Il Museo si articola in varie sezioni: nella prima sono esposti semplici strumenti locali che servivano alla raccolta delle castagne per proseguire attraverso l’illustrazione delle successive fasi di seccatura e di estrazione. Conclude il percorso una sezione dedicata all’ambiente domestico.
Info: 0575/514147
www.casentino.toscana.it/cultura/home/servturistici/ecomuseo/castagna.asp
In località Posola.
Centro di documentazione della cultura montana.
E´ uno dei più antichi d´Italia in questo genere. Fu fondato nel XV secolo da Poggio Bracciolini. Vi sono esposti fossili animali del Pilocene e del Pleistocene provenienti dai terreni di origine lacustre della conca Valdarnese.
Info: 055/981227
www.retemusealearetina.net/Paleontologico/index.htm
Si tratta di una collezione formata nell´ultimo decennio del XIX secolo dalla marchesa Panciatichi Ximenes d´Aragona Paolucci. La collezione è composta da alcune centinaia di specie e oltre 300 esemplari catturati
Info: 0577/941388
Nasce per dare una adeguata sistemazione museale alla collezione Ortolani di pesi e bilance al fine di far conoscere la storia e l’evoluzione dei diversi strumenti e sistemi di misurazione italiani e stranieri.
Info: 0575/70710
In località Campo Tizzoro –
Diviso in sei sezioni: il ghiaccio, il ferro, la pietra, la religiosità. il verde e la vita quotidiana.
Info: 0573/368013
www.provincia.pistoia.it/ecomuseo
In località Gavinana
Diviso in sei sezioni: il ghiaccio, il ferro, la pietra, la religiosità. il verde e la vita quotidiana.
Info: 0573/368025
Il Museo occupa il piano terra del Palazzo Comunale di Loro Ciuffenna ed è interamente dedicato allo scultore Venturino Venturi (1918-2002). Inaugurato nel 1993 scaturì dalla necessità di accogliere degnamente l’importante nucleo di opere donate dallo scultore al paese natale. Nelle luminose sale è viva la traccia della personalità dell’artista che, allestendo personalmente il Museo, ne fece una sola e multiforme opera. Il percorso espositivo si snoda dunque tra sculture, mosaici, pitture e disegni ordinati secondo il sentimento del Maestro, che dispose i ritratti ora vicini l’uno all’altro, nella sala vetrata, a ripetere lo straordinario circolo del suo atelier fiorentino, ora in fila nell’ultima delle sale espositive, quasi sentinelle della propria umanità. Se Mario Luzi (1954) e Alessandro Parrochi (1953) incrociano lo sguardo con due signore della cultura italiana, Vittoria Guerrini(1954) e Fiamma Vigo (1954), l’interesse dell’artista per il ritratto è andato oltre i sembianti degli uomini e delle donne di cultura con i quali visse la grande stagione dei sodalizi fiorentini, e si è volto con la stessa intensità agli uomini semplici, ai compaesani che ha ritratto ora scolpendo la pietra, ora intagliando il legno, ora a carboncino su carta comune. Ognuna delle tappe del cammino dell’artista è presente nel Museo: dai ritratti agli studi su Pinocchio, motivo centrale della sua ricerca sin dai tempi del premio collodiano, alla precoce serie delle meditazioni astratte, alla sacralità delle numerose Maternità. Il Museo, rendendo chiara e varia testimonianza del lavoro di Venturino, una di quelle singolari personalità di cui la Toscana è sempre stata generosa, ne restituisce il particolare legame con la terra natale, spesso trascurata nelle alterne vicende della giovinezza, ma calda nella nostalgia come la culla dell’infanzia cui far comunque sempre ritorno. Il Museo occupa il piano terra del Palazzo Comunale di Loro Ciuffenna ed è interamente dedicato allo scultore Venturino Venturi (1918-2002). Inaugurato nel 1993 scaturì dalla necessità di accogliere degnamente l’importante nucleo di opere donate dallo scultore al paese natale. Nelle luminose sale è viva la traccia della personalità dell’artista che, allestendo personalmente il Museo, ne fece una sola e multiforme opera. Il percorso espositivo si snoda dunque tra sculture, mosaici, pitture e disegni ordinati secondo il sentimento del Maestro, che dispose i ritratti ora vicini l’uno all’altro, nella sala vetrata, a ripetere lo straordinario circolo del suo atelier fiorentino, ora in fila nell’ultima delle sale espositive, quasi sentinelle della propria umanità. Se Mario Luzi (1954) e Alessandro Parrochi (1953) incrociano lo sguardo con due signore della cultura italiana, Vittoria Guerrini(1954) e Fiamma Vigo (1954), l’interesse dell’artista per il ritratto è andato oltre i sembianti degli uomini e delle donne di cultura con i quali visse la grande stagione dei sodalizi fiorentini, e si è volto con la stessa intensità agli uomini semplici, ai compaesani che ha ritratto ora scolpendo la pietra, ora intagliando il legno, ora a carboncino su carta comune. Ognuna delle tappe del cammino dell’artista è presente nel Museo: dai ritratti agli studi su Pinocchio, motivo centrale della sua ricerca sin dai tempi del premio collodiano, alla precoce serie delle meditazioni astratte, alla sacralità delle numerose Maternità. Il Museo, rendendo chiara e varia testimonianza del lavoro di Venturino, una di quelle singolari personalità di cui la Toscana è sempre stata generosa, ne restituisce il particolare legame con la terra natale, spesso trascurata nelle alterne vicende della giovinezza, ma calda nella nostalgia come la culla dell’infanzia cui far comunque sempre ritorno.
www.comune.loro-ciuffenna.ar.it/venturi/museo.htm
Info: 055/9170136
www.terralauri.it/venturi/index.html
L’itinerario museale intende illustrare le diverse fasi di sviluppo della musica, sia in ambito sacro che profano, dall’epoca del canto gregoriano fino a quella dell’inizio della cosiddetta Ars Nova intorno alla metà del Trecento. Poiché la musica, nei suoi diversi aspetti, occupava una parte significativa della vita nella società medievale, l’itinerario si compone di diverse sezioni che, ad iniziare dalla musica nelle abbazie e nelle pievi, e quindi dal canto gregoriano, illustrano la figura di Guido d’Arezzo con le sue importanti implicazioni teoriche e didattiche, per seguire poi lo sviluppo della musica, tanto in ambito sacro che profano. Una speciale sezione consente poi di “fare musica”, richiamando attraverso una tastiera suoni e strumenti dell’epoca, mentre una selezione significativa di musiche medievali, può essere ascoltata dai visitatori mediante un sistema di riproduzione in cuffia.
Info: 0575/597512
www.casentino.toscana.it/cultura/home/servturistici/ecomuseo/musica.asp
Telefono: 050/502464, altre informazioni: