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lug 21, 2009
Del IX secolo nel più antico stile pisano.
La pieve di San Giovanni e di Santa Maria Assunta si trova a Cascina.
Come sostenne Ludovico Antonio Muratori nel tomo 3° delle Antiquitates Italicae Medii Aevi negli anni 801 e 819 a Cascina esisteva una plebs battesimalis cum curte.
La vera e propria pieve tuttavia risale alla fine dell’XI secolo ed è a pianta basilicale a tre navate, spartite da colonne monolitiche in gran parte marmoree, di granito rosa e marmo cipollino, con capitelli corinzi e compositi e da due pilastri. La facciata è spartita in cinque archeggiature che includono i tre portali, alternandoli a rombi gradonati. Tre archeggiature scandiscono la parte superiore, in cui si ripete il motivo della losanga, impreziosita da intarsi marmorei; al di sopra il timpano con due oculi affiancati alla croce centrale, in intarsio marmoreo.
Il campanile è del XII secolo, ma la parte superiore venne ricostruita alla fine del Duecento.
Tra le opere, un frammento d’affresco trecentesco con la “Madonna con Bambino”, una “Madonna con Bambino” in terracotta attribuita a Benedetto da Maiano, un’acquasantiera romanica.
Alessandro da Morrona, nella sua opera “Pisa illustrata nelle arti e nel disegno”, sostenne che nella chiesa “molto diaspro di Sicilia ivi spicca”, e questo sarebbe confermato dalle parole scritte nel lato meridionale della pieve stessa: “Federico II Re di Sicilia”.
Of the 9th century in the oldest style pisano. The pieve di San Giovanni and of Santa Maria Assunta is located at Cascina. As argued Ludovico Antonio Muratori in tomo Antiquitates Italicae 3 ° of Medii Aevi in 801 and 819 to Cascina existed a plebs battesimalis cum curte. The parish church, however, dates from the end of the 11th century and is a Basilica with three naves, carved up by monolithic columns mostly pink granite, marble and cipollino marble with Corinthian and composite and two pillars. The façade is divided into five archeggiature that include the three portals, alternating diamond terraces. Three archeggiature the top mark, which repeats the pattern of diamond, embellished with marble inlay; above the tympanum with two oculi joined the Central Cross, marble inlay. The Bell Tower was built in the 12th century, but the top was rebuilt at the end of the 13th century. Among the works, a piece of fresco with the “Madonna with child”, a “Madonna with child” terracotta attributed to Benedetto da Maiano, a Romanesque stoup. Alessandro from Morrona, in his work “Pisa shows in fine arts and design”, argued that the Church “much Jasper of Sicily there stands”, and this is confirmed by the words written in the southern part of the Church itself: “Frederick II, King of Sicily”.
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lug 21, 2009
In località San Casciano a Settimo. Una delle fabbriche romaniche più maestose della zona.
La pieve dei Santi Ippolito e Cassiano si trova in Località San Casciano a Settimo, nel comune di Cascina.
È ricordata in un documento datato 12 aprile 970, facente parte dell’Archivio Arcivescovile di Pisa e probabilmente anche in un altro documento risalente al giugno 857.
Nella ristrutturazione della fine del XII secolo intervenne Biduino, uno dei massimi rappresentanti della cultura artistica del tempo, autore dell’architrave del portale centrale, corredato da due iscrizioni di cui una con la data 1180. L’edificio presenta unitarietà di concezione e di decorazione, come dimostra la qualità delle sculture architettoniche dell’esterno, in particolare i leoni con preda agli spigoli, ma anche le mensole, le cornici, i capitelli d’imposta nella parte inferiore della facciata. All’interno si conservano l’antico fonte battesimale monolitico ad immersione (forse dell’XI secolo) e una terracotta della bottega di Andrea della Robbia raffigurante il “Battesimo di Gesù”.
Il plebanato di San Casciano nel secolo XIV comprendeva le seguenti 21 chiese: Santa Maria di Zambra; Santo Stefano a Macerata; San Jacopo di Navacchio; Sant’ Andrea a Moscajola; San Benedetto a Settimo; San Martino al Bagno; San Prospero a Oliveto; San Bartolommeo di Moroni; San Giorgio a Bibbiano; San Michele a Casciaula; San Frediano in Gonfo; San Frediano a Settimo; San Michele a Celaiano; San Prospero di Via Cava; San Pietro in Castello; San Miniato a Macerata; San Lorenzo a Pagnatico; San Salvadore d’Oliveto; Santa Maria al Trebbio; San Martino a Vignolo; San Michele a Marciana.A San Casciano era presente anche un castello oggi scomparso. Il castello di San Casciano del Val d’Arno pisano è menzionato in un’altra carta della Primaziale di Pisa dell’anno 1120, all’occasione che due coniugi donarono ad Atto arcivescovo pisano fra le altre cose la quarta porzione del castello di San Casciano con un pezzo di terra vignata di 40 stiora.
