remain privately owned and undergoing many renovations over the centuries that have altered the original structure, while retaining elements from various points in the original construction. Castello di Monte Antico s> Bears dominating the valley dell’Ombrone before the year one thousand, as a possession Ardengheschi, and included an ancient church, claimed by the monks of San Lorenzo Lanzo. At the beginning of the fourteenth century also came under the control of Buonsignori, which extended the existing rock, transforming it into a true castle in the late fourteenth century the complex was sold to the Salimbeni family and then passed in the fifteenth century by the city of Siena to the family of the Ptolemies, under which underwent significant transformations.
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ago 25, 2009
Di origine Aldobrandesca.
conosciuto come Badia Ardenghesca o Badia al Lanzo, poiché eretto in prossimità dell’omonimo torrente.Fondato dalla potente famiglia degli Ardengheschi all’inizio del XII secolo, rappresenta uno dei più begli esempi di architettura romanica della Maremma. Il monastero, che si trovava lungo la cosiddetta “Via del Sale” che da Siena, attraversando Paganico, conduceva fino a Port’Ercole, a metà del XV secolo era già abbandonato e tutti i suoi beni erano passati agli Agostiniani del convento senese di Santa Maria degli Angeli. Gli edifici caddero così in rovina, fino a scomparire quasi del tutto. Oggi l’edificio meglio conservato è la chiesa, in parte recuperata da restauri avvenuti nel 1967. L’edificio conserva la sola navata centrale e la facciata relativa all’impianto più antico e presenta una decorazione molto simile a quella della celebre Abbazia di Sant’Antimo. In particolare sono degni di nota i capitelli delle colonne che fiancheggiano il portale, adorni di figure mostruose e singolari figure di animali.
Originally Aldobrandesca. known as the Badia Badia Ardengheschi or Lanzo, since erected near homonym torrente.Fondato Ardengheschi by the powerful family of the early twelfth century, is one of the finest examples of Romanesque architecture of the Maremma. The monastery, which was located along the “Via del Sale” from Siena, passing through Paganico, leading up to Port’Ercole, half of the fifteenth century had already left and all his property had passed to the Augustinian convent of Santa Siena Maria degli Angeli. The buildings that fell into disrepair until it disappears almost completely. Today the best preserved building is the church, partly recovered by restoration occurred in 1967. The building retains the central nave and the facade on the plant’s oldest and is decorated very similar to that of the famous Abbey of Saint Antimo. Particularly noteworthy are the capitals of columns flanking the doorway, adorned with figures of monsters and strange animal figures.
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ago 25, 2009
In località Oliveto.
Il borgo, di origine medievale, è racchiuso dalle mura del 300.
In places Oliveto. The village of medieval origin, is enclosed by walls 300.
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ago 25, 2009
In località Mugliano. Costruito nell´XI secolo ha subito varie trasformazioni.
Sotto il patronato benedettino, fu fondata del XIII secolo la Pieve di S. Pietro a Mugliano, ed il 19 giugno 1288 l’Abbazia ne eleggeva il Rettore nella persona del Reverendo Nercore.
Completamente ricostruita alla fine del ‘700, l’antiva Pieve, presenta una pianta a croce latina rovesciata grazie alle due cappelle laterali posteriormente aggiunte prima della zona presbiteriale. L’altare maggiore è in pietra con colonne ed architravi con timpano spezzato. Serrato appare il gioco dei volumi grazie agli archi a tutto sesto e ai cornicioni stuccati che ne evidenziano il movimento dando al contempo slancio e luminosità al soffitto voltato a crociera. Conclude la costruzione il campanile quadro dominante l’intero abitato.
In places Muglia. Built in the eleventh century, has undergone several transformations. Under the patronage of Benedictine, was founded in the thirteenth century the church of S. Peter Muglia, and June 19, 1288 Abbey elects the Rector in the person of Reverend Nercore. Completely rebuilt in the late 700, the antivibration Parish, has a Latin cross inverted, with two side chapels added back before the presbytery. The main altar is made of stone columns and lintels with broken pediment. Serrato is the game of volumes due to the round arches and stucco cornices that point out the movement and brightness while giving impetus to the ceiling vaults. Completed the construction under the bell tower dominating the whole town.
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ago 25, 2009
Resti. Uno dei più caratteristici esempi di architettura feudale.
Il borgo è racchiuso in quello che resta della cinta muraria medievale intervallata da torri quadrate e con l’intatta porta fortificata d’accesso al borgo detta ‘Aretina’. Le mura si raccordano al vertice orientale della collina alla Rocca, bell’edificio d’origine duecentesca, fatto erigere dal vescovo aretino Guglielmino degli Ubertini. La costruzione, dotata di cinta muraria esterna con unica porta d’accesso, è un classico esempio di castello-recinto medievale di forma quadrangolare, con il mastio svettante dall’angolo occidentale. Questo, sebbene fortemente diruto, presenta ancora visibili elementi decorativi che ne fanno un esempio ‘colto’ di architettura fortificata: il portale con arco sestiacuto, finestre ad arco ribassato, qualità dei materiali usati e altre finezze tecniche che non sono facilmente riscontrabili in altri manufatti dell’epoca.
Remains. One of the most typical examples of feudal architecture. The village is enclosed in what remains of the medieval wall with towers and square with the intact fortified gate of entry to the town called ‘Arezzo’. The walls are joined at the top of the hill east to the fortress, beautiful thirteenth-century home, built by Bishop Guglielmino Ubertini Arezzo. The building, with exterior walls with a single gateway, is a classic example of a medieval castle-yard square-shaped, with the main tower soars from the west. This, though heavily demolished, was still visible decorative elements that make them as ‘read’ of fortified architecture: the portal with sestiacuto arch, arched windows, high quality materials used and other technical refinements that are not easily found in other articles period.
