Telefono: 0566/59391, altre informazioni: Comprensorio ex Ilva
Telefono: 0566/59391, altre informazioni: Comprensorio ex Ilva
Presso Palazzo Pitti
Raccoglie le collezioni di porcellana da tavola delle case regnanti succedutesi a Palazzo Pitti, dai Medici, ai Lorena, ai Savoia. Da segnalare i servizi in stile egizio e grecoe statuette di popolane napoletane della Real Fabbrica di Napoli; servizi da tavola in porcellana fiorita della manifattura di Doccia; porcellane di Sèvres, di Vienna e di Meissen.
Info: 055/2388709
Vi sono ripercorse le tappe della storia del ferro e della sua lavorazione, dall’età classica a oggi, con reperti etruschi, tra cui un forno originale, e oggetti di valore artistico e archeo-industriale dell’Ottocento prodotti dalle fonderie di Follonica.
Info: 0566/40762
SS 322 (Ponte Giorgini) Loc. Casa Rossa
All’interno della Casa Rossa Ximenes è allestito un percorso museale che costituisce un portale d’ingresso alla Riserva Naturale della Diaccia Botrona e permette di osservare gli animali che vivono nell’ambiente della riserva, grazie alle immagini riprodotte su appositi schermi.
All’interno della struttura sono inoltre conservate parti delle antiche cateratte in legno: queste, azionate da un argano, frenando e trattenendo la corrente, assicuravano la regolazione del livello delle acque del lago.
Il percorso continua con la presentazione delle attività che venivano praticate nel padule, come la pesca, la caccia, la raccolta di piante spontanee. Queste vengono documentate, oltre che da pannelli esplicativi, anche da alcuni oggetti tradizionali: tra di essi si segnalano soprattutto le reti utilizzate dai pescatori del padule. Le “nasse”, ad esempio, erano delle trappole costituite da un’apertura ad imbuto che permetteva l’entrata ma non l’uscita dei pesci che vi incappavano; inoltre si trovano le reti da posta fisse, come il tramaglio, destinate a sbarrare spazi acquei allo scopo di catturare gli organismi marini; una rete particolare è infine il cosiddetto bertovello, destinato appositamente alla pesca delle anguille.
La botte è invece testimonianza della caccia praticata nei luoghi umidi. Era utilizzata per l’appostamento fisso e vicino ad essa si posizionavano richiami costituiti da finte anatre di sughero e legno.
Il percorso si conclude con una serie di modelli plastici che riproducono le specie di uccelli e pesci che vivono nella riserva e l’assetto idrogeologico della Diaccia Botrona.
Info: 347/5345189,
In località Oliveti
Raccoglie circa 10.000 oggetti tra strumenti di lavoro e attrezzature, tra cui carrozze, carri agricoli, oggetti per la tessitura, mobili.
Info: 0585/252644
Ospita disegni, pitture, sculture, mobili, ceramiche, oreficerie, stoffe e altro. Di particolare rilievo il ‘Santo Stefano’ di Giotto e i dipinti di Pietro Lorenzetti, Simone Martini, Masaccio, Filippo e Filippino Lippi, Beccafumi, Dossi.
Info: 055/244661
Presso Palazzo Pitti.
Museo di storia della moda.
Ospita collezioni di costumi e accessori dal Settecento a oggi e costumi teatrali, oltre agli abiti funebri restaurati di Cosimo I dè Medici, Eleonora di Toledo e don Garzia.
Info: 055/2388713
Presso Fortezza della Brunella
Orto botanico. La fortezza che lo ospita è un maniero del ´500 costruito da Giovanni delle Bande Nere. E´ la prima fortezza della Lunigiana progettata appositamente per l´uso delle armi da fuoco.
Info: 0187/400252
L’ itinerario presenta 128 temi sulla vita e sull’opera di Leonardo artista, scienziato, inventore e designer nella sua complessità. Espone originali antichi (dipinti della bottega di Leonardo, strumenti, disegni e rare incisioni)oltre 60 modelli ricostruiti ad arte dei progetti di Leonardo.
Info: 0571/56296
La raccolta espone oltre 60 modelli di macchine leonardesche, ognuno dei quali presentato con precisi riferimenti ai disegni e alle annotazioni manoscritte dall’ artista.
Info: 0571/56055