In San Casciano in seventh. One of the most majestic Romanesque buildings in the area. The parish church of Saints Ippolito and Cassiano is located in San Casciano in seventh, in the municipality of Cascina. It is recorded in a document dated 12 April 970, which is part of the Archives of the Archbishop of Pisa, and probably also in another document dating back to June 857. The restructuring of the late twelfth century Biduino intervened, one of the highest representatives of the artistic culture of the time, the author of the architrave of the central portal, accompanied by two inscriptions, one with the date 1180. The building unity of design and decoration, as evidenced by the quality of the exterior architectural sculptures, especially the lions prey on the corners, but also the brackets, cornices, capitals tax at the bottom of the front. Inside there are the old monolithic baptismal immersion (possibly eleventh century) and a terracotta from the workshop of Andrea della Robbia depicting the Baptism of Jesus. ” The plebanate of San Casciano in the fourteenth century included the following 21 churches: Santa Maria di Zambra; Santo Stefano a Macerata, San Jacopo di Navacchio; Sant ‘Andrea in Moscajola; San Benedetto a Settimo, San Martino al Bagno, San Prospero at Oliveto; San Bartolomeo in Moroni, San Giorgio a Bible Casciaula San Michele, San Frediano in Gonfo; San Frediano Seventh; Celaia San Michele, Via San Prospero’s Cave, San Pietro in Castello, San Miniato in Macerata, San Lorenzo Pagnatico ; of Oliveto San Salvador, Santa Maria al Trebbio; Vignolo San Martino, San Michele in San Casciano Marciana.A was also a castle no longer exists. Castle San Casciano Val d’Arno Pisa is mentioned in another paper of the Primate of Pisa year 1120, the occasion that the couple gave to Archbishop of Pisa Act among other things, the fourth portion of the castle of San Casciano with a piece of land planted with vines of 40 Stiore.
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lug 21, 2009
Del XIV secolo. Affreschi di Marino di Bartolomeo datati 1398.
L’oratorio di San Giovanni Battista è un piccolo oratorio che appartenne in un primo momento ai Cavalieri di Rodi (detti successivamente Cavalieri di Malta) e si affaccia sul corso principale della città di Cascina.
La chiesa fu edificata alla fine del Trecento per volontà di Bartolo Palmieri da Cascina, appartenente all’Ordine dei Cavalieri Gerosolimitani, l’ attuale Sovrano Militare Ordine di Malta.
La semplice struttura in laterizio, a navata unica in due campate di uguale misura e coperta con volte a crociera, è totalmente rivestita all’interno di un ciclo di affreschi del senese Martino di Bartolomeo (1398) raffiguranti storie dell’Antico Testamento come la “Crocifissione”,”Scene della vita di San Giovanni Battista”, “Santi”, “Figure di Profeti”, gli “Evangelisti”, “Allegorie religiose”, “Scene del Vecchio Testamento” e lo “Zodiaco”.
Nel 1919 divenne l’oratorio proprietà delle Suore Carmelitane di santa Teresa. In quegl’anni i dipinti furono in parte restaurati dal pittore fiorentino Tommaso Baldini ed hanno visto un ulteriore restauro a cura della Sovrintendenza di Pisa alla fine degli anni novanta.
The fourteenth century. Marino frescoes by Bartolomeo dated 1398. The Oratory of St. John the Baptist is a small oratory which belonged at first to the Knights of Rhodes (later called the Knights of Malta) and overlooks the main street of Cascina. The church was built at the end of the fourteenth century by the will of Bartolo Palmieri by Farmhouse, a member of the Order of the Knights Hospitallers, the ‘current Sovereign Military Order of Malta. The simple brick structure, a nave of two bays of equal size and covered with vaulted ceilings, is fully covered in a cycle of frescoes of Siena Martino di Bartolomeo (1398) depicting Old Testament stories such as ” Crucifixion, “” Scenes from the life of St. John the Baptist, “” Saints “,” Figures of the Prophets “, the” evangelists, “” religious allegory “,” Scene of the Old Testament “and” Zodiac. ” In 1919 the chapel became the property of the Carmelite Sisters of St. Teresa. In those years the paintings were partly restored by the Florentine painter Thomas Baldini and saw another restoration by the Superintendency of Pisa in the late nineties.