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ago 25, 2009
Struttura castellare di forma rettangolare, con quattro grandi torri tonde di origine medievale.
Il complesso sorse come castello in epoca medievale ed era originariamente un possedimento dell’abbazia di San Galgano presso Siena, che controllava contemporaneamente anche il non lontano Castello della Sabatina.
In seguito, la struttura venne trasformata in un convento, che andò sviluppandosi presso un’antica pieve rimasta in funzione almeno fino alla fine del Trecento.
Successivamente, la struttura divenne proprietà privata e, nel tardo Seicento, venne ristrutturata dai marchesi Patrizi che la trasformarono in una caratteristica fattoria fortificata.
Castell rectangular, with four large round towers of medieval origin. The complex was built as a castle in medieval times and was originally a possession of the abbey of San Galgano near Siena, which controlled the same time not far Sabatina Castle. Later, the building was converted into a convent, which was developing at an old church remained in office until at least the fourteenth century. Subsequently, the property became private property and, in the late seventeenth century, was rebuilt by the Marquis Patrizi, who turned it into a fortified farm feature.
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ago 25, 2009
In località Castel Porrona.
Antico borgo ben conservato. Già di proprietà delle famiglie Piccolomini e Tolomei.
In places Porrona Castel. Ancient village. Already owned by the Tolomei and Piccolomini family.
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ago 25, 2009
In località Vicarello.
Il complesso venne edificato nel Duecento dai Senesi, divenendo un’importante struttura difensiva e di avvistamento.
Entrato a far parte della Repubblica di Siena fin dalle origini, attorno alla metà del Quattrocento fu messo in vendita e ceduto ai signori di Cotone che, oltre al complesso fortificato della loro località di origine, possedevano anche una parte del non lontano Castello della Sabatina. In epoca rinascimentale, furono effettuati lavori di riqualificazione che hanno determinato la sovrapposizione di elementi stilistici dell’epoca con quelli preesistenti risalenti al periodo medievale.
Entrato a far parte del territorio amministrato dal Granducato di Toscana a metà Cinquecento, il complesso è rimasto di proprietà privata anche nelle epoche successive, conoscendo soltanto temporanei periodi di degrado; una serie di recenti restauri, ultimati sul finire del secolo scorso, hanno riportato il castello all’antico splendore.
In places Vicarello. The complex was built by the Sienese in the thirteenth century, becoming an important defensive structure and sighting. He joined the Republic of Siena from the beginning, the mid-fifteenth century it was sold and transferred to the lords of cotton, in addition to their fortified places of origin, also owned a part of the castle not far Sabatini. During the Renaissance, were carried out upgrading work that led to the era of stylistic elements overlap with existing ones dating back to medieval times. Became part of the territory administered by the Grand Duchy of Tuscany in the mid sixteenth century, the complex has been privately owned even in later times, knowing only temporary periods of degradation, a series of recent restoration, completed at the end of the last century, reported the Castle former glory.
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ago 25, 2009
In località Monticello Amiata. Di origine medievale situato su un poggio che domina tutta la vallata dell’ Ombrone.
Nel Trecento si impadronirono del castello i conti Guidi di Poppi e di Battifolle, da cui Siena riacquistò il possesso del territorio nel 1389, versando una cospicua somma all’allora signore, Francesco di Ugone di Battifolle. Il conte continuò tuttavia ad esercitare il proprio potere, nonostante gli accordi presi, fino a quando nel 1404 non fu scacciato da una rivolta popolare.
In places Monticello Amiata. Of medieval origin located on a hill overlooking the valley of ‘Ombrone. In the fourteenth century they took the castle of the Guidi Battifolle and Poppi, where Siena regained possession of the territory in 1389, paying a large sum to the then lord, Hugh Francis of Battifolle. The count, however, continued to exercise its power, despite the agreements, until in 1404 he was expelled by a popular revolt.
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ago 25, 2009
In località Castiglioncello Bandini.
In origine una roccaforte aldobrandesca.
L’insediamento sorse come castello per il controllo della parte orientale del territorio comunale di Cinigiano, ai piedi della Riserva naturale Poggio all’Olmo.
Il complesso castellano si sviluppò in epoca medievale e fu in possesso della famiglia Aldobrandeschi. Nel corso del Duecento passò sotto il controllo di signori locali e venne in seguito ceduto all’abbazia di San Salvatore al Monte Amiata.
Nelle epoche successive il castello divenne proprietà della famiglia senese Piccolomini-Bandini e subì vari interventi di modifica e restauro, in particolare nel Cinquecento, e tra l’Ottocento e i primi anni del Novecento quando fu ristrutturato in larga parte in stile neomedievale.
In Castiglioncello Bandini. Originally a stronghold aldobrandesca. The settlement was built as a castle for the control of the eastern part of the municipality of Cinigiano the foot of the Poggio all’Olmo Nature Reserve. The castle complex was developed in medieval times and was in possession of the family Aldobrandeschi. During the thirteenth century came under the control of local lords and was later transferred to the abbey of San Salvatore al Monte Amiata. In the following centuries the castle became property of the family-Bandini Piccolomini Siena and underwent various changes and restoration interventions, particularly in the sixteenth century, and between the nineteenth and early twentieth century when it was restored largely in medieval style.