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lug 21, 2009
Le mura di Cascina circondavano l’antico abitato del paese al centro, nel corso dei secoli, di guerre e scaramucce tra la Repubblica di Pisa e Firenze.
Furono edificate nel XIII secolo in pietra e laterizio. Si notano diverse fasi costruttive, quindi è molto probabile che siano state innalzate in epoche successive e a seconda del clima politico della regione. Due erano le porte che si aprivano per consentire il passaggio sull’asse est-ovest, ed erano la Porta Pisana e la Porta Fiorentina, entrambe scelleratamente demolite sul finire dell’Ottocento per far passare il trammino, anch’esso oggigiorno scomparso. Altri tratti delle mura furono demoliti per creare nuovi accessi e per “dare aria” al paese, altri oggi sono visibili solo internamente, in quanto inglobati nei numerosi capannoni industriali sorti nel ‘900 per dare spazio all’industria del mobile. Particolari sono le torri angolari a pianta pentagonale.
All’esterno delle mura era presente un fossato, secondo alcuni, alimentato dal torrente Cascina, oggigiorno confluente del fiume Era a Ponsacco.
Per oltrepassare il fossato erano probabilmente presenti due ponti levatoi, poi sostituiti con due ponti fissi in mattoni.
The walls surrounding the old town of Cascina at the center of the country during the centuries of wars and skirmishes between the Republic of Pisa and Florence. Were built in the thirteenth century stone and brick. Do you see different phases of construction, so it is very likely to have been erected in later times and depending on the political climate of the region. There were two doors that opened to allow passage on the east-west, and were the Porta Fiorentina and Porta Pisana, both criminally demolished in the late nineteenth century to pass the trammino, also died today. Other parts of the walls were demolished to create new access and for “giving air” to the country, others are now visible only internally, as incorporated in the many industrial buildings arose in the 900 to make room for the furniture industry. Details are pentagonal corner towers. Outside the walls there was a ditch, according to some, powered by the River House, today was a confluence of the river Ponsacco. To cross the ditch were probably two drawbridges, then replaced with two fixed bridges with bricks.
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lug 21, 2009
Casciana Terme in Toscana nasce nel cuore delle Colline Pisane e con i suoi oltre mille anni di storia è uno di quei tanti piccoli capolavori che la vita secolare della popolazione toscana ha contribuito a erigere e preservare. Gente laboriosa, una gastronomia che conserva la genuinità dei prodotti locali, un panorama di vigneti che producono vini di insospettabile qualità.
L’acqua termale di Casciana Terme in Toscana usata sin dall’antichità, l’Acqua Mathelda, con il passare degli anni ha visto allargare i suoi impieghi nelle moderne terapie di riabilitazione motoria, nelle cure cardiovascolari, in quelle inalatorie, nel miglioramento della funzione digestiva e nell’utilizzo per i trattamenti visto che, con la sua azione rilassante e naturale, fa ritrovare il proprio equilibrio ed il gusto di piacersi di nuovo.
Telefono 0587/644608 –
www.termedicasciana.it
Casciana born in Tuscany in the heart of the Pisan Hills and with over a thousand years of history is one of the many small masterpieces that the secular life of the Tuscan population has helped to build and preserve. Hardworking people, a food that retains the authenticity of local products, a panorama of vineyards producing quality wines from unexpected. The thermal water of Casciana Terme in Tuscany used since ancient times, the water Mathelda, over the years has broadened its use in modern motor rehabilitation therapies in cardiovascular care, in those inhalation, improving function digestion and use for treatment since, with its relaxed and natural action, is finding its own balance and taste to like yourself again. Telephone 0587/644608 – www.termedicasciana.it
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lug 21, 2009
In località Parlascio. Del XIII secolo.
La chiesa dei Santi Quirico e Giuditta si trova in località Parlascio, nel comune di Casciana Terme.
La piccola chiesa romanica è menzionata nel catalogo delle chiese della diocesi di Lucca del 1260.
Un’iscrizione sulla porta attestava che era stata ricostruita nella forma attuale dalla famiglia pisana degli Upezzinghi nel 1444. Il vescovo di San Miniato, dalla cui diocesi Parlascio dipese fin dal Seicento, la riconsacrò dopo i restauri del 1710. Fu danneggiata dal terremoto del 1846.
All’interno si conserva un affresco quattrocentesco che raffigura i santi titolari e l’immagine del “Volto Santo”.
In places Parlascio. The thirteenth century. The Church of Saints Quirico and Giuditta is located in Parlascio in the town of Casciana. The small Romanesque church that is mentioned in the catalog of the churches of the diocese of Lucca in 1260. An inscription on the door testified that she had been rebuilt in its present form by the Pisani family Upezzinghi in 1444. The Bishop of San Miniato, whose diocese Parlascio depended since the seventeenth century, the re-consecration after the restoration of 1710. It was damaged by the earthquake of 1846. Inside there is a fifteenth-century fresco depicting the saints and hold the image of the “Holy Face”.
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lug 21, 2009
Le colline di Casale erano luoghi di insediamenti etruschi e diversi ritrovamenti archeologici sono stati effettuati nel territorio.Il più importante è una tomba a tholos, dei V secolo a.C., asportata e ricostruita nel giardino del Museo Archeologico di Firenze. Da questa tomba provengono, tra l’altro, i due più antichi oggetti d’alabastro di cui si ha notizia, usciti probabilmente dalle officine di Volterra — una patera e un lacrimatoio —, anch’essi al Museo Archeologico di Firenze. Altri reperti si trovano nei musei di Volterra e alla Cinquantina di Cecina.
The hills of Casale were of Etruscan Places and other archaeological finds were made in territorio.Il most important is a Tholos tomb, of the fifth century BC, removed and rebuilt in the garden of the Archaeological Museum of Florence. Come from this tomb, among other things, the two oldest works of alabaster which we know, probably released from the workshops of Volterra – a patera and a lacrimatoio – which are also the Archaeological Museum of Florence. Other artefacts found in museums of Volterra and the Cecina Fifty.
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lug 21, 2009
Interamente rivestito di marmi pregiati.
Il Santuario della Madonna delle Grazie si trova nel centro storico della città, oltre il ponte ottocentesco di via Apuana alla confluenza del Canale di Gragnana con il torrente Carrione. La costruzione iniziò sotto Carlo I, tra il 1620 e il 1623, mentre la consacrazione avvenne con Alberico II nel 1676.
La chiesa rivela all’interno gli influssi barocchi dei disegni di Alessandro Bergamini, con pareti rivestite completamente di marmi policromi dal pavimento al cornicione. La facciata esterna della chiesa, tutta in marmo ordinario di Carrara, è di recente costruzione e risale all’anno 1960.
Entirely covered with marble. The Shrine of Our Lady of Grace is located in the old city across the bridge via Apuana nineteenth century at the confluence of the stream channel Gragnana with Carrion. Construction began under Charles I, between 1620 and 1623, and was consecrated in 1676 by Alberico II. Inside the church reveals the influence of baroque designs of Alexander Bergamini, with walls completely covered with polychrome marble from floor to ledge. The exterior facade of the church, all in Carrara marble ordinary, is newly built and dates back to 1960.
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lug 21, 2009
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Caratterizzata da una singolare pavimentazione in cubetti di marmo bianco.
Deve il suo nome ad Alberico I Cybo Malaspina, che la fece costruire nel Seicento a ridosso delle mura della città, che lui stesso aveva fatto costruire secondo il secondo tracciato cittadino (1557-1637).
Characterized by a singular cubes of white marble flooring. It owes its name to The Alberico Cibo Malaspina, who had it built in the seventeenth century near the city walls, which he had built according to the second street circuit (1557-1637)
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lug 21, 2009
Opera incompiuta di Baccio Bandinelli.
La Statua, che raffigura Nettuno, fu realizzata da Baccio Bandinelli su commissione della famiglia Doria. Tuttavia, i committenti non vollero pagare l’opera che l’artista non aveva portato a termine e il Nettuno rimase così alla città. L’opera fu poi posta al di sopra di una fontana di marmo in pieno Cinquecento. L’operazione è da ascrivere al progetto urbanistico di Alberico I.
Unfinished work of Baccio Bandinelli. The statue, depicting Neptune, was built by Baccio Bandinelli was commissioned by the Doria family. However, clients would not pay for the work that the artist had not completed and Neptune remained so to the city. The work was then placed on top of a marble fountain in the Sixteenth Century. The operation is due to the urban plan of Alberico